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    04
    nov.
    2010

    San raffaele del mediterraneo, slitta posa prima pietra

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    di Nino SangerardiConfermata l'anticipazione scritta da questo sito d'informazione ("San Raffaele del Mediterraneo, verso il rinvio della posa prima pietra",20.09.2010) in merito all'Ospedale San Raffaele del Mediterraneo da realizzare nel quartiere Paolo VI di Taranto. Infatti il dr. Vito Santoro (direttore generale della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, designato dalla Fondazione San Raffaele del Centro Monte del Tabor di Milano, nonché socio con la Regione Puglia nella Fondazione San Raffaele del Mediterraneo) proprio ieri, nella sala Resta in Taranto, durante l'incontro organizzato dai Lions Club e dedicato al nuovo Ospedale, ha fatto l'annuncio.

    “Lo slittamento della posa della prima pietra rispetto al 5 novembre 2010 deriva da un problema di carattere tecnico relativo all’acquisizione dei terreni- dice Santoro- tempi derivano anche dalle competenze che fanno capo ad Enti diversi.L’iter si concluderà con la firma del decreto da parte del Presidene Vendola.”.
    Allora è possibile dire quando ci sarà la rinviata cerimonia politica e sanitaria? “Se tutto andrà bene– afferma il dr. Vito Santoro–secondo le previsioni, che sono realistiche, si arriverà alla posa della prima pietra entro fine anno”.Dunque, se tutto andrà bene.Gli atti, le procedure, le verifiche e le valutazioni tecniche, le firme sui protocolli pochi e semplici da sbrogliare non sono.
    Forse è utile per colti e incolti, politicanti e agitprop, disinformati del terzo tipo e nomenklatura partitica rossoverde pugliese( quella che sta nidificando all’interno delle sovrastruture burocratiche di stampo sovietico in campo musicale, filmico ,teatrante,pubblicitario e social media grazie alla spesa pubblica) elencare alcune motivazioni sostanziali che impediscono il rito di via libera alla costruzione del Polo Oncologico e Biomedico nella Città dei Due Mari.
    Vediamo:1)le dimissioni, a pochi mesi dall’elezione, dell’avvocato Paolo Ciaccia dall’incarico di presidente della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, al tempo scelto e nominato da Presidente e Giunta regionale. Ad oggi, novembre 2010,la poltrona presidenziale della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo è triste e vacante.Com’è possibile metter mano al nuovo complesso ospedaliero di Taranto se manca la figura giuridica che rappresenta la proprietà e la gestione della struttura sanitaria e biomedica?
    2) Il Comune di Taranto, stranamente, non è stato incluso tra i soci fondatori e nemmeno nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo.Per poter dar vita al ballo urbanistico, con al centro il San Raffaele del Mediterraneo, è fondamentale il “passaggio di proprietà” dell’area edificabile dal Comune di Taranto alla Fondazione San Raffaele del Mediterraneo. Senza essere proprietari del suolo è immaginario fabbricare il magnifico e ultramoderno Nosocomio,tenendo presente che il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, ha più volte ribadito: “Ci è stata negata la possibilità di entrare a far parte della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo sia da Don Verzè che dalla Regione. E’ inammissibile… I sindaci devono controllare la sanità del territorio”.
    3) Nelle stanze del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è arrivato un ricorso giudiziario firmato dal Comitato “Taranto Futura”. Verte intorno a molti atti amministrativi e giuridici inerenti la Regione Puglia(l’assegnazione di 60 milioni di euro alla Fondazione San Raffaele del Mediterraneo),la Fondazione San Raffaele Centro del Monte Tabor (non è una compagine no profit bensì un’impresa commerciale soggetta a gara d’appalto pubblica), eccetera. Il Capo dello Stato non ha ancora emesso il provvedimento di merito.
    Una gigantesca spada di Damocle che incombe sul reverendo Don Luigi Maria Verzè (ideatore dell’intrapresa San Raffaele del Mediterraneo) e sul Governatore Nichi Vendola (la Regione Puglia finanzia con 120 milioni di euro l’Ospedale San Raffaele del Mediterraneo).
    “E’ la politica della Puglia Migliore e Creativa”, dicono sottovoce i venditori socialcomunisti di cozze pescate nei fondali del Mar Piccolo mentre discettano sul capitolo ” Il giardino dei sentieri che si biforcano”,tratto dal libro ” Finzioni” di Jorge Luis Borges.

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