• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Non hanno capito…
    17
    feb.
    2012

    Non hanno capito…

    Condividi su:   Stampa
    A quanto ammonta per lo Stato il costo delle auto blu dei politici?
     
    A quanto ammonta per lo Stato il costo delle auto blu dei politici?

    E’ presumibile che leggendo queste notizie peraltro non nuovissime siano in molti a incazzarsi come jene. La casta o meglio le caste, legittimamente o meno veicolate in auto blu, non paiono preoccuparsene. Sapete quando ci sarà una svolta alla Robespierre a quattro ruote? Quando l’incazzatura di chi legge si trasformerà scientemente nell’incazzatura di pedoni e  automobilisti nel traffico, a fianco di tali auto blu.Quando le due incazzature coincideranno. Dobbiamo arrivare a questo? Vorrei la vostra opinione.

    Da Dagospia.com / Blu, le mille auto blu – I tagli alle auto blu non bastano: lo stato spende oltre 2 mld l’anno per 64.500 vetture e 150 mln tra manutenzione e personale – Le auto dei politici sono solo 1.940, tutte le altre a scrocco dei burocrati delle ASL e della pubblica amministrazione – Parco macchine obsoleto: migliaia di auto inquinanti col permesso di circolare anche durante i blocchi – L’81% delle auto blu sono FIAT: ci sarà mica lo zampino di Marpionne?…

    Carmelo Lopapa per “la Repubblica”
    Ci sono regioni come la Sicilia che da sole possiedono più auto blu di Lombardia, Liguria e Veneto messe insieme. O Asl come Napoli 1 che di mezzi immatricolati ne vanta ben 66. Ma non è una deriva meridionale, se è vero che la Provincia autonoma di Trento vola a quota 184. È una flotta immensa: le 72 mila auto blu del 2010, dopo i tagli sono diventate 64.524. Ma costano allo Stato 2 miliardi 150 milioni di euro, tra gestione e personale addetto.

    I primi numeri ufficiali li offre il monitoraggio della Funzione pubblica, risultato di mesi di ricerche e pressing (spesso insistente) sugli enti locali. Dice il ministro Filippo Patroni Griffi: “Devono diventare auto di servizio e non più status symbol”. E intanto, alla celebrazione dei Patti lateranensi, 8 ministri si presentano a bordo di tre auto. Il car sharing del buon esempio.

    LE CIFRE: IL 90 PER CENTO IN USO AI BUROCRATI NEL 2011 UN TAGLIO DEL 13 PER CENTO
    Sono i burocrati, più che i politici, in cima alla lista dei beneficiari di auto di servizio. Quelle che nel monitoraggio la Funzione pubblica qualifica come auto “blu-blu”, ovvero «di rappresentanza politico-istituzionale» a livello nazionale e locale sono «solo» 1.940. Sono invece 10.008 quelle col bollino “blu”: «Al servizio dei vertici della pubblica amministrazione. Ben il 90 per cento, quasi 60 mila, sono “grigie”, cioè «adibite a servizi operativi».

    La sorpresa emerge dai comparti di provenienza dei mezzi. Si scopre che 22.473, sul totale monitorato, appartiene alle Aziende sanitarie locali e quasi 28 mila ai Comuni. Il quadro frutto della lunga ricerca partita sotto il ministero di Brunetta e conclusa nei primi giorni di quest´anno, va corretto con il taglio del 13 per cento maturato proprio nel 2011, frutto del decreto estivo di Berlusconi e quello autunnale di Monti. Oggi dunque le auto blu risultano essere 64.524. Con i nuovi piani, l´obiettivo annunciato dal ministro Patroni Griffi è quello di risparmiare 300 milioni l´anno.

    I COSTI: 1,5 MILIARDI PER ADDETTI E AUTISTI 60 MILIONI PER ACQUISTI NEL 2010
    Mantenere le auto blu nel 2010 (ultimo anno di rilevamento) è costato oltre 2 miliardi 150 milioni di euro. Quell´anno i mezzi erano ancora 72 mila euro. E tanto basta, con una semplice divisione, per scoprire come per mantenere ciascun mezzo si spende in Italia poco meno di 30 mila euro l´anno (29.861). E non c´è da stupirsi, se è vero che i costi ammontano a 650 milioni l´anno per la sola gestione del parco.

    Ma il piatto forte è il personale, stimato in 35 mila unità, di cui solo 14 mila autisti, che fanno lievitare la spesa di 1,5 miliardi. Nel monitoraggio, non sono stati inclusi i costi delle autovetture utilizzate per ragioni di sicurezza o con targhe speciali (corpi di Polizia, vigili urbani e altro). E si continua a comprare. Nel 2010 si è speso 60 milioni di euro per acquistarne di nuove: oltre 4.600. Con un esborso che si è aggirato attorno ai 13 mila euro per ogni mezzo.

    LISTA NERA: PROVINCIA TRENTINA CON 184 VEICOLI 66 ALL´AZIENDA SANITARIA CAMPANA
    La Provincia di Trento è una delle amministrazioni che non ha risposto ai questionari della Funzione pubblica, il ministero ha dovuto condurre ricerche autonome – raccontano dal dicastero – per scoprire che l´ente autonomo di auto blu però ne vanta e ben 184. Ma la lista nera delle amministrazioni che non hanno inviato dati e che possiedono più di dieci auto è lunga.

    Ed è guidata da una delle più grandi Asl, la Napoli 1, con 66 mezzi. Seguita dal comune di Alcamo in Sicilia, una popolazione di 46 mila abitanti e 31 autovetture al servizio del suoi amministratori. Ma d´altronde la Sicilia da sola impiega tante auto quante altre tre regioni insieme e per altro non piccole, come Lombardia, Veneto e Liguria. L´ente Regione dell´isola 150 auto, oltre 2 mila se si aggiungono comuni e Asl. Dal monitoraggio spiccano poi comuni piccoli ma forniti, come quello di Acri con 18 auto o San Severo, con 17. Nel 2010 i km percorsi erano 850.

    I VIRTUOSI: GIUSTIZIA -300, SALERNO DIMEZZA ALLE ONLUS LE 800 INUTILIZZATE
    Si continuano ad acquistare auto blu, ma nei garage se ne contano 787 inutilizzate, come ha svelato il ministro Patroni Griffi. Che lancia la campagna per un riutilizzo dei mezzi per scopi sociali e umanitari. Una onlus ha già fatto richiesta al grido di “adotta un´auto blu” e l´ha ottenuta dal ministero in comodato d´uso. Altre “adozioni” seguiranno nelle prossime settimane. Il passaggio di proprietà non è consentito. Negli ultimi 12 mesi si registrano tuttavia le prime inversioni di tendenza, rispetto allo spreco degli ultimi anni.

    Le 1558 auto a disposizione del ministero della Giustizia nel 2010 sono diventate 1.233 l´anno scorso, dunque 325 in meno, grazie al mancato rinnovo di contratti di noleggio e messa fuori uso altri mezzi. Ha dimezzato addirittura il proprio parco, da 88 a 47, il Comune di Salerno, in cima alla lista dei virtuosi grazie alla «razionalizzazione» interna. Il Comune di Milano poco dietro con 30 auto in meno, ma si partiva dalle 157 del 2010.

    IL MODELLO: OLTRE I 1600 CC ANCHE SE È VIETATO 16 MILA OBSOLETE E INQUINANTI
    Auto troppo potenti e auto obsolete. Che fanno lievitare i costi. Emerge anche questo dal monitoraggio pubblicato. Anzi, ci sono parecchie amministrazioni che infischiandosene del divieto imposto dal decreto del 2011 che prevedeva il limite dei 1.600 di cilindrata per le auto blu, le ha acquistate comunque nei mesi scorsi oltre quella soglia. E ne sono state censite 300. Il parco delle 65 mila auto della pubblica amministrazione risulta diseconomico nella gestione e inquinante per l´ambiente, dato che almeno 16 mila auto ha oltre 10 anni d´età e il 34 per cento tra 5 e 10 anni.

    Come se non bastasse, il 16 per cento (quasi dieci mila mezzi) risulta di cilindrata superiore ai 1.900 centimetri cubi. Oggi quattro auto su cinque di ministeri e enti pubblici e locali risulta composto da auto di proprietà: è il 79 per cento. Solo il 19 per cento da noleggi (1 per cento leasing e comodato). E il 58 per cento delle auto blu sono Fiat. Seguono Alfa Romeo, Audi e Bmw. Se si considerano le auto “grigie” di servizio, la quota Fiat cresce fino all´81 per cento.

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    1
    Lascia un commento
    Santo Studebaker .
    20/03/2012 alle 06:25
    You're a pretty good writer...

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook