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    07
    feb.
    2012

    Il “caso Moggi” e le colpe della stampa: non fa inchieste, (di)pende dai verbali, non sa leggere le sentenze

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    Il “caso Moggi” e le colpe della stampa
     
    Il “caso Moggi” e le colpe della stampa

    Da tempo si lamenta da parte dell’informazione la scomparsa del giornalismo d’inchiesta. La stampa aspetta solo i verbali delle Procure, ma guai a fare indagini proprie. Non solo, ma il giornalismo schierato, direi neppure “militante” perché ormai c’è poco da militare bensì appunto “burocraticamente” schierato per chi conviene, chi ti paga, ti edita, ti favorisce, ti fa far carriera ecc., ha invaso completamente il campo delle notizie e dei commenti. Sembra teoria. Applichiamola a un caso oggi sui giornali, il “caso Moggi”. Sono uscite in extremis, al limite dei 90 giorni di legge, le motivazioni del Tribunale di Napoli al famoso processo di “Calciopoli”, che vedeva imputati ( e condannati in primo grado con reati dall’associazione per delinquere in giù) Moggi e alcuni capataz del mondo del pallone. Nel frattempo da mesi e soprattutto da settimane impazzano gli arresti e gli interrogatori di calciatori coinvolti nell’altro, più recente e colossale scandalo dell’ambiente, detto “Scommettopoli”.

    Se non li si tiene d’occhio insieme si perde la visione complessiva, come vedremo: che cosa hanno in comune restando alla grana grossa? Lo stesso ambiente, ovviamente, e appunto il fatto che in nessuno dei due scandali, scoppiati rispettivamente nel maggio 2006 e nel maggio/giugno 2011, la stampa abbia fatto il suo dovere d’inchiesta. Ha aspettato le indagini delle Procure, i verbali, le sentenze (per ora solo per “Calciopoli”), a cominciare da quelle della cosiddetta “giustizia sportiva” che per tempi, modi e caratteristiche fa francamente ridere. Detto con chiarezza, c’è un “protezionismo” da parte del giornalismo sportivo, nei confronti di istituzioni e club, che grida vendetta. E’ da sempre un gigantesco e ben irrorato “ufficio stampa”, per motivi “storici” e socioculturali che non approfondisco qui. Notate che questo accade anche in giornali (rari, rarissimi) che ancora negli altri settori tentano a volte con successo di fare inchieste. Per il calcio no, si tocca la franchigia, il tifo, la “ricreazione” anche di chi invece magari va giù duro (pochi…) sulla mafia/mafie. Come se non fossero vasi comunicanti in una società globalizzata e interrelata come la nostra.

    Veniamo alle motivazioni di Napoli. Senza indulgere su un fatto emerso come notorio durante il processo, cioè che il Presidente del Collegio, Teresa Casoria, riteneva tale processo penalmente una buffonata e invece i due giudici a latere, con le quali era in conflitto, pensavano il contrario, con l’esito di risultare maggioranza nella determinazione della sentenza, le motivazioni in 558 pagine si riassumono così. 1) Campionati non alterati (quindi scudetti tolti ingiustamente alla Juve…), partite non truccate, arbitri non corrotti, indagini condotte non correttamente dagli investigatori della Procura (intercettazioni dei carabinieri risultate addirittura manipolate nel confronto in Aula). 2) Le Sim, le schede telefoniche estere che Moggi ha distribuito a qualche arbitro e ai designatori, sarebbero la prova del tentativo di alterare e di condizionare il sistema, pur senza la dimostrazione effettiva del risultato truccato. 3) L’atteggiamento di Moggi, da vero boss “telefonico”, è invasivo anche quando cerca di condizionare Federcalcio e Nazionale, vedi telefonate con Carraro e Lippi. 4) Che queste telefonate e questa promiscuità “mafiosa” o “submafiosa” o tesa a “fare associazione per delinquere” risultassero costume comune nell’ambiente come risulta evidente, non assolve Moggi e C.: e dunque ecco la condanna.

    Spero che anche un non addetto ai lavori capisca qualcosa di questi punti e della loro contraddizione in termini. Sarebbe da ridere se non fosse da piangere, anche perché tengo a ribadire che da due generazioni mi occupo del settore e in piena solitudine ho scritto (articoli e libri) e parlato dove ho potuto del marciume pallonaro. Ma il penale è il penale (come la giustizia sportiva dovrebbe essere giusta, e non “marcia” come il sistema che giudica): quindi o ci sono le prove oppure no. Ai 4 punti che ho riassunto dalla montagna di pagine che i rei impugneranno ovviamente al volo faccio sintetici appunti, che rimandano alla necessità che la stampa indaghi di suo, verifichi, e giustapponga le cose per capire. Le Sim: mai sentito parlare dei dossier Telecom, del caso Tavaroli, dell’Inter che faceva “spiare” Moggi (e Vieri)? Forse i due casi sono collegati, ma il Tribunale non ha preso in esame la montagna di altre telefonate emersa nel corso del dibattimento e in particolare le deposizioni di Tavaroli e c. nel processo summenzionato. Lo faccia la stampa, almeno. L’invasività di Moggi: ma come, c’è una telefonata in cui l’allora presidente federale, Carraro, parla espressamente con il designatore Bergamo di come aiutare la Lazio, e l’invasività è del “boss” e non dell’uomo delle istituzioni? La stampa ve lo dice, questo? Lo facevano tutti: dunque anche Facchetti (ahimé defunto) e Moratti (cfr.Tronchetti Provera, Telecom, Tavaroli…), Meani per Galliani ecc.? E Moggi era “solo” più “invasivo”? Siamo alla graduatoria dei mafiosi?

    Infine il punto 1), la cosiddetta parte positiva delle motivazioni, cioè nei fatti tutto regolare. E allora lo scandalo di “Scommettopoli” in cui sta uscendo che nel suo complesso il campionato 2010-2011 a colpi di trucchi è da considerarsi davvero e decisamente irregolare? Lo dice per ora il Procuratore Capo di Cremona, Di Martino, mentre la giustizia sportiva prende tempo come sempre, ma temo che presto lo ribadiranno in parecchi, a meno che non venga messo tutto a tacere. Con buona pace di chi vuole la verità e pensa che Moggi sia oggettivamente diventato il “capro espiatorio”. Il quadro dell’informazione che non indaga, non analizza, non confronta e si schiera per ignoranza o partito preso così vi sembra leggermente più chiaro?

    Postato da Redazione
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    ANTONIO .
    21/06/2012 alle 01:28
    Ciò che mi da più fastidio è quell'aria da onestone che si da il presidente dell'Inter, come tutti ben sappiamo ha un'azienda che si occupa di ecologia e rimedi all'inquinamento ambientale, di sicurezza sul lavoro e di lealtà in borsa. Al confronto Moggi mi sembra un Boy Scout.Toni da Torino.
    ANTONIO .
    21/06/2012 alle 01:01
    Per harrakiri63. Ti sbagli proprio "LA JUVE NON E' MAI STATA CONDANNATA PER DOPING" la prescrizione si riferisce al periodo e basta. Tra l'altro nessuno ha mai capito perchè hanno indagato solo con la Juve che risultava all'11° posto come medicinali nell'armadio (quindi in serie A c'erano 10 squadre con più medicinali nello spogliatoio!). Rileggiti piuttosto la relazione di Palazzi sull'Inter prima di usare la parola prescrizione o riascolta le telefonate di Meani o di Facchetti. Beato Moratti che con la SARAS aiuta la pulizia dell'ambiente, è attento alla sicurezza sul lavoro e leale con le quotazioni in Borsa lui sì che è onesto! Toni Torino.
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    18/03/2012 alle 14:27
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    andrea .
    18/02/2012 alle 17:33
    reato a consumazione anticipata... un concetto tutto italiano.... fa venire i brividi pensare che si possa condannare a 5 anni e 4 mesi una persona e poi devinire le intercettazioni che portano alla condanna manipolate dai carabinieri, il malcostume generalizzato, il reato al limite del reato di tentativo.... io mi chiedo allora quale differenza ci sia tra il moggi che chiama il processo di biscardi e le trasmissioni televisive mediaset dove e' implicito che il padrone non lo devono toccare.... che differenza c' tra moggi che chiede un arbitro (mai fatto) e il signor moratti che tuona sui giornali da lui controllati mettendo gli arbitri nelle condizioni di non decidere con serenita' sui singoli episodi della squadra neroazzurra..... cioe' e' piu' condizionante una telefonata di moggi o il linciaggio mediatico di mediaset e gazzetta dello sport??? non so dove sta andando questo paese ma il concetto di innocenza fino a prova contraria va a morire con questa sentenza....mi chiedo se lo sbottare di moratti dopo inter napoli con la frase "questo arbitro non lo voglio piu vedere" ( accontentato ad oggi) configuri un reato di pericolo... mi chiedo come mai visto che i reati di carraro e co son caduti in prescrizione sportivamente ma non penalmente nessun magistrato si muova per indagare sulle nefandezze venute fuori dal dibattito..... mi chiedo ancora quale collegamento abbia l' attivismo di moratti nel 2005 a sostegno della campagna elettorale dell' ulivo con calciopoli e con la successiva discesa in politica di narducci ed auricchio a napoli.... Tra l' altro fu la figc a fornire di cell i designatori e sollecitare il rapporto con le societa' onde evitare diatribe mediatiche ne e' stata portata la prova in dibattimento... ora posso anche capire il reato di pericolo per la frode ma non credo che si possa considerare un associazione a delinquere per reati al limite del tentativo
    Salvatore Romano .
    15/02/2012 alle 12:35
    Buongiorno,ha centrato bene il nocciolo della questione,la stampa aspetta che le notizie arrivino senza andare a cercarle come è il vero giornalismo d'inchiesta.Ma oggi viviamo nell'epoca degli impiegati tutti seduti dietro una scrivania e quindi anche i giornalisti,diciamo,sono diventati pantofolai.Ora bisogna stabilire se questo tipo di giornalismo "pantofolaio" è diventato così per un evoluzione della società in generale che predilige il lavoro da impiegato o perchè è proprio una nuova frontiera del giornalismo.Applicato a Calciopoli però il giornalismo "pantofolaio" potrebbe fare il giornalismo d'inchiesta seduto dietro una scrivania.Basterebbe leggere e analizzare sia le parole delle sentenze che i numeri.E allora leggiamo queste parole,analizziamo i numeri (che,lo ricordo,non mentono mai).Scopriamo che Moggi e c. sono stati condannati per non aver commesso il fatto:è come se un imputato venisse condannato per omicidio,ma la vittima è ancora viva e vegeta.Sappiamo che il collegio giudicante si è spaccato,o meglio,la Casoria ha sentito e analizzato tutto secondo il suo ruolo di giudice,mentre le altre 2 hanno seguito la linea del pubblico ministero Narducci che invece di fare il pubblico ministero si è voluto sostituire al giudice tra l'altro inutilmente.Il processo non è stato una farsa,tutt'altro,voleva esserlo però perchè la linea doveva essere la condanna di Moggi.Ma i processi servono per scoprire la verità e un pubblico ministero serio avrebbe dovuto chiedere il proscioglimento per Moggi o,perlomeno,ingrossare la lista degli imputati a partire dagli ambienti di Milano immacolati come la Vergine Maria.Invece si è voluto proseguire.E l'appello sarà determinante nel stabilire lo spionaggio commesso da Telecom;ormai è cosa nota,lo sanno anche i sassi e le responsabilità sono ormai accertate.Ci sarà da stabilire se Tavaroli e,prima di lui,Adamo Bove abbia agito di sua spontanea volontà oppure ha avuto una commissione.La cosa incredibile è che dello scandalo Telecom non ne parla nessuno e la Procura di Napoli si guarda bene di avviare un procedimento parallelo rispetto a Milano vista la morte di Adamo Bove archiviata dalla stessa procura come suicidio.Nessun giornalista ha sollevato dubbi sull'evento impegnati a commentare fantomatiche schede svizzere date agli arbitri(Moggi ha sempre dichiarato che ha comprato le schede ai designatori e non agli arbitri).Proviamo a ragionare:Moggi e la Juventus(la proprietà a mio avviso sapeva dello spionaggio)si sentono pedinati ed intercettati;Moggi compra le schede svizzere(intercettabili anche quelle)ai designatori;Telecom sa ogni mossa di Moggi e,nel confezionare il dossier al dirigente juventino,infarcisce l'acquisto con schede agli arbitri. Facchetti: «chi passa a ritirare le tessere allora ?» Pairetto: «allora Santambrogio». Facchetti: «ah Santambrogio». Pairetto: «sempre Santambrogio». Facchetti: «va bene va bene». 19 maggio 2006 Corriere Della Sera Questo è lo stralcio di un intercettazione tra Pairetto(poco loquace in tv rispetto a Bergamo)e Facchetti.Giorgio Porrà in un articolo del 9 Luglio 2011 sul Fatto Quotidiano tendeva a minimizzare le intercettazioni di Facchetti facendo intendere "da che parte sta"(un prezzolato televisivo che esprime opinioni).Io invece le ho analizzate e penso che Facchetti fosse il peggiore della combriccola,uno che in conferenza stampa dopo Inter-Juventus del 2006 si presentò insieme a Roberto Mancini parlando di dossier per cui Moggi avrebbe dovuto rendere conto.La verità è lì,sotto gli occhi di tutti,chiara come il sole,mentre tutti i pantofolai si dilettano a esprimere opinioni invece di mettere insieme i pezzi di un puzzle.Potrei continuare con altre stranezze come ad esempio la quotazione della Saras in borsa a Maggio del 2006 proprio mentre uscivano le intercettazioni;e che dire poi di Mazzola,ex giocatore della cosiddetta grande Inter(uno dei pochi ancora vivo dopo la moria prematura di molti suoi ex compagni di squadra morti prematuramente di tumore)azionista della Saras che è sempre in tv a chiaccherare e che non parla più col fratello Ferruccio che ha vinto la causa per diffamazione che Moratti gli aveva intentato...concludo con questa provocazione:provate a vedere qual'è la squadra che ha avuto più rigori a favore negli ultimi 20 anni e applicate lo stesso principio all'associazione a delinquere.Se fosse la Juventus sarebbe una ladra,ma se non fosse lei?...
      Miriam .
      18/03/2012 alle 07:11
      Lo, carissima, i rontsi ricordi sono cose pif9 belle che abbiamo e che nessuna crisi ci fare0 perdere. Prima o poi la dovrai visitare, la Grecia.Baci!Fatina, ma grazie!.. I tegamini cosec vendono alla Metro, quindi se ha la tessera, facci un salto!
    Pietro .
    12/02/2012 alle 19:26
    Grazie...per la lucidità delle argomentazioni e le stilettate rivolte a chi non vuole avere orecchi, occhi e bocca per parlare. Il dibattito è "non chi ci informa ma come ci informa chi": lasciadoci la possibilità di formarci un'opinione o orientandoci consapevolmente verso verità parziali o addirittura verso realtà distorte? Infine perchè non pubblicarlo sul Fatto, o Travaglio vigila..
      Helena .
      18/03/2012 alle 07:04
      Si, e8 proprio di qeulla volta che ho raccontato devo dire che rileggendola (prima avevo fatto solo un copia e incolla) mi sono commosso anc'io. Che esperienza!
    OIDDI .
    11/02/2012 alle 11:59
    Beha me lo son sempre ricordato, in quanto granata, come Anti juventino.. leggere queste righe scritte da lui mi fa venire il Brividi.
    luca .
    09/02/2012 alle 14:40
    Vedo che per far scrivere qualche juventino, è dovuto ricorrere a parlare di questo processo, che se sbagliato nei fatti e nelle modalità, è giusto nella realtà. La Gea, Moggi, erano e rimangono un periodo buio del calcio. Da lei non me lo sarei aspettato. Quando prende parte a delle trasmissioni radio come Ladyradio vuole fare polemiche per farsi un nome importante. Per favore non faccia il filosofo che è un mestiere inutile da hidegerg in poi.
      Alex .
      10/02/2012 alle 19:15
      Per Luca: chi è hidegerg?
      pgmdv .
      11/02/2012 alle 17:38
      ...alla faccia della cultura! In poche righe sei riuscito a infilare una serie di castronerie senza eguali!!!
      logan .
      18/02/2012 alle 23:06
      Ahahah, ma quante penose elucubrazioni! Nella sentenza del Trib. Napoli si parla espressamente di associazione a delinquere con riferimento a Moggi....e con questo ho detto tutto. http://www.fabbricainter.com/2011/11/08/sentenza-processo-napoli-moggi-condannato-a-5-anni-e-4-mesi/ Egregio Sig. Beha, m'aspettavo qualcosa di meglio e invece mi ha deluso profondamente! Saluti.
    maria grazia basolu .
    08/02/2012 alle 22:04
    Ottimo Beha, la ringrazio come juventino ma soprattutto come cittadino per il suo coraggio e la sua coerenza denunciare tutto quello che il resto dei suoi colleghi non possono più fare! Mi disgusta sapere dei contorsionismi di GAZZETTARI-ROSA che pur di non dire la verità stanno emulando FONZI. Un silenzio assordante dopo la pubblicazione della MOTIVAZIONI della Pres. Casoria.Una Giudice che ne ha subite di cotyte e di crude(3 Ricusazioni e una DISCIPLINARE) da NARDUCCI e dalle due GIUDICI a Latere... Ma secondo me la CASORIA ha scritto delle MOTIVAZIONI da ASSOLUZIONE...con qualche contraddizione ad hoc...e con le SCHEDE SVIZZERE che la GIUDICE sa benissimo...essere un cruciverba di tale DI LARONI che ne ha dette e fatte di ogni...sino a dire che ha fatto tutto con gomma e matita!!Esisteva ub semplice PROGRAMMA che un Ingegnere tecnico ha definito facilmente intercettabili. Ma forse DI LARONI ha fatto come per il PRANZO BERGAMO-Della VALLE che NON HANNO VOLUTO SENTIRE ...per potere accusare di chi sa quali reati...mai provati. Mi scusi per la lungagine...ma aspetto di sapere che cosa me pensa della CASORIA che si VENDICA delle DUE COMARI a LATERE!!!
    ugopirro .
    08/02/2012 alle 16:50
    Egregio Dott. Beha, leggere il suo articolo ha sortito in me l'effetto di una boccata di ossigeno dopo anni di aria irrespirabile. Da internauta juventino non posso fare altro che ringraziarla, dopo il buio civico e morale in cui questa Italia è ormai precipitata, dopo lo scandaloso metodo molto italiano del "capro espiatorio", utilizzato per infangare una società gloriosa ed i suoi milioni di tifosi, dopo l'ormai evidente (riuscito) tentativo di ribaltare con ogni mezzo la realtà delle cose anche con mezzi illeciti (dossier, spionaggi, intercettazioni illegali, taciute colpevolezze - vero Sig. Moratti?)... ancora oggi non si intravvede -tranne la sua nobile eccezione- un solo cervello pensante onesto in grado di ammettere: "sì, forse ci siamo sbagliati, Moggi non era certo un santo, ma Santo Iddio, nonostante 171.000 intercettazioni, non siamo riusciti a provare niente! Anzi, siamo arrivati a capire che le cose che faceva Moggi le facevano in tanti, chi più chi meno, chi meglio chi peggio, e che però quando è stato il momento nessuno si è preso la briga di farlo presente; che Moggi e la Juve dovevano difendersi da altri evidenti poteri (Milan e Inter su tutti), anche usando mezzi borderline come le schede estere e millantando spavalderia e forza nelle conversazioni telefoniche, che spesso i fatti emersi nel dibattimento di Napoli hanno dimostrato nella realtà essere tali; che forse è arrivato il momento di chiedere scusa alla Juve e ai suoi tifosi per l'amaro masticato per anni, e risarcirli con la restituzione dei due scudetti vinti solarmente sul campo"... So che è impossibile (leggo oggi Sconcerti e lo sconcerto aumenta). Ma tornando al suo bell'articolo, mi unisco alla richiesta di Giovanni sull'auspicio di poterlo leggere sulle pagine del Fatto Quotidiano (a proposito, provi a spiegare qualcosina a Travaglio). E con questo la saluto e ancora grazie.
      harrakis63 .
      24/02/2012 alle 14:32
      Ahhhhh l'ho capita adesso "la juve si doveva difendere da Milan e Inter in quanto poteri forti" ci vuole una faccia da tolla per dire queste cose, mi sbaglio o è la juve che è prescritta per doping dal 1996 al 2000? Il dottor Agricola lavorava per Milan e Inter o per la famiglia Lupi (scusi agnelli)
        ugopirro .
        25/02/2012 alle 09:33
        Per harrakis63: L'ignoranza è difficile da combattere: si documenti meglio prima di blaterare le solite ovvietà da rosiconi che non vincevano nulla: Per la Juve ed il suo staff medico c'è stata in appello ASSOLUZIONE PIENA. Piuttosto insolitamente il pm Guariniello, sconfitto in appello, decise di fare ricorso in Cassazione (insolito dopo una piena assoluzione). la Suprema Corte respinse il ricorso per quanto riguarda la somministrazione di eritropoietina: il fatto non sussisteva e continua a non sussistere. La sentenza della Cassazione ha lasciato poi intendere che si sarebbe anche potuto discutere il ricorso in merito all’abuso di farmaci ma che sarebbe stato completamente inutile, visto il sopraggiungere della prescrizione. La classica sentenza per dire che Guariniello non ha lavorato a vuoto. Ricordo che l'abuso di farmaci, come si è visto, praticato da tutti, come e più della Juventus, riguarda comunque l'uso di prodotti non classificati come dopanti. Naturalmente spargere fango e sparlare a vanvera solo della Juve fa piacere a tanti, vedi Calciopoli. Nessun'altra squadra è stata vivisezionata in questo modo. Pensi se le stesse indagini Guariniello le avesse sottoposte a tutti gli spogliatoi di Serie A, o se Auricchio avesse disposto 170000 intercettazioni per ogni dirigente di squadra della stessa serie: ne avremmo viste e sentite delle belle. Un assaggio lo abbiamo avuto solo grazie alla difesa di Moggi al processo di Napoli, trovando e portando alla luce quello che nel 2006 tutti negavano (vero Sig. Moratti?). La saluto.
    marco .
    08/02/2012 alle 13:34
    L'unico che ha denunciato il sistema corrotto del calcio è Arcadio Spinozzi...Ex calciatore e allenatore di 1 categoria nel 2001 ha scritto un libro dal titolo le FACCIE DEL PALLONE, dove spiegava molto bene il sistema corrotto, i traffici di Moggi e la greppia della gea..Per questo è stato emarginato senza avere mai la possibilità di allenare con 110 e lode al corso di coverciano..Questo libro anticipava calciopoli 5 anni prima.
      Edi .
      09/02/2012 alle 14:58
      Per Marco, Secondo te e a chi ci riferisci, solo Moggi e Gea erano colpevoli, mentre gli altri erano delle pecore che aspetavanno solo di essere mangiatti. Ma fami il piacere e vai a coinvincere qualquno che beve questa tua argomentazione. E i passaporti falsi e nascondiglio degli bilanci falsi? Che coraggio che hai!
    giuseppe .
    07/02/2012 alle 23:49
    Gentile dott. Beha a quando una sua intervista con l'uomo chiave di calciopoli : Stefano Palazzi ? Chi riuscirà a decifrare le evoluzioni di questo personaggio forse sarà in grado di venire a capo dell'intera vicenda.
    Angelo Abate .
    07/02/2012 alle 23:27
    Cercare di comprendere ciò che é stato chiamato "Calciopoli" significa, innanzitutto, cercare di comprendere come funziona la gran parte dei gruppi di potere della società italiana. "Calciopoli" non é un discorso da Bar dello Sport (qualcuno vorrebbe farlo diventare tale, utilizzando la passione di tanti sportivi e amanti del calcio per il tramite della peggiore rivalità e il senso di competizione). "Calciopoli" é qualcosa di molto più grande, esso é un "dato" di grandi proporzioni tale da dare forma ad un vero e proprio fenomeno sociologico da studiare e analizzare legato al funzionamento del sistema Italia nel suo complesso. Il giornalismo, quello vero, libero da preconcetti e dalle influenze dei potenti, almeno eticamente e intellettualmente onesto, dovrebbe essere il baluardo della democrazia e del vivere insieme, al servizio dello sviluppo della civiltà e non invece del suo degrado, tramite gli elementi della menzogna, della distorsione e dell'occultamento dell'informazione e dei fatti. Dove sono i giornalisti? Il giornalismo é morto...Complimenti a Lei per il Suo senso acuto, la Sua professionalità, l'attenzione per il senso di verità tramite la ricerca dei fatti, evitando di cadere nella trappola del "giornalismo" di massa...indistinto...narcotico...quello della prima impressione...il giornalismo "tifoso", che giornalismo non é, e i cui interpreti, giornalisti certo non sono...Bar dello Sport...
    Giovanni .
    07/02/2012 alle 22:50
    Grazie sig. Beha, in primo luogo da italiano, in secondo luogo da avvocato, in terzo luogo da giornalista pubblicista e in fondo in fondo da juventino. E' bello sapere che un grande giornalista come lei abbia ancora la voglia, non dico il coraggio, perché quello sempre l'ha avuto, di scrivere queste cose. Grazie davvero.
      Chandraveer .
      18/03/2012 alle 03:21
      si, ma c'e8 quella cosa cimhaata timeout che si presterebbe bene allo scopo. due hit in 5 secondi non possono essere due letture. due hit in 12 ore non possono essere una lettura
    Angelo Abate .
    07/02/2012 alle 21:57
    Cercare realmente di comprendere (se ancora ce ne fosse bisogno) ciò che é stato chiamato "Calciopoli", significa cercare di comprendere gran parte del funzionamento della società italiana e delle sue istituzioni. "Calciopoli" non é un discorso da bar dello sport o uno scontro tra tifosi di vedute e passioni diverse, "Calciopoli" é molto di più. E' un elemento, un dato di grandi dimensioni che conduce ad un fenomeno sociologico che parla e racconta della cultura sportiva e istituzionale del paese Italia. Racconta come i gruppi di potere fanno (o si fanno) la guerra in modo da eliminare l'avversario (anche in campo sportivo!) in tutti i modi leciti e non leciti. Un giornalismo serio, quello fatto di passione per la verità e i contenuti, il giornalismo di professione dovrebbe agire secondo principi etici non negoziabili perché altrimenti viene meno uno dei cardini fondamentali della democrazia e del vivere insieme con civiltà e onesta innanzitutto intellettuale e morale. Un giornalismo al servizio dei padroni e dei potenti che giornalismo é? Chi sono i veri boss? Tutti gli altri sono picciotti...Complimenti Oliviero per il tuo modo di fare giornalismo e di cercare di comprendere in modo oggettivo, indagando i fatti della realtà e non cadere nelle trappole della finzione e dell'eco del "giornalismo" di massa.
    Pierluigi .
    07/02/2012 alle 21:53
    Marco Guarneri, questa di calciopoli, anzi Farsopoli,non si ferma al fatto sportivo ma investe tutto il mondo civile: un andazzo brutto e generalizzato. In più ci si mette anche l'informazione in genere che sguazza a più non posso cercando e forzando la notizia senza approfondire o andare alla verità.
    Giovanni .
    07/02/2012 alle 21:52
    Bell'articolo, ma non poteva pubblicarlo su "Il Fatto Quotidiano"? Con la marea di articoli conformisti usciti su questo argomento, sarebbe stato bello leggere su un giornale molto letto come il Fatto il suo articolo.
    alessandro sani .
    07/02/2012 alle 21:43
    Ottimo Beha. Per Giorgio, concordo sulla Juve che è stata veramente rasa al suolo, ma ricordo che anche la Fiorentina ha pagato senza colpa. Dopo esser stata massacrata a scopo intimidatorio per aver discusso la "sacra" spartizione dei diritti tv, è stata depredata di quanto ottenuto sul campo e patisce tutt'ora il distacco dei Della Valle da questo ambiente. In compenso Milano ed in qualche modo Roma, su ambedue le sponde, sorridono ...
    Orazio .
    07/02/2012 alle 21:24
    Il giornalismo con le ci guadagna . . . CHAPEAUX
    Marco Guarneri .
    07/02/2012 alle 21:24
    Oliviero ammiro la tua ineguagliabile lucidità. Ti dico solo che sono preoccupato più da cittadino che da tifoso per questo tipo di sentenze. Un saluto all'erede di Montanelli
    Angelo .
    07/02/2012 alle 20:19
    sig. Beha lei è un giornalista con le palle, me lo consenta. Grazie. Da uno juventino ma soprattutto da uno che ama la giustizia, parola abusata in questo paese ma clamorosamente scomparsa
    giorgio .
    07/02/2012 alle 17:35
    Egregio Sig. Beha , oltre a condividere quanto da Lei scritto, mi auguro continui la Sua battaglia per arrivare finalmente alla verità , non quella dei giornali e di alcuni giornalisti che si erigono a giudici, soprattutto quelli che dagli articoli e dai dibattiti televisivi si evince siano sempre schierati per i più forti del momento e in particolar modo per le società milanesi. l'unica cosa certa è che ha pagare finora sono stati la Juventus,che vinceva perchè aveva uno squadrone come lo erano l'Inter e il Milan negli anni in cui vincevano, e Moggi,che probabilmente è stato il capro espiatorio. gli altri nel frattempo continuano ad essere ai loro posti e qualche società si vanta di aver vinto scudetti (!!!) e coppe ; naturalmente ingaggiando giocatori fondamentali che guarda caso erano tesserati precedentemente dalla Juventus. Scusi se mi ripeto ma credo che i giocatori valgano ancora qualcosa per vincere, naturalmente insieme ad un buon allenatore e alle spalle una società seria. Cordialità
    almo .
    07/02/2012 alle 17:30
    Eppure chi legge i verbali (per un giornale sportivo nazionale, Tuttosport) e non ha bisogno delle veline c'è... Mi sono venute le stimmate a furia di sfogliare e ricordare, non mandare il cervello all'ammasso. 171 mila telefonate e nessuna in cui - provando a sistemare gare e campionati - e neanche una in cui qualcuno suggerisca di puntare sull'1X2 visto che l'arbitro è compiacente? Se per frodi solo tentate si prendono 5 anni e 4 mesi, per campionati interi taroccati per soldi quanti anni devono prendere gli eventuali colpevoli di scommessopoli? Un saluto
    Rino .
    07/02/2012 alle 16:58
    Sei sempre il migliore !!!!
    alessandro .
    07/02/2012 alle 16:54
    Carissimo Oliviero , condivido tutto ma solo noi juventini siamo diventati internauti e ci informiamo da altre parti , la stragrande maggioranza si affida ancora alle fandonie della Gazzetta e CorSport ... E' una guerra giusta la tua e di molti noi juventini ma è persa in partenza ... Basta guardare le motivazioni e vedere come la Gazzetta le pubblica ... Cordiali saluti da un suo grande ammiratore !

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