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    13
    apr.
    2010

    I costi economici e sanitari di tvn (ma le alternative…ci sono!)

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    Il materiale che segue, frutto di analisi durate molti anni, non è mai stato messo neppure in dubbio da alcun politico, tecnico, sindacalista, magistrato o semplice cittadino. Da nessuno.Sono dati verificati dal lavoro disinteressato di decine di persone, medici, o da enti terzi; tali evidenze tecnico/scientifiche sono state denunciate dal Movimento No Coke in qualunque sede, comprese sedi Istituzionali a partire dai Consigli Comunali.Con la presente si intende completare quanto scritto giorni fa sempre al giornalista O.Beha da Marco Bazzoni, Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:http://www.behablog.it/dett.php?id=1036

    Se il sistema mediatico avesse analizzato e diffuso quanto segue, forse non staremmo neppure a piangere l’ennesimo morto sul lavoro. In questa analisi dei fatti e dei dati, dati come detto inconfutabili, possiamo partire da questa nota scritta pochi mesi fa dal sottoscritto:http://perilbenecomunelazio.blogspot.com/2009/10/marrazzo-non-governava-male.html
    Il comportamento tenuto sulla vicenda di Civitavecchia dall’ex Governatore Piero Marrazzo, a partire dalle promesse elettorali cestinate come fossero carta straccia, basterebbe ed avanzerebbe per non averne alcuna nostalgia. Dopo aver dichiarato la scorsa estate in una piazza davanti a centinaia di testimoni “…non c’è nulla da temere, si faranno i monitoraggi, ci sono le centraline dell’ARPA…”, l’intero sistema mediatico nazionale si è ben guardato dal verificare quanto era stato dichiarato.La verità era (ed è) che NON esistono centraline Arpa a Tarquinia e l’expresidente della Regione Marrazzo (nel migliore dei casi) neppure lo sapeva.
    Questo video è stato “coraggiosamente” mandato in onda a BLOB domenica 21 marzo a ridosso delle elezioni regionali. È stato seguito soltanto da uno sconcertante silenzio: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f489f975-5d83-4b4d-82d6-f265165955e7.html
    Ma è successo qualcosa di peggio del silenzio, negli ultimi giorni. All’ennesimo morto all’interno del cantiere di TVN, il sistema mediatico all’unisono ha tentato e continuato a “sminuire” il problema, come se tutto si potesse ridurre agli incidenti in cantiere (e ricordiamolo, costato la vita al povero Sergio Capitani sabato 3 aprile 2010).Come tutti coloro che seguono da vicino la vicenda di TVN a Civitavecchia sanno, i tre morti all’interno del cantiere sono solo la punta dell’iceberg. Se Enel avesse voluto confrontarsi con i dati desunti dal software externe.info avrebbe potuto farlo, ma in questi anni ha preferito tacere. Il silenzio con questo sistema mediatico -che non fa più domande- appare evidentemente il miglior modo di trarsi d’impaccio. Un comodo riparo a guai peggiori. Sfortunatamente per Enel questi dati sono scritti nero su bianco, e fanno parte financo di una interrogazione parlamentare, alla quale ovviamente non si è mai data risposta (a prescindere che nel ruolo si alternassero come Ministro Bersani o Scajola, PD o PDL).
    Senatore F.Rossi, 05/12/2007 INTERROGAZIONE AL SENATO:http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=19296&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+ORALE%27In breve si può riassumere così:La Commissione Europea  mette a disposizione di chiunque  un software (http://www.externe.info), nel quale si possono immettere i dati relativi a centrali di varia entità e  una volta in possesso di dati quali NOx, SO2, PM 10 e CO2,  è possibile quantificare economicamente i danni alle persone ed all’ambiente. Il software a questo punto elabora una serie di proiezioni sulle conseguenze economiche e sanitarie a carico delle popolazioni che ospitano tali impianti.  Inserendo i dati ufficiali di Enel (certo non sovrastimati) della Valutazione di Impatto Ambientale per la riconversione a carbone di Civitavecchia, ipotizzando un periodo di funzionamento di 25 anni, ne risulta l’amaro conto di 200 milioni di euro che verranno spesi per per assistere e accompagnare alla morte i futuri malati terminali, ma anche 100 milioni per chi sarà colpito da patologie meno gravi come l’asma cronica. Specie i bambini.Risultano poi circa 500 milioni di euro che il popolo italiano dovrà pagare (al posto di Enel) sotto forma di sanzioni, per il relativo sforamento del protocollo di Kyoto. Abbiamo una legislazione a “tutela” della salute che consente di mettere in conto un certo numero di morti in nome del profitto, in aperta contraddizione con l’articolo 32 della Costituzione italiana.
    Senza tener conto dei danni a agricoltura, turismo e patrimonio immobiliare e archologico, questo è il “guadagno” che la centrale a carbone promette. Altri milioni e milioni di euro all’anno, dovendo riconvertire tutte le produzioni a “no food” (compreso il carciofo IGP di Cerveteri magnificato da certi servizi bucolici del TG3 regionale)
    Non è certo la prima volta che il sottoscritto mette nero su bianco quanto di sua conoscenza.Quanto segue è stato SCRITTO IL 30 LUGLIO 2009 ALLA REDAZIONE DEL TG3.Detto che la dichiarazioni rilasciate oggi (all’inaugurazione di TVN) dall’AD di Enel Fulvio Conti:”la centrale -TVN Civitavecchia- non genererà alcun danno a nessuno” sono destituite di qualunque fondamento tecnico scientifico fattuale, a questo punto, invece di fare da acritico megafono dovreste avere la dignità, deontologia e professionalità almeno di usare la logica:perchè Enel “compensa” i Sindaci (del comprensorio) SE la centrale “non nuoce”?
    Dovreste avere la dignità e professionalità (e cuore)di mandare in onda i dati di fatto illustrati da un medico dell’alto Lazio, Giovanni Ghirga, ad esempio. Sono dati pubblici:http://it.youtube.com/watch?v=Ps_ERIuiR4s&feature=related
    Provo una tristezza e uno sconforto INDICIBILE per l’acritica “notizia” data pochi minuti fa, sulle compensazioni che Enel (bontà sua) starebbe contrattando con il Comune di Civitavecchia.A tal proposito vi riporto quanto ho scritto in innumerevoli occasioni financo al (ora ex) Ministro Bersani: “la vita, non si risarcisce che con la vita”. Non so di chi sia questa frase, ma rende drammaticamente l’idea.
    ***
    Nel video http://it.youtube.com/watch?v=Ps_ERIuiR4s&feature=relatedpotete sentire il Dott. Ghirga (Isde, Medici per l’ambiente) denunciare in questo passaggio (mozione al Comune di Roma votata all’unanimità nel 2004):“…il problema ambientale causato dalla centrale a carbone, aggraverà il problema delle targhe alterne già presente (a Roma)”.Sanno TUTTO, anche se fanno finta di niente.
    Questo video testimonia come i Partiti siano perfettamente a conoscenza che senza prevenzione primaria non ci sia modo di contenere la spesa sanitaria nei prossimi anni.E non ci sia modo di contenere l’immotivato inquinamento ambientale provocato dallo sviluppismo bipartisan, per qualsiasi combustione operata ad alta temperatura in grandi impianti (acciaierie, inceneritori, centrali termoelettriche etc):
    Perchè i telegiornali Rai nei vari servizi “lacrime-di-coccodrillo” queste cose non le denunciano?
    Eppure sono ribadite da anni in home page sul sito dei No Coke dell’alto Lazio:
    “Sul nostro territorio, i dati epidemiologici parlano già ora di: alte percentuali di tumori polmonari pleurici e alla trachea, di malattie linfatiche ed emopoietiche, di un aumento dell’incidenza di insufficienza renale cronica, di una crescita esponenziale di asma bronchiale ed allergie. Tra i danni che il carbone arrecherà all’Alto Lazio, si stimano (Externe.info) 300 mln di euro per la spesa sanitaria nel periodo d’esercizio previsto della riconvertenda Torrevaldaliga Nord TVN (enel), più una sanzione di circa 500 mln di euro a carico del popolo italiano derivante dalla violazione degli accordi di Kyoto. Il carbone pulito non esiste.”
    Ovviamente vari esponenti politici all’interno di TVN vorrebbero anche buciare rifiuti, aggiungendo danno a danno, materiali eterogenei al peggiore combustibile fossile. Uno sviluppismo bulimico, invece di essere contenuto, sempre più insaziabile.
    Conclusioni, per tutti gli uomini e le donne di buona volontà; sono slide che utilizzo in ogni incontro pubblico al quale partecipo:
    1) In Italia dal 1986 non esiste alcun Piano energetico nazionale, cosi che il tema è stato lasciato all’arbitrio delle aziende. Ma ci rendiamo conto di cosa significa?Speculazione, inquinamento, sprechi, Enel che per allacciare un impianto fotovoltaico alla rete impiega anche due anni (mostrato da Exit di La7 il caso di un capannone a Brescia), etc
    2) Qualunque NUOVA centrale, non farà che accrescere la dipendenza del nostro Paese da fonti fossili (e inquinanti) che acquistiamo a caro prezzo dall’estero.SENZA PIANO ENERGETICO NAZIONALE, qualunque nuova centrale, ANCHE A PIU’ ALTO RENDIMENTO, è IMMOTIVATA, lasciando all’arbitrio delle aziende (puro business) scelte che non spettano loro.è LA POLITICA che deve riappropriarsi della programmazione in materia energetica
    3) (Enel non ha più alibi, se mai li ha avuti in passato):NEGAWATT AL POSTO DEI MEGAWATThttp://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/efficienza2020Questo rapporto, commissionato da Greenpeace al gruppo eERG del Politecnico di Milano, rappresenta un vero e proprio studio di fattibilità dell’obiettivo del 20 per cento di aumento dell’efficienza per quanto riguarda gli usi finali dell’elettricità in l’Italia. I risultati di questo studio sono molto promettenti, anche se i valori di risparmio energetico presi in considerazione sono ampiamente sottostimati: è un costo NON agire.
    Chi scrive ha scelto da anni “da quale parte stare”. Dalla parte dei NoCoke. Dalla parte dei fatti e non delle opinioni-senza-verifiche.Dalla parte di coloro che lottano contro una nocività del tutto evitabile, se soltanto il sistema mediatico e politico accetterà finalmente di farsi un esame di coscienza e confrontarsi coi dati. Come sancisce l’Autorità per l’energia, un ente super partes: OGNI EURO INVESTITO IN EFFICIENZA ENERGETICA PERMETTE DI RISPARMIARE DA 9 A 14 EURO PER LE CASSE PUBBLICHE
    ( sintetizzo: fra costi esterni evitati e risparmi di investimento in grandi centrali ). Ai Sindacati a questo punto una sola domanda, molto molto semplice: quanti posti di lavoro si potrebbero creare per anni, tramite interventi sistematici di efficienza energetica?Si potrebbe ridurre il fabbisogno di energia in tutti i settori, specie imponendo ristrutturazioni energetiche in tutte le case, uffici, nelle fabbriche stesse. Siamo nel 2010, non nel 1960. La sfida che abbiamo di fronte è innanzitutto culturale, una sfida fra un sistema che pone al centro la vita e la dignità e sicurezza sul lavoro –compresa una vera formazione e qualificazione degli addetti-, e un sistema che invece la vita la sacrifica come costo accessorio.
    «Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformate in azioni»Gandhi
     
    PS: http://www.ecceterra.org/docum.php?id=%201628La valutazione parziale del danno causata dall´incenerimento dei rifiuti Dr. Giovanni GhirgaCoordinamento NazionaleComitati dei Medici per l´Ambiente e la Salute ( ISDE ) 

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    PATETammy30 .
    13/01/2012 alle 14:01
    I guess that to receive the business loans from creditors you must have a firm motivation. But, one time I've got a bank loan, because I was willing to buy a bike.

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