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    31
    mar.
    2012

    Da automobili ad autoferme

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    Mimino Quotidiano, rubrica a cura di Oliviero Beha
     
    Mimino Quotidiano, rubrica a cura di Oliviero Beha

    Pessime notizie dai mercati. Tra Marchionne e Montezemolo è una gran bella lotta. Calano le vendite ma non i loro guadagni. Come mai? E’ una questione di purissima meritocrazia motoristica?

    Da Dagospia.com
    Che duo! – Marpionne arriva alla conferenza di Monteprezzemolo e come regalo gli porta i dati delle vendite Fiat: “marzo è stato un mese orribile, i volumi sono calati del 40%, e non è solo colpa delle bisarche” – lui che porta fabbriche in serbia, russia, brasile, polonia, ecc. ha pure detto agli studenti (ab)Bocconi che “delocalizzare è una strategia molto pericolosa”! – “M&M” in coro a favore della riforma fornero, ma se Marpionne dice che non andrà “mai e poi mai in politica”, Luchino che sperava di fare il tecnico al posto di Passera invoca “il ritorno della politica”…

    1 – AUTO ITALIA: MARCHIONNE, MARZO MESE ‘ORRIBILE’, -40% I VOLUMI
    Radiocor – ‘Il mese di marzo è stato orribile per il mercato dell’auto, con un calo dei volumi vicino al 40% e non è colpa solo delle bisarche‘. Lo ha detto l’a.d. di Fiat, Sergio Marchionne, partecipando a sorpresa alla presentazione del Rapporto sulla sussidiarietà “La città di chi la abita”, a Torino, a cui era presente anche Luca di Montezemolo, presidente di Ferrari, controllata Fiat. Il ministero dei Trasporti renderà noti i dati sulle immatricolazioni di marzo il 2 aprile.

    2 – LAVORO: MARCHIONNE, SE VIVIAMO DI SOLI DIRITTI, DI DIRITTI MORIREMO
    Radiocor – ‘I diritti sono sacri e vanno tutelati, ma se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo’. Così l’a.d. di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, che parlando alla Bocconi ha affermato: ‘a volte, nel nostro Paese, ho l’impressione che ci sia un atteggiamento passivo nei confronti del presente. Un atteggiamento che sta sgretolando uno dei pilastri del nostro stare insieme e del nostro modo di guardare al futuro. Oggi viviamo nell’epoca dei diritti. Il diritto al posto fisso, al salario garantito, al lavoro sotto casa, il diritto a urlare e sfilare, il diritto a pretendere.’

    3 – MARCHIONNE, DELOCALIZZARE STRATEGIA MOLTO PERICOLOSA
    (ANSA) – “Delocalizzare le attività industriali, misura di difesa che viene spesso usata per affrontare la guerra sui prezzi, per quanto mi riguarda credo che sia una strategia molto pericolosa”. Lo ha detto l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, agli ex allievi dell’Università Bocconi. “Chi la segue – ha aggiunto – deve essere consapevole degli effetti che provoca sul territorio di origine in termini di perdita di posti di lavoro, di competenze e stabilità economica”.

    4 – MARCHIONNE, DA UN SOLO COSTRUTTORE NO A INTESA EUROPA
    (ANSA) – “Un solo costruttore in Europa non condivide la necessità di un accordo per affrontare il problema della sovracapacità produttiva dell’industria dell’auto in Europa”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, che è presidente di turno dell’Acea (l’associazione di produttori euroei), a margine di un convegno. “Un accordo – ha aggiunto – è necessario, sono fiducioso che troveremo una soluzione. Non possiamo continuare a perdere quanto stiamo perdendo, il sistema non regge più“.

    5 – MARCHIONNE, MAI E POI MAI IN POLITICA
    (ANSA) – “Mai e poi mai scenderò in politica”. Così l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne ha risposto ai giornalisti a margine di un convegno organizzato da Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo. Sulla possibile discesa in politica di Montezemolo Marchionne ha detto: “L’ho sempre scoraggiato e non ho cambiato idea su questo. Non sta a me giudicare come sarebbe. Io sono qui oggi solo perché è un mio amico e voglio ascoltarlo”.

    6 – LAVORO: MARCHIONNE, RIFORMA VA FATTA, NON C’E’ ALTERNATIVA
    (ANSA) – “Bisogna fare la riforma non c’è alternativa”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. “Mi dica quanti altri Paesi – ha aggiunto – hanno un sistema come il nostro. Nessuno, quindi bisogna cambiarlo. Come lo decide Monti e il suo governo, abbiamo grandissima fiducia in lui come persone e come gestore. Non potevamo avere di meglio, facciamolo gestire”. Secondo Marchionne “è stata tradizione del sistema italiano trovare sempre compromessi, ora questo non funziona”.

    7 – LAVORO, MONTEZEMOLO: RIFORMA? FORNERO VA NELLA GIUSTA DIREZIONE
    (LaPresse) – “La riforma Fornero va nella giusta direzione”. Lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo a un convegno di Italia Futura a Torino. “Sosteniamo la riforma – ha aggiunto – con convinzione a patto che dai tagli alla spesa improduttiva si recuperino risorse per completare il sistema degli ammortizzatori. E’ una riforma che può essere fondamentale anche per attrarre risorse e investimenti esteri, oggi del tutto insufficienti”.

    8 – GOVERNO: MONTEZEMOLO, DAL 2013 TORNI LA POLITICA
    (ANSA) – “Il Paese ha bisogno che dal 2013 torni la politica e si apra una pagina completamente nuova nel rapporto tra politica e cittadini”. È una “sfida a cui ciascuno di noi dovrà contribuire in misure e forme diverse”.

    Postato da Redazione
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    Salvatore Romano .
    31/03/2012 alle 10:26
    Buongiorno,in merito alla questione macchine vorrei sapere se le persone con un minimo di cervello abbiano capito cosa sta succeddendo al mercato dell'auto.Sicuramente no visto che guardiamo solo al calo delle vendite che era previsto e che è una cosa generale.Pensiamo che il mercato della Fiat sia solo quello italiano quando invece per Fiat il mercato italiano è marginale rispetto agli Usa e al Brasile.Se uno va in tv e comincia a dire di non volere più gli incentivi,di cominciare a pensare di fare a meno della cassa integrazione evidentemente vuole ridisegnare la gestione dell'azienda.Montezemolo e Marchionne sono gli unici che hanno sparato a zero contro la politica berlusconiana(cosa che non hanno fatto i partiti e i sindacati che hanno "sparato" solo su Berlusconi);addirittura Montezemolo aveva parlato di patrimoniale quando ad agosto la crisi "ancora non c'era".Mi si viene a dire che i loro stipendi non calano mai:proviamo a prendere i due redditi al netto delle tasse e a dividerli per il numero degli operai della Fiat e vediamo quanto prenderebbero in più all'anno i lavoratori.E chi lo dice che un calo delle vendite equivale a meno guadagni?.Hanno chiuso lo stabilimento di Termini Imerese che era a perdere;vuol dire che a Fiat è convenuto più tenerlo chiuso che produrre.C'è chi si scandalizza per i nuovi contratti che propongono ai dipendenti che sono 100 volte meglio di certi contratti stipulati da certe cooperative di lavoro che per non daro lo scatto di anzianità ai lavoratori li licenziano(giusta causa...)per poi riassumerli con un altro nome.Vedo certi sindacalisti della Fiom che sono sempre in televisione a piangere quando,ad esempio,la Mercedes licenzia in tronco i suoi di lavoratori("Licenziamenti Mercedes: nuove proteste davanti alla sede centrale"Licenziamenti Mercedes: nuove proteste davanti alla sede centrale" MontesacroToday 29 02 2012).Lo sanno i sindacalisti della Fiom che ci sono anche altri metalmeccanici a rischio licenziamento o devono attendere che glielo dica "Report"?Evidentemente no altrimenti quando vanno in tv a infamare(mi chiedo perchè nessuno organizzi un faccia a faccia con i vertici dell'azienda)si interessano solo di alcuni lavoratori,di serie A?Piace così tanto il modello tedesco che la Wolkswagen ha incrementato le vendite solo grazie agli incentivi ("Come detto la domanda è stata molto alta in Cina e soprattutto in Germania, dove ha segnato un incremento di vendite di ben il 36%, dovuto anche agli ottimi incentivi statali proposti dal governo tedesco").E la stampa e i tg ve le hanno detto queste notizie?No,perchè fa comodo attaccare la Fiat(il potere che si fa infamare in televisione),perchè è meglio scagliarsi contro di loro che invece contro altri,magari qualche costruttore immobiliare o qualche petroliere.Ma questi invece sono dei gentiluomini pronti a dare il loro patrimonio ai poveri lavoratori,un pò come fanno i Moratti,i Caltagirone,i Benetton o altri imprenditori con le pezze al sedere.Se poi una come la Camusso va in tv a dire che la Tav si deve fare perchè crea i posti di lavoro allora si capisce perchè l'Italia è in questo stato;in barba agli studi economici ed ambientali che hanno dimostrato l'inutilità di un'opera che creerà solo debito e danni all'ambiente il sindacato se ne frega di questi discorsi.Anzi sostine lo scempio in nome del lavoro che ha distrutto il territorio italiano con colate di cemento che ha creato danni che pesano sugli italiani e sulle loro tasse,compresi i lavoratori.E la benzina?Tutto normale,anzi,è un bene che aumenti così il PIL aumenterà e l'economia andrà meglio.Forse va meglio per qualcuno e basta,tipo i partiti che prendono tangenti, dai petrolieri(come dimostrano i vari scandali del petrolio del dopoguerra);anzi,scusate,ora le chiamano donazioni perchè le hanno legalizzate,stile falso in bilancio che nessun sindacato ha demonizzato con un bello sciopero generale.Perchè il diritto di un lavoratore di lavorare in un'azienda che ha un bilancio a posto e che quindi paga le tasse che deve allo stato non sia sacrosanto.Come non è sacrosanto per un lavoratore avere dei rappresentanti che sanno e studiano le leggi che lo stato promulga;l'ultima unità sindacale è stata sulle pensioni:la normativa è già in vigore da più di un anno approvata dal governo Berlusconi,ma i sindacati se ne sono accorti ora perchè è la Gabanelli che glielo ha fatto notare.E io mi dovrei fidare di questi cialtroni?Cialtroni che hanno favorito il fallimento dell'Alitalia contro i licenziamenti proposti da AirFrance?Lo sanno che la "cordata" di Berlusconi ne ha licenziati il triplo?...
    vanna vanzella .
    31/03/2012 alle 09:27
    ma marchionne è proprio sicuro di non avere nessuna responsabilità nel crollo delle vendite fiat?

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