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    dic.
    2011

    Tra il grande e il piccolo, tra tasse e “Welcome in Bari”, nessuno paga: come ricominciare un percorso in Italia

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    La sera di santo Stefano ho rivisto  in Striscia la notizia il caso del cartello “Welcome in Bari” (invece che “Welcome to Bari”), macroscopico errore da scuola media presente però a lungo (l’avranno rimosso nel frattempo?) in giro per il capoluogo pugliese nei luoghi turisticamente più importanti: tanto per far ridere gli stranieri. L’assessore competente, il televisivo ex arbitro Paparesta, ne ha affibbiato la colpa alla Società di promozione turistica: a cui peraltro il compito deve averlo affidato il Comune. E nessuno ha controllato? Non ci fossero state segnalazioni a “Striscia” non lo avrebbero modificato? E in attesa di discutere dell’art. 18 in modo serio, non per togliere ma per aggiungere senso di responsabilità corale, qualcuno ha pagato per quell’emerita stronz…? E se no, perché no? Ribadisco che non è stato il Comune o la Società citata da Paparesta ad essersi corretta sua sponte. Insomma,non paga nessuno se non noi come immagine nazionale?

    Due mesi fa, per la balorda inaugurazione della stazione Tiburtina, a Roma, quella dell’alta, altissima velocità, comparivano le scritte “Anderground” per la metropolitana. Grande sfarzo, grande sforzo, l’efficienza di un Paese finalmente moderno anche nelle ferrovie (ma dove? ma quando?): e quella scritta clamorosamente sbagliata, anche qui a dimostrazione di come una delle tre “I” di Berlusconi, datate 10 anni fa, tardi parecchio a manifestarsi. E di nuovo la domanda piccola, minima: chi ha pagato per quell’errore, tra chi l’ha commesso e chi lo ha promosso e chi non lo ha controllato per tempo?

    Potrei continuare sulla strada o la piazza del gusto: e ricordare sempre a Roma il povero Wojtila pupazzo davanti alla stazione Termini, oppure l’alberone di Natale di Alemanno di Piazza Venezia, di una bruttezza tanto avanzata da aver costretto il Campidoglio a rimuoverlo e a sostituirlo con un albero “decente, normale”. Anche qui, chi è stato giacché lo stesso sindaco ha ammesso sia per il Papa polacco statuale che per il simbolo natalizio “una grave caduta di stile”? E qualcuno ha pagato per tutto ciò, oltre naturalmente a noi contribuenti?

    Sono piccole cose alla rinfusa, come mi saltano all’occhio, e ce ne sarebbero certamente tante altre: ma il punto è che non possono andare disgiunte dalle colossali questioni del Paese, dalle spese per la Casta politica che impazzano come se niente fosse, con la Polverini nel Lazio (ma anche tutto il seguito politico, cfr. le notizie in cronaca…) che sfida la piazza a colpi di mostruosi privilegi neanche fosse Maria Antonietta con le brioches, per arrivare alle cifre spaventose dell’evasione fiscale. Fino appunto al discorso sul lavoro, le garanzie, e sullo sfondo l’art.18.

    Detto in soldoni: ma non paga mai nessuno per i propri errori? E le responsabilità vengono mai accertate e fatte scontare? E tale accertamento e punizione sono elementi del vivere comune che vengono mai resi pubblici ? E casomai paga sempre il pesce piccolo o si risale ai pesci grossi e alla loro connessione politica, fino a  una sorta di “responsabilità oggettiva”, ormai così assurda per le società di calcio ma credo quanto mai di attualità per i nostri notabili, politici come d’impresa come del reame bancario. Per quest’ultimo una domanda per il 2012: ma perché non si pareggiano interessi attivi e interessi passivi, e questi ultimi continuano invece a fare la fortuna degli istituti di credito, ormai da rinominare istituti di debito (degli italiani) ? Già, perché?

    Oliviero Beha per Tiscali Opinioni, 27 dicembre 2011

    Postato da Redazione
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    6
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    12/01/2012 alle 14:24
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    02/01/2012 alle 00:45
    ....Per quest’ultimo una domanda per il 2012: ma perché non si pareggiano interessi attivi e interessi passivi, e questi ultimi continuano invece a fare la fortuna degli istituti di credito, ormai da rinominare istituti di debito (degli italiani) ? Già, perché? Perchè il governo Monti ha inserito l'art. 6 bis nella legge SALVA ITALIA!!!!

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