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    18
    dic.
    2011

    L’Italia è un Paese mafioso? Sul ciglio della bancarotta, una questione decisiva

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    Lunedì 19, come inizio della settimana di Natale, in “Brontolo”, su Rai Tre, alle 9 del mattino si parla di mafia. L’occasione è un libro di una coppia di autori di successo,”La Mafia fa schifo”, ed. Mondadori, lettere di giovani e studenti sul tema, curato da Nicola Gratteri, Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria, e Antonio Nicaso, giornalista, saggista, docente della materia italo-canadese, nel senso che sarebbe italiano, calabrese per la precisione, ma attentati alla sua vita lo costrinsero ormai molti anni fa a emigrare a Toronto da dove ci guarda e ci studia. La notizia di oggi è che è stato arrestato il sindaco pidiessino di Campobello di Mazara, leggermente in Sicilia…, noto per le sue battaglie anti-mafia. Era, a quanto si evince dall’ordine di cattura, una specie di Dottor Jekyll e Mister Hyde: favoriva l’entourage, la corte, i famigli del famigerato Matteo Messina Denaro anche se pubblicamente ne diceva peste e corna.

    Le notizie delle ultime settimane, mentre la manovra Monti boccheggia e l’Italia è davvero sul ciglio del fallimento dopo quindici anni di “recita” al di sopra dei nostri mezzi, è il comportamento delle caste. Un’infinità di caste, a cominciare da quelle che compongono la classe dirigente, la Supercasta, in primis la politica che non si vuole ridurre i privilegi, toh, che novità, neppure ora che il sisma ha fatto vedere quasi tutte le crepe. Grande clamore per la trasmissione “Gli Intoccabili”, cfr. La7, conduttore adatto, Nuzzi, autori capaci tra cui il mio pupillo Dario Quarta (anni di “Radio Zorro” insieme…): con le registrazioni di un disponibile a tutto, lo scapigliato dell’IDV Barbato, registrazioni ultradiscutibili e maleodoranti, ci viene confermato quello che sapevamo e che adesso sappiamo di sapere, ovverosia che molti parlamentari sono in vendita, che la prostituzione è andata assai avanti, che per conservare poteri e poterini farebbero qualunque cosa. Ora è una trasmissione tv, questa è la novità…

    Ma quella casta è mafiosa? E le altre caste, quella dei sindacati, dei magistrati, dei giornalisti ecc., sono mafiose ?E dove finisce la casta e comincia la mafia/le mafie, la mafiosità? Ed è un nostro carattere dominante e non recessivo? Ed è patrimonio di un familismo amorale-come si è detto e scritto tante volte- che è invasivo nella mentalità italiana più che altrove ? O è “solo” una dimensione più delinquenziale e sottoculturale di ciò che altrove chiamano più finemente “lobbysmo”? E la massoneria, percolato sublime del potere nascosto, è una mafia al cubo oppure no? E come si parla e si scrive di mafia (naturalmente da Cosa Nostra alla N’drangheta alla Camorra ecc.) nella massima agenzia di formazione dei giovani italiani, alias la scuola? E nell’altra agenzia decisiva, nel bene come (quasi sempre) nel male, cioè la tv, come si tratta la questione-mafie? Giacché un blog, gli interventi, i commenti, possono essere un momento importante di discussione se uno non lo usa per forza da vespasiano, forse le vostre opinioni potrebbero contribuire a più informazione e a diversi punti di vista.

    E’ ovvio che questo mio è solo il lancio di una serie di interrogativi cui è impossibile rispondere in modo definitivo, e certamente non a tutti insieme. Forse però le domande possono innescare un processo mentale utile a capire che cosa ci è successo e ci sta succedendo: se oltre a tutte le ciance sulla politica, Berlusconi, la sinistra, il Commissariamento dei Precettori, le Banche ecc., non ci sia questo denominatore comune “mafioso”, virgolettato perché non si confonda un’associazione per delinquere con una mentalità quotidiana. E’ quando si sfarina un vecchio mondo e tutto sembra incerto che credo valga la pena di mettere a fuoco  questioni cruciali con le quali conviviamo come se tutto fosse irreversibile. Non lo era a quanto pare il nostro tenore di vita, perché dovrebbe esserlo il nostro “stile di vita mafioso”?

    Oliviero Beha per Tiscali Opinioni, 16 dicembre 2011

    Postato da Redazione
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