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    11
    mar.
    2011

    Il fazzoletto verde di berlusconi – l’unità d’italia e la lega

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    di Elio VeltriVedere il Presidente del Consiglio ornato dal fazzoletto verde nel taschino della giacca per compiacere Bossi ci tira su di morale perché significa che nonostante il governo e il suo capo siano sputtanati  dalle televisioni e dai giornali di tutto mondo, le condizioni del paese devono essere tanto buone da permettere ai nostri governanti di vivere in perenne clima di goliardia. Non è più la satira che frusta e sbeffeggia il potere come nella migliore tradizione della commedia dell’arte e del teatro erede di Aristofane e degli altri classici, ma sono gli stessi politici che fanno spettacolo per compiacere gli organi di informazione, i famigli, i cortigiani e, soprattutto, le cortigiane.

    La lega di Bossi è indubbia protagonista di questa stagione di ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nel Consiglio Regionale della Lombardia di feste ne hanno deciso addirittura due: quella per l’Unità d’Italia e l’altra che ricorda la vittoria della Lega Lombarda a Legnano contro Federico Barbarossa. Io vivo a Pavia e sono imbarazzato come tutti i cittadini pavesi perché il Comune di Pavia si schierò con Barbarossa, incoronato re d’Italia nel 1155, a soli 32 anni, nella splendida basilica romanica di San Michele. Perciò mi toccherà proporre al Sindaco di centro destra di inventare un’altra data per festeggiare tre volte: l’Unità d’Italia nel nome di Adelaide Cairoli che con orgoglio ha dato alla Patria quattro  figli morti per questa Italia; la vittoria di Alberto di Giussano contro l’imperatore come vogliono la Regione, la Lega di Bossi e, penso, anche la maggioranza dell’amministrazione comunale di pavia; la disubbidienza e il coraggio di Pavia, capitale d’Italia per due secoli, che con orgoglio si è schierata contro la Lega Lombarda e ha sostenuto l’imperatore tedesco. Insomma, una bella carnevalata all’italiana che salvi capre e cavoli. Forse nell’occasione vale anche la pena di far conoscere a Bossi e ai Leghisti un pezzettino di storia: quel terrone di Ruggero II, grande re normanno, da Palermo finanziava gli antenati di Bossi perché temeva la discesa e il potere in Italia del Barbarossa.

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    8
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    Egypt .
    11/01/2012 alle 06:35
    I had no idea how to approach this berfoe-now I'm locked and loaded.
    Davian .
    09/01/2012 alle 00:52
    Hey, that's a cvleer way of thinking about it.
    enzospio .
    Buon Compleanno, Italia! ... come vorrei aggiungere anche “100 di questi giorni”, ma ho paura… … paura che i festeggiamenti di questi giorni abbiano più il sapore di un traguardo raggiunto che di un buon auspicio per il futuro delle nostre giovani generazioni. Ciò che mi preoccupa non è il fatto che ci siano persone che auspicano una politica federale ancora compatibile con l’unità di uno Stato democratico, non è il fatto che ci siano persone che girano le spalle all’Inno nazionale o rinneghino il tricolore come bandiera, episodi isolati e circoscritti che non hanno fatto mai tremare nessuna autorevole democrazia, mi preoccupa invece, e non poco, quando questi due atteggiamenti coincidono nelle stesse persone, facendo perdere allo “spirito federale” quella funzione nobile di obiettivo per una crescita unitaria e democratica per fargli assumere quella bieca di passaggio intermedio di un percorso puramente secessionista. Ed è quando questi uomini non sono comuni cittadini ma personaggi che svolgono ruoli di rappresentanza in Istituzioni non solo locali e regionali, ma anche in Parlamento, che è la nostra “casa”, e non “al di fuori dell’arco Costituzionale”, come si diceva una volta, o comunque all’opposizione, come avviene regolarmente in diversi altri Paesi , ma fanno parte della compagine governativa occupando ruoli e compiti di estrema importanza, che il timore diventa paura. Sarà colpa della mia cattiva educazione? sarà colpa dei miei genitori, della mia famiglia, dei miei insegnanti, o forse del servizio militare, che mi hanno fatto crescere inculcandomi il rispetto “sacro” degli Inni (tutti) e delle Bandiere (tutte) , ma io non riesco a non mettermi sugli “attenti” quando sento suonare l’Inno, io sento un sottile senso di fastidio sentendo in questi giorni le sue note utilizzate come colona sonora di spot pubblicitari, io soffro quando vedo una bandiera bruciare, fosse anche solo la bandiera di una squadra di calcio; e mi ricordo vagamente anche di un reato definito “vilipendio”, in cui incorreva chi di questo rispetto fosse privo, e mi chiedo se esista ancora questo reato, e se gli atteggiamenti visti in questi giorni dagli esponenti della Lega non rientrino in questo reato, e se il fatto che siano Sindaci, Assessori Provinciali e Regionali, Deputati, Senatori, addirittura Ministri della Repubblica Italiana, non ne costituisca un’aggravante. Personalmente ritengo che questa “ipotesi di reato” o comunque questa “anomalia morale” dovrebbe preoccupare i Cittadini e suscitare l’interesse dell’opinione pubblica molto più di quelle relative alle abitudini di un singolo Primo Ministro, perché in quest’ ultimo caso finiranno con la Sua storia personale, in quell’ altro rischiano di cambiare la storia di un Paese, facendo sì che questo 17 marzo non si ripeta mai più… Allora coraggio politici, coraggio magistrati, coraggio giornalisti …chi ha paura della Lega secessionista?
      mvdkxinz .
      09/01/2012 alle 12:29
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      09/01/2012 alle 17:41
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      10/01/2012 alle 18:26
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      13/01/2012 alle 19:47
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