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    10
    nov.
    2011

    Chi ha ancora paura di Moggi?

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    Mimino Quotidiano, rubrica a cura di Oliviero Beha
     
    Mimino Quotidiano, rubrica a cura di Oliviero Beha

    La pesantissima sentenza di Napoli su Calciopoli, in primo grado, che affibbia 5 anni e 4 mesi a Moggi promotore di associazione a delinquere con finalità di frode sportiva e a scalare anni,mesi e ammende ad altre 15 persone (tra cui capataz come Diego Della Valle e Lotito), potrebbe far pensare che abbia trionfato la giustizia. Non sono sicuro che sia così: provate a collegare lo spionaggio industriale di Telecom (leggi Tavaroli, Tronchetti e quindi Inter/Moratti e il processo-Telecom in corso con accuse e testimonianze tremende), quello che ha fatto un morto, il “suicidato” Bove della security Tim, e ha visto tra il 2000 e il 2004 spiati, intercettati illegalmente e pedinati in tanti, compresa la Juve, Moggi e Giraudo e la Figc, con le vicende appena giudicate a Napoli.

    E’ abbastanza per tenere desta la vostra curiosità e le associazioni di idee, per voler capire e sapere “senza tifo” che cosa è accaduto all’Italia del calcio e non in questi anni? Oppure hanno tutti tanta paura di Moggi ancora adesso da voler rimuovere il caso, dentro e fuori dalle Aule di giustizia?

    Postato da Redazione
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    Salvatore Romano .
    11/11/2011 alle 02:44
    Complimenti di nuovo per la sua precisione nel raccontare i fatti.In un precedente messaggio le avevo fatto notare una serie di "coincidenze" che,più passa il tempo,più sono convinto che di coincidenze non si tratta.I tifosi della Juventus non hanno notato che l'inchiesta ai danni di Moggi ha scoperchiato il pentolone:tutti questi dirigenti buffoni che per 4 anni hanno fatto finta di nulla continuano a far finta di nulla e a rubare indisturbati a partire dagli ambienti di Milano.Ma di positivo c'è che questo processo a Moggi e gli altri sta diventando un processo all'Inter.Nessuno ci fa caso,ma grazie alla difesa sono uscite le intercettazioni occultate a carico di tutte le altre società(il procuratore di Napoli ha dichiarato che le avevano valutate non rilevanti penalmente anche se Narducci disse che di intercettazioni a carico dell'Inter non ce n'erano nonostante nessuno glielo avesse chiesto).Dicevano che non telefonavano,ma di telefonate ora ce ne sono in quantità industriale con conversazioni addirittura con arbitri e guardalinee.Il lavoro di sbobinatura sta andando avanti e cosa ti salta fuori subito dopo l'arringa finale della difesa?Che per la famosa intercettazione tra Moggi e Della Valle è stata fatta un'operazione di taglia e cuci ad hoc per far apparire un inciucio la conversazione tra i due.Nessun giornale e telegiornale ne ha dato risalto,ma,fortunatamente,c'è l'appello.Provi a chiedersi se in caso di assoluzione Capuano sarebbe andato avanti, lui che è entrato al posto del "dimissionario" Narducci.Quindi adesso il processo potrebbe avere subito un colpo di scena:sabotaggio delle intercettazioni che tanto basta ad annullare tutto.Il bello è che automaticamente anche quello sportivo subirebbe un annullamente perchè l'illecito strutturale,un obrobrio giuridico,era stato contestato proprio sulla base di quelle intercettazioni palesemente taroccate.Non so se ciò può essere fatto subito senza apettare che cominci l'appello,ma forse è meglio che ci sia questo appello perchè sarei proprio curioso di sapere cosa succederà in aula quando si comincerà a parlare di qualcosa di serio,lo spionaggio industriale.E se ne parlerà di questa "faccenda" perchè Moggi la prima cosa che ha detto è che porterà le prove dello spionaggio lui che è parte lesa nel processo Telecom.Lei si chiedeva cosa è successo,forse adesso cominceremo a capirci qualcosa dato che la segretaria di Adamo Bove,il predecessore di Tavaroli morto "suicida" volando da un cavalcavia,ha detto parecchie cose interessanti nel silenzio generale di tutti.Tronchetti Provera diventa presidente Telecom nel 2001,lo spionaggio pare che fosse iniziato addirittura prima dell'arrivo di Tavaroli nominato capo della security Telecom da Tronchetti Provera nel 2004.Quando inizia l'indagine Tavaroli è anche a capo del CNAG(centro nazionale autorizzazioni giudiziarie).Ora salta fuori il sabotaggio dell'intercettazione da parte di Auricchio(Narducci dice che ha ascoltato tutte le telefonate...)e le dichiarazioni della Plateo sulla sottrazione dei dati dal "radar".Poi sappiamo dei dossier "Ladroni" quello a carico della Juventus e "De Santis" e sappiamo che l'Inter dovrà presentarsi il 12 marzo al processo Telecom.Tutto quello che ha detto Moggi in questi anni è stato confermato durante il processo e quindi dice la verità mentre gli altri hanno mentito e continuano a farlo.Gli unici che non si sbilanciano e che parlano poco sono i dirignti della Juventus che non hanno fretta e "apettano gli e venti" e,pensa un pò,potrebbero ritrovarsi in breve tempo con due scudetti in più e un Gheddafi in meno...
    Roland X .
    10/11/2011 alle 12:14
    Buongiorno signor Beha. La sentenza di Napoli mi ha lasciato molte perplessità. Da juventino ho seguito il dibattimento in aula che si teneva ogni martedì in questi ultimi anni e mi era parso che ogni "round" fosse a favore della difesa, con l'accusa che aveva fatto un lavoro impreciso e pasticciato. O io mi sono fatto abbagliare dal tifo o la sentenza ha avuto un sapore di qualcosa di preparato a tavolino già prima delle sedute nell'aula di Napoli. Per arrivare a un verdetto simile si poteva anche fare un solo giorno di processo ed evitare spese inutili. Un'altra perplessità è l'assoluzione della societa Juventus: sa di accordo sottobanco con la FIGC, cioè l'abbaiare di Agnelli deve essere un contentino per noi tifosi ma alla fine non ci sarà nessuna restituzione degli scudetti e men che meno risarcimento per il danno di immagine della Juve, in cambio la Juve non risarcirà le società che si erano costituite parti offese a Napoli...

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