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    Home > articoli > Un’altra vergogna italiana
    21
    feb.
    2012

    Un’altra vergogna italiana

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    Protesta degli autori contro la SIAE

    C’è davvero bisogno di commenti oppure bisogna riunirsi per mettere mano ai forconi?

    SIAE: PROTESTA AUTORI CONTRO STOP FONDO SOLIDARIETA’
    (ANSA) – Le varie associazioni degli autori sono sempre più motivate nella protesta contro la chiusura del Fondo di solidarietà da parte della Siae – che di fatto ha bloccato l’assegno mensile di 615 euro lordi erogata a 1085 associati – e oggi alle 21 si riuniranno a Roma al Teatro Lo Spazio (Via Locri, 42).

    “Sono autori di musica, teatro, radio, cinema, televisione. Sono anche vedove e orfani di professionisti che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiani. Ci sono anziani e disabili – dice la nota degli autori -. Alcuni sono personaggi noti ancora sulla cresta dell’onda, tanti sono coloro in prossimità di uscire dal mercato del lavoro. Dato che nel paese dell’arte nessuno ha mai pensato ad un welfare per gli ‘artisti’, si erano organizzati da soli e attraverso la Siae, che tratteneva una percentuale dai diritti d’autore avevano costituito un Fondo di Solidarietà, alimentato in maniera più consistente dai più fortunati, per garantire un piccolo assegno mensile per gli anni più difficili, perché il mestiere dell’autore è fatto di alti e bassi. Mille e 85, a cui se ne sarebbero aggiunti altri, che via via avrebbero potuto maturare il diritto.

    Senza chiedere un euro allo Stato, accantonando ben 87 milioni di euro. A questo punto – conclude il comunicato – lo Stato è arrivato, non per aiutarli naturalmente, ma per impedire questa mutua assistenza, che è anche un riconoscimento professionale, per impedire loro la gestione dei loro soldi, per imporre attraverso il Commissariamento della Siae, la chiusura del Fondo di Solidarietà, da un giorno all’altro, senza preavviso. Leggi, sentenze, impedimenti, normative vecchie e inadeguate, che da un lato vengono utilizzate per non permettere a centinaia di persone di avere questa piccola, ma indispensabile risorsa, dall’altro per non restituire i soldi accantonati o per dirottarli ad altro scopo”.

    A promuovere l’iniziativa: Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Anart (Associazione Nazionale Autori RadioTelevisivi), ASSTeatro (Associazione Sindacale Scrittori di Teatro), Comitato Millesoci, Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, Crea-Unione opere dell’ingegno, Fed. It. Art. (Federazione Italiana Artisti), SACT (Scrittori Associati di Cinema e Televisione), Siad (Società Italiana Autori Drammatici), Sindacato Nazionale Scrittori-CGIL, Teatro Lo Spazio.

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    Postato da Redazione
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    bubba .
    02/03/2012 alle 12:10
    Adoro la PERSONALISSIMA interpretazione di "Senza chiedere un euro allo Stato"... la SIAE opera in regime di monopolio legale (nonostante sia una associazione portatrice di interessi di parte e privati), drena soldi A TUTTI col bollino SIAE (contestato da anni dall'europa), drena soldi A TUTTI con una tassa iniqua chiamata "equo compenso sui supporti digitali" ..ecc... ecc..

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