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    07
    dic.
    2011

    C’è sempre una prima volta

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    Forza con le leggi di iniziativa popolare.

    Lettera di Elio Veltri ai Presidenti di Camera e Senato – Gianfranco Fini e Renato Schifani – e ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari

    Cari Presidenti,
    vi scrivo a nome del Comitato Promotore di tre proposte di legge di iniziativa popolare, di assoluta attualità: Responsabilità giuridica dei partiti,  taglio di alcuni costi della politica e misure per contrastare comportamenti familisti; Precariato; Economia illegale( sommersa), criminale, evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco.
    Le tre proposte hanno richiesto un notevole impegno e sono state scritte con la consulenza di economisti, funzionari pubblici e magistrati di valore, per evitare il rischio  di slogan e comportamenti demagogici. Personalmente ho interloquito per anni con intellettuali ed economisti noti per le loro competenze, soprattutto sul problema dell’economia illegale e criminale: Paolo Sylos Labini, Giorgio Ruffolo, Romano Prodi, Marco Vitale. Pertanto accludo i testi scritti in modo che voi stessi possiate valutare la serietà del lavoro svolto.
    Come sapete le leggi di iniziativa popolare previste dall’articolo 71 della Costituzione non hanno mai ricevuto l’attenzione necessaria dei due rami del Parlamento, con la conseguenza di scoraggiare uno degli strumenti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione, non meno importante dei referendum abrogativi, perchè impegnano chi le promuove a porsi in maniera positiva e costruttiva verso le Istituzioni.
    Poiché sarebbe arduo cambiare la Costituzione, soprattutto in un momento come questo, il Comitato promotore a nome del quale scrivo, chiede a voi tutti di inserire nei regolamenti parlamentari l’impegno di discutere le proposte di iniziativa popolare, ferma restando l’assoluta autonomia delle Camere di decidere nel merito come meglio ritengono. Sarebbe un atto di grande responsabilità per favorire la riconciliazione della politica e delle istituzioni con la società civile.
    I testi li invieremo anche al Capo dello Stato, consapevoli del grande lavoro che sta svolgendo per favorire la coesione del paese e al Capo del governo perchè siamo convinti che dovrà affrontare i problemi del precariato senza regole e della mole di economia illegale e criminale che produce oltre 200 miliardi di evasione fiscale, occupa milioni di lavoratori e utilizza enorme quantità di denaro sporco, equivalente al 10 per cento del PIL e che nel nostro paese è il doppio della media mondiale.
    Aurandomi di trovare disponibilità all’ascolto per un impegno del tutto volontario e nell’esclusivo interesse del paese, vi invio cordiali saluti.

    Postato da Redazione
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    Emanuele66 .
    09/12/2011 alle 22:31
    Questo ed altri parlamenti precedenti hanno avuto fior di occasioni per mettere al sicuro l'espressione della volonta popolare, la democrazia. Nel libro dei sogni aggiungerei: mettere la modifica delle leggi elettorali entro la Caostituzione per impedire che estemporanee maggioranze si potenzino da se grazie al micidiale cocktail di governi spregiudicati (o pregiudicati o ingiudicabili) ed opposizioni di comodo o int utt'altre faccende affaccendate, al punto da essere indistinguibili per elettori "vivi" non "manipolati a morte". Le occasioni ci sono state ma sono state provvidenzialmente mancate. Tempo scaduto, si veda l'ultima proposta di Grillo e di altre 700000 persone seppellita alla grande da tutti, esclusa idv ma incluso tutto il resto dell'establishment, King George N in testa. QUA SENZA LE CANNONATE NON SI SCHIODANO. Come Bertoldo interpretato magistralmente da Tognazzi: in questo palazzo c'han messo il didietro e da li non li smuove nemmeno San Pietro...

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