• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Come ti recensisco un funerale: l’applausometro ultr...
    12
    set.
    2011

    Come ti recensisco un funerale: l’applausometro ultra mondano

    Condividi su:   Stampa
    GIUSTIZIA: MORTO ORESTE FLAMMINII MINUTO

    Siate indulgenti, è la prima volta che recensisco un funerale. Ho recensito film, pieces teatrali, programmi radiotelevisivi, partite di calcio o eventi di acclamata oppure eccentrica natura, ma un funerale è la prima volta. Forse ne vale la pena, per la qualità eccelsa del defunto, quello che - credo, così a spanne - lui ne avrebbe pensato, la contrapposizione tra laico e confessionale, l’evoluzione di una messa che accompagna le esequie ecc. Quindi la premessa è che non faccio di mestiere il recensore di funerali: anche se che questo potrebbe risultare un genere ancora inedito tutto da scoprire, che so, una rubrica fissa, in video o in audio o sulla carta stampata, con imprevedibili sviluppi internet, senza alcuna intenzione blasfema.

    Siate indulgenti, è la prima volta che recensisco un funerale. Ho recensito film, pieces teatrali, programmi radiotelevisivi, partite di calcio o eventi di acclamata oppure eccentrica natura, ma un funerale è la prima volta. Forse ne vale la pena, per la qualità eccelsa del defunto, quello che – credo, così a spanne – lui ne avrebbe pensato, la contrapposizione tra laico e confessionale, l’evoluzione di una messa che accompagna le esequie ecc. Quindi la premessa è che non faccio di mestiere il recensore di funerali: anche se che questo potrebbe risultare un genere ancora inedito tutto da scoprire, che so, una rubrica fissa, in video o in audio o sulla carta stampata, con imprevedibili sviluppi internet, senza alcuna intenzione blasfema.

    Mercoledì scorso ci sono stati i funerali di Oreste Flamminii Minuto, scomparso assai prematuramente a 79 anni dopo una vita spesa a diffondere libertà di pensiero ed espressione, a difendere in aula da legale formidabile giornalisti accusati di diffamazione, a spargere umanità e coraggio ovunque gli capitasse in una sorta di polline da dna. Ma ne ho già scritto qui suscitando uno sparutissimo numero di commenti tali da farmi pensare che o ciò che ho scritto è stato letto in (religioso?) silenzio, oppure di Oreste, della libertà di stampa e di altri ammennicoli che hanno a che fare per esempio con la democrazia non frega nulla a nessuno: la realtà, anche quella di questi giorni con i castelli di sabbia della manovra economica sulla spiaggia a rischio alta marea, ce lo dimostra inoppugnabilmente. Ma dipende anche da noi pecoroni, senza palle.

    Torniamo in chiesa, precisamente a quella romana di San Giuseppe al Trionfale, dopo una esposizione della salma in una camera ardente a Palazzo di giustizia molto commovente e calda e precisa, con una moltitudine di avvocati che si davano il cambio nel picchetto d’onore intorno a un uomo verticale in quel momento disteso per cause di forza maggiore. La chiesa è umbertina o para umbertina, abbastanza anonima ma capiente. Sulle prime poche persone, e segnatamente nessuno tra i notabili le cui fortune in senso editoriale (la diffamazione ha quasi sempre dei risvolti onerosi…) Oreste aveva salvato, non so, uno Scalfari, un capataz del gruppo Espresso/Repubblica che lo aveva cacciato dopo una altissima “militanza” di mezzo secolo, professionale e personale: invece presenti e defilati con riguardo qualche collega di chiara o pensionata fama, oltre a familiari, amici e colleghi numerosi che via via si sono assiepati tra i banchi fino a riempirla nell’ultima parte della messa.

    Per volontà sacrosanta della famiglia e coerente con le caratteristiche di Oreste nessuno avrebbe parlato, anche perché troppo spesso tra le pieghe del dolore vero si deposita la polvere della retorica e dell’ipocrisia, e la grande persona in partenza tutto avrebbe voluto meno che questo: restano a dimostrarlo e ricordarlo le sue raffinate interlocuzioni di comprensione immediata anche ai mercati generali. Nessuno, salvo il sacerdote, naturalmente.

    Che comincia definendolo “avvocato di grido”: qui sento una fitta, e forse la sente anche lui, Oreste, intendo. Poi ci racconta dal Vangelo di Lazzaro, Marta e Maria. Qui il cronista si fa tutt’orecchie, perché confessa in un confessionale informatico, questo, di avere remoti ricordi in proposito. Ma della resurrezione di Lazzaro, perbacco, ha notizia eccome. E viene a sapere, quasi formulato come uno scoop giornalistico, che di Lazzaro malato il Cristo era stato informato, trovandosi in un luogo assai vicino alla casa del morente. Ma se l’era presa comoda, facendo passare quattro giorni dopo la sua morte prima di recarsi a trovarlo. Marta glielo fa notare, come a dire “potevi pure sbrigarti e magari non sarebbe morto”, e il Cristo invece serenamente va e lo resuscita. Prove di resurrezione mondana in attesa della resurrezione dopo il giorno del giudizio? Dimostrazione della natura miracolosa di Gesù? Volontà di sfatare la leggenda per cui per tre giorni l’anima sarebbe stata ancora nei dintorni del corpo dopo l’ultimo respiro e invece il quarto sarebbe volata via? Tutte queste suggestioni ci ha lasciati il sacerdote officiante nella chiesa ormai piena, ma con un’aria vagamente giornalistica…

    Deformazione professionale del recensore? Forse: ma quando alla fine il parroco si è rivolto ai fedeli dicendo loro “ci vuole un applauso” neanche si fosse in un programma tv, e l’applauso è scrosciato, mi sono sentito leggermente rabbrividire, la cassa con Oreste ha sussultato, la separazione tra terreno e ultraterreno si è ridotta di parecchio. Che ci aspetta di là? Un’altra trasmissione? Speriamo migliore di queste.

    P.S. L’unico modo per ricordare, arricchirsi spiritualmente e dialogare con uno che se va, applausi oppure no, è parlarne, e rifarsi alle sue lezioni intese come esempi, idee, emozioni. Allora sì che forse non avrà la vita eterna, ma qualcosa di più di un’esistenza sempre troppo breve. E spesso di polvere…

    Postato da Oliviero Beha
     commenti
    Commenti
    5
    Lascia un commento
    kvjqtf .
    14/01/2012 alle 15:48
    iVTval , [url=http://nwmnailiylez.com/]nwmnailiylez[/url], [link=http://rtcfabummnwf.com/]rtcfabummnwf[/link], http://nfjmapadabff.com/
    cycmxravl .
    12/01/2012 alle 14:05
    nmOhJd uynkrvkdfsjz
    qgovryscrj .
    10/01/2012 alle 14:57
    UH51ZD , [url=http://tvgyrzroilxl.com/]tvgyrzroilxl[/url], [link=http://jwixcknmpdss.com/]jwixcknmpdss[/link], http://njeqrlsnqtza.com/
    vtubomubd .
    09/01/2012 alle 12:14
    2gApPD gtxxvstmuzri
    Eagle .
    09/01/2012 alle 04:46
    You are so awsemoe for helping me solve this mystery.

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook