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    21
    gen.
    2012

    Ecco il governatore disertore

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    Dopo aver assicurato la sua presenza per lunedì prossimo già da lunedì scorso, il presidente della Regione Sardegna, Cappellacci, ora diserta e fa le bizze. Sarà stato consigliato di non “esporsi”: si sa, l’informazione può avere effetti allarmanti su organismi non abituati. Per capire, prego leggere le sue dichiarazioni sul perché non partecipa (facendo danno alla sua gente intesa non solo come elettori ma soprattutto come cittadini) e il testo della mia intervista a “La Nuova Sardegna” usato a pretesto eroico per darsela a gambe. Tra l’altro confondendo un canale televisivo come RAI3 con la radio. E poi la colpa è di Villaggio…

    ADNKRONOS – 21 gennaio, ore 12:09 | Cappellacci: “Non parteciperò al programma radiofonico “Brontolo”“. Il governatore: ”La Puntata di lunedì prossimo dedicata alla Sardegna appare un modo maldestro di Oliviero Beha per riparare all’offesa patita dai sardi nel corso della sua trasmissione”

    ”La Puntata di lunedì prossimo di “Brontolo” dedicata alla Sardegna appare un modo maldestro di Oliviero Beha per riparare all’offesa patita dai sardi nel corso della sua trasmissione mentre lo stesso conduttore rilascia interviste che dimostrano la sua incapacità di comprendere fenomeni sociali ricchi e complessi come quelli sardi”.

    Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, con una nota diffusa nella tarda serata di ieri in merito alle dichiarazioni rilasciate dal giornalista al quotidiano La Nuova Sardegna che lo ha sentito in merito alla puntata di “Brontolo”, organizzata per “riparare” la frase pronunciata in trasmissione da Paolo Villaggio il 9 gennaio scorso.

    Il comico genovese, ospite di Beha, disse, sui dati che collocano la Sardegna in fondo alla classifica nazionale per il tasso di natalita’: “Lì nascono pochi bimbi – ha detto -, perché mi dicono che molti pastori abbiano relazioni con le pecore”. “La dignità dei sardi, il coraggio ed orgoglio con il quale stanno affrontando un momento difficile per la loro terra – afferma il presidente sardo – non può essere offeso neppure per un momento da un conduttore di scarso talento, capace di condurre salotti televisivi addomesticati”. ”Venga in Sardegna il signor Beha e si confronti con i “trogloditi”, comprenderà così quanto cammino debba ancora da compiere per svolgere correttamente il suo mestiere. Non parteciperò quindi alla trasmissione di lunedì del signor Beha – ha concluso Cappellacci – perché non ritengo sia un interlocutore degno di parlare della Sardegna”.

    Postato da Redazione
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    Giuseppe Aresu .
    24/01/2012 alle 20:47
    La trasmissione da lei condotta, rappresenta un modo di vigilare. Un esempio per i suoi colleghi che lo avessero dimenticato.
    Cenzo69 .
    23/01/2012 alle 11:13
    E chi sarebbero i 'colleghi con la schiena dritta?' ma non facciamo ridere, poveri servetti del menestrello di turno. Non vi verognate a stare contro i sardi, contro il popolo al quale dite di appartenere, ma del quale non siete degni. Non riuscite a distinguere una questione di principio da una battaglia politica, tanto siete acceccati dall'odio verso chi sta lavorando e producendo risultati per la Sardegna. Vergognatevi di far tifo per Fantozzi e Beha, non meritate di appartenere al popolo sardo. Ma forse perchè vi identificate in quello che ha detto Villaggio a 'Brontolo'...
      Massimiliano .
      23/01/2012 alle 12:01
      Un giornalista con la 'schiena dritta', un nome per tutti Giovanni Maria Bellu, direttore e coraggioso editore di Sardegna24.
    homofaber .
    23/01/2012 alle 01:27
    Pur non considerando lo scarso feeling con le Procure e le sue frequenti beghe giudiziarie (in stretta cronologia: Cappellacci è stato prima indagato per truffa agli enti regionali, vicenda Cisi; poi per presunta corruzione e violazione del segreto d'ufficio, nell'inchiesta sugli appalti ambiguamente concessi per l'eolico in Sardegna; infine, storia di questi giorni, ha avuto un rinvio a giudizio per abuso d'ufficio, in seguito a nomine altrettanto controverse); e pur non lasciandosi suggestionare da sue amicizie, diciamo poco limpide (ad esempio, Flavio Carboni, presunto perno della P3), il presidente della Regione Sardegna dimostra - al di là di tutto - scarsa educazione e totale mancanza di elasticità mentale, sempre supponendo che sia in buonafede. Perchè offendere personalmente (rivelando, tra l'altro, scarsa perspicacia nonchè capacità di valutazione) un uomo ed un signor professionista gratuitamente, senza aver ricevuto da questi neppure un accenno, un alcunchè?; e perchè crocifiggere un conduttore solo perchè un suo ospite ha ripetuto un'idiozia (e credo l'abbia fatto solo provocatoriamente, pur senza esternarlo in modo comprensibile) accennata in mille volgari e demenziali barzellette, da noi sempre in voga? E come può, proprio lui indagato in molte inchieste su truffe proprio a danno della Sardegna (anche se, stranamente, risulta comunque il suo presidente), erigersi a paladino e censore? Orgoglio? Dignità? Tutela della propria gente? Credo che i motivi, subdoli e striscianti, siano ben altri...
    Massimiliano .
    22/01/2012 alle 23:51
    Gent.mo Dr.Beha, a nome dei colleghi con la schiena dritta, purtroppo molto pochi in Sardegna, rivolgiamo a lei e tutta la redazione di "Brontolo", la nostra solidarietà per le accuse che Ugo Cappellacci impegna nei suoi confronti, tanto per glissare i problemi reali che non sa, non è capace di risolvere. Molti giornalisti sardi, per la maggior parte bloggher indipendenti, che osano scrivere la verità, verificando i proclami del Presidente, sono attaccati e offesi, complice una pubblicità "Istituzionale" versata ai media tradizionali di 42 milioni di euro, la quale sostituisce le verità e le trasforma in spot-propaganda con un semplice "Copia e Incolla". Cordiali saluti e buon lavoro Massimiliano Cordeddu
      Cenzo69 .
      23/01/2012 alle 10:56
      Chi sarebbero i 'colleghi' con la schiena dritta? Ma non scherziamo per favore, piccoli servetti del menestrello di turno. Fate ridere, almeno siate sardi e indignatevi per le frasi di un povero vecchio ormai al declino contro un intero popolo e per la conduzione della trasmissione. Indecente come voi, che non meritate di appartenere al nostro popolo.
    Cenzo69 .
    22/01/2012 alle 21:54
    Un giornalista serio non si mette a prendere i titoli dal sito web di una agenzia senza verificare quello che è stato scritto e titolato sul notiziario in rete (non web, hai capito bene). Legitti bene il take n. 44 del 21 gennaio, caro Beha...Cappellacci nel pezzo non parla mai di trasmissione radiofonica e pr la precisione neppure in quelo che citi. L'aggettivo 'radiofonico' è un piccolo errore del giornalista, a dimostrazione che 'Brontolo' è una trasmissione che neppure i tuoi colleghi conoscono! Bene fa Cappellacci a starsene in Sardegna a seguire problemi nem più importanti dei tuoi. Per quanto riguarda gli alri commenti...semplicemente popolusti e senza ...anzi: VUOTI!
    Pietro Loi .
    22/01/2012 alle 20:54
    Giovanni Maria Ballu? E come si chiamava l'atro sponsor di quel giornale?
      Giuseppe Aresu .
      23/01/2012 alle 18:06
      Lo sponsor è chi mette i propri soldi, ma si sa, il venticello dell’accusa infondata è una pratica semplice. Mi imbarazzo un poco, per il tempo consumato a scrivere questa replica.
    cilios .
    22/01/2012 alle 18:06
    Errata corrige :gabbato non gabellato.Ho sbagliato verbo forse perchè di questi tempi l'equivalente del termine gabella,cioè imposta è ben presente nella testa degli italiani,anche nella mia. Condivido ciò che ha scritto G. Aresu.Sono una estimatrice di G.M. Bellu,ottimo giornalista e persona seria.
    Giuseppe Aresu .
    21/01/2012 alle 21:16
    Bene, bene, questa è un’occasione d’oro per un giornalista, per esercitare la propria professione con la schiena dritta. Oramai una rarità in questo paese per la sua categoria. Il presidente autodefinitosi “BABBEO”, (solo alcuni sinonimi del termine: buono a nulla, sciocco, stupido, scemo, incapace, ignorante), dopo avere sbraitato contro la trasmissione della Rai, per l’intervento del vecchio comico, ora si nasconde. Lei ha la possibilità di fare servizio pubblico accettabile. In sostanza un compitino facile facile, viste le circostanze. Le chiedo di documentarsi , troverà, se lo vuole, tanto materiale e delle persone perbene, informate, alle quali non è data voce. Un esempio è Giovanni Maria Bellu, che da direttore si è dovuto trasformare in editore del Sardegna 24. Per un giudizio sul suo lavoro, a dopo la trasmissione, se avremo la possibilità di vederla in differita, magari nel suo sito.
    cilios .
    21/01/2012 alle 18:15
    Il governatore Cappellacci non conosce il senso della vergogna.Dopo essere riuscito a gabellare i sardi con il sostegno di Berlusconi,mediante una sporca campagna elettorale,dopo aver regalato allo stesso,col prezioso aiuto dei sardisti,la bandiera dei Quattro Mori,dopo un triennio di malgoverno in cui ha dimostrato solo inettitudine,insultando persino i suoi elettori(in una intercettazione parla in modo spregevole dei sardi,infine dopo essersi dato del "babbeo" per i suoi trascorsi con la cricca ecc ecc ora per evitare uno studio televisivo d'oltremare (dato che i salotti di Zuncheddu gli piacciono alquanto)ha trovato lo squallido pretesto che Oliviero Beha ha offeso i sardi e quindi diserterà la trasmissione. Da sarda chiedo scusa.Spero vivamente che venga cacciato al più presto perchè desidero che il presidente della regione sia una persona degna di rispetto.Meno male che Zedda c'è!
    paolo .
    21/01/2012 alle 17:54
    Egr.Sig.Beha dovrebbero relegarlo nuovamente in una stanza senza darle la possibilita' di andare in televisione.Purtroppo non e' adatto a fare questo mestiere. P.S SENZA STIPENDIO!!!!! SONO SOLDI ANCHE DEI SARDI
    chiara della valle .
    21/01/2012 alle 16:59
    Forse è il caso di enumerare tutti i danni che la casta ha fatto alla Sardegna, dopo averne conquistato la presidenza regionale..dallo scippo del G8 alla Maddalena per regalarlo agli Aquilani e cosi "tirare" a due piccioni con una fava..oltre alle altre aziende chiuse o in via di chiusura, alle vessazioni di Equitalia, alle manganellate della polizia di stato e al reimbarco dei"pastori" sardi,( quella volta a Civitavecchia )pastori imprenditori nel frattempo tecnologizzati e in via di globalizzazione...con stima cdv.

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