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    19
    gen.
    2012

    Un inchino a Schettino

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    schettinofoschi

    Da Dagospia.com
    Un inchino a Schettino! – “La manovra del comandante Schettino non è approvata e autorizzata dalla costa”: così ha commentato la compagnia – nel frattempo eliminava un post sul suo sito che celebrava le manovre pericolose compiute dal capitano: “2010: la Costa Concordia ha omaggiato con il suo saluto e con la sua breve sosta nella rada della Corricella, l’Isola di Procida, tutto ciò grazie al comandante Schettino”…

    Da Corriere.it
    «La manovra del comandante Schettino non è approvata e autorizzata dalla Costa». Così la compagnia di navigazione Costa crociere lunedì commentava, nella conferenza stampa del presidente e amministratore delegato Pier Luigi Foschi, il grave incidente navale occorso alla Costa Concordia, naufragata sulla costa dell’isola del Giglio.
    E ancora, il giorno precedente, nella nota pubblicata sul sito ufficiale della società, al posto della scheda della nave: «Sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze: la rotta seguita dalla nave è risultata troppo vicina alla costa».

    IL POST – Più o meno contemporaneamente, dal blog di Costa crociere, scompariva un post. Ventisei settembre 2010, «La Costa Concordia che per la stagione estiva sta effettuando la crociera “Profumi di Mediterraneo” [...] il 30 agosto 2010 prima dell’arrivo a Napoli previsto intorno alle 13.00, ha omaggiato con il suo saluto e con la sua breve sosta nella rada della Corricella, l’isola di Procida (il video, ndr), tutto ciò grazie al comandante Francesco Schettino, di Meta di Sorrento». Viene, quindi, rimosso, il post di un «inchino» fatto proprio da Schettino e dalla Concordia. Di giorno, e non di notte. Ma tra i marinai la Corricella è famosa per i suoi fondali bassi e sabbiosi, anche di solo 10 metri.

    CACHE – Il post rimosso era in realtà ancora accessibile attraverso la memoria cache di Google, una memoria temporanea che riesce a memorizzare i dati per poterli successivamente recuperare su richiesta. Così alcuni blog, a partire da Fattidicronaca.it, notano e stigmatizzano la singolare coincidenza. Passano poche ore e il post riappare, forse per evitare ulteriori polemiche.

    Postato da Redazione
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