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    13
    mar.
    2012

    Dammi la tua mano “zingaro”…

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    La sceneggiatura è oggettivamente una buona sceneggiatura: dopo le due “tranches” delle inchieste di “Last bet” della Procure di Cremona e di Bari, gli arresti, le confessioni ecc., e mentre la Procura sportiva del solito Palazzi va avanti non so quanto velocemente, ecco gli “zingari” latitanti e conversatori scovati da Repubblica. C’è Gegic, l’ex giocatore, e Ilievski, l’omone intervistato a Skopje, la macedonica città dei terremoti, da un drappello di colleghi. Era “irrintracciabile”, ma evidentemente è tutto relativo. Adesso manca una vera zingara, “donna misteriosa”, un “pentito” credibile, magari il padre di un calciatore che voglia “riscattare” un briciolo d’onore “vuotando il sacco”, e poi ci siamo. Darò un colpo di telefono a Ilievski per capire se è possibile imprimere un’acceleratina anche al copione: mi metto nei panni del lettore di queste pagine. Da mesi qui e in libreria (cfr. Il calcio alla sbarra, ed. BUR) trova anticipata tutta la vicenda, comprensiva di ipotesi di sviluppo sportivo, politico-sportivo e politico “tout court”, ed è costretto anche a far finta di stupirsi? E via, non è serio… Delle dichiarazioni del buon Ilievski comunque colpiscono il racconto dei dettagli (per esempio l’albergo milanese di Corso Como, quartier generale delle scommesse col trucco), e i confronti: “In Italia succede di tutto, in Inghilterra no”. Chissà come mai…

    Ma mentre i cronisti fanno il loro lavoro egregiamente anche se con leggero ritardo sulla tabella di marcia, io me la cavo riproponendo una serie di interrogativi riassuntivi:
    1) La giustizia sportiva di suo sa qualcosa o va sempre a parziale e discutibile rimorchio di quella ordinaria?
    2) Aspetto che tutto il Gotha dirigenziale dello sport italiano, quindi non solo Abete (Federcalcio) ma anche Beretta (Lega di A), Abodi (Lega di B) e in primis il presidente del Coni che tutto controlla, Petrucci, dichiari candidamente e senza sorridere, che non immaginava nulla, meglio se a reti unificate e a favore di telecamera… Lo faranno mai?
    3) La politica italiana, quella che usa il calcio come business e diversivo socio-economico, si può permettere uno scandalo del genere che stando anche soltanto a ciò che è già emerso (cfr. le ultime dichiarazioni del capo della polizia, Antonio Manganelli) dovrebbe far mettere il campionato dell’anno scorso e forse anche l’attuale in salamoia?

    E tra i lettori, chi si scandalizzerà davvero del fatto che in ballo oltre a “zingari”, scommettitori, giocatori, imbroglioni e giocatori-imbroglioni, ci siano anche dirigenti di club per conto degli stessi club? Volete che squadre di Serie A che secondo i dati più recenti del 2010-2011 (esattamente il campionato più indagato) avevano debiti per 1 miliardo e 550 milioni, si siano fermate di fronte all’opportunità di rifarsi del denaro attraverso delle puntate “monstre” su punteggi e risultati pilotati? Li prendete per stupidi? E davvero si finge di ignorare che da sempre ci sono porzioni terminali “grigie” dei vari tornei oggetto di compravendita? Su tutto ciò bisogna aspettare Gigic e Ilievski, oppure tutti gli addetti sapevano tutto e hanno continuato finora all’insegna della più smaccata ipocrisia?

    Quello che mi impressiona è la differenza di trattamento da parte dei monopolisti del diritto e della morale: per Calciopoli e Moggi è venuto giù il teatro, anche se a mio sommesso parere la faccenda è tutt’altro che chiarita, sia sul piano della giustizia sportiva che di quella ordinaria. Per “Scommettopoli”, che mina alla base qualunque credibilità di qualunque partita, la soglia di accettazione è salita vertiginosamente, e ci vuole l’amico zingaro che assieme alla zingara legge la mano del campionato. Ripeto che tutti coloro che avevano o hanno a che fare con l’ambiente, a cena erano tranquillamente informati del precipizio imboccato con le scommesse e del loro volano planetario. Un conto era il designatore al telefono, che millantasse o manipolasse davvero (ricordo che le motivazioni della sentenza di Napoli parlano di “partite regolari”), un altro è il boss di Singapore che condiziona via Internet tutto quello che vuole, o quasi.

    Nel caso di Doni, Signori e C., si tende invece a minimizzare, come se il Reame Rotondocratico fosse già esausto per gli scandali pregressi e non potesse sopportarne un altro maggiore. Ma il calcio non è finito per arbitri sospetti, storia vecchissima, mentre può sparire come l’ippica in una sala scommesse.

    Dunque forza con l’indignazione a orologeria, forse in extremis si riesce ancora mediaticamente a coinvolgere un’opinione pubblica stremata. Per la mia modesta conoscenza del settore, nella vicenda delle partite truccate “ad usum scommettitorum” c’è una forma di “concorso esterno nell’arrangiamento truffaldino”, che forse oggi va poco di moda, ma è la lente per guardare a tutto l’ambiente. O sono correi, o sono complici, o favoriscono l’andazzo facendo finta di niente. Ho scritto che premiare la normalità di un Simone Farina, il terzino del Gubbio che ha denunciato il tentativo di corruzione, era il riconoscimento dello stato terminale del calcio. Stando agli “zingari”, invece, un Farina è un eroe superato dalla cronaca. Staremo a vedere, in base a quello che accadrà alla giustizia sportiva e a quella ordinaria, e alla lettura politica del Grande Pasticcio. Nel frattempo il Pallone sgonfio di debiti continua a licenziare e riassumere allenatori, non sapendo far altro. Mi domando se i “tycoons” rotondocratici (dico un Moratti, o un Della Valle, o lo stesso management Juve/Fiat) gestiscono nello stesso modo le loro aziende. Se devo rispondermi di sì, ecco la chiave di lettura del Paese. Se devo rispondermi di no, ecco la chiave di lettura di un’industria anomala più di un’onda omonima, quale è quella del calcio.

    Postato da Redazione
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    claudio .
    19/03/2012 alle 10:41
    Leggo con piacere di non essere l'unico a pensarla in un certo modo e soprattutto, di aver intravisto in certi atteggiamenti di alcune squadre, un tacito lasciapassare alle "furie" degli attacchi avversari, in alcune partite. Certo che vedere un giocatore come Ibra nella partita con l'Arsenal, toccare un pallone soltanto in 90 minuti, fa venire cattivi pensieri, perchè solo tre giorni prima aveva da solo asfaltato il Palermo con una difesa che si è guardata bene dal marcarlo. Allora si che sorgono dubbi, e pensi un giorno brocco un giorno campione, è impossibile e qualcosa effettivamente non va, poi ascolti i commenti di contorno delle tv "prezzolate" , di pseudo commentatori col copione in mano, pronti ad indirizzare gli argomenti, ad esaltare le doti del campione inarrestabile nella partita col Palermo in modo da fugare dubbi sulla prestazione della squadra, e poi nella gara con l'Arsenal portare a scusante il risultato di andata. E' questo secondo me il fulcro del dibattito, i "mas-media", spingono su alcuni argomenti e riscrivono la storia delle partite e dei campionati, a loro piacere a piacere di chi li stipendia, questo avviene per il calcio e per la politica, il paese va a "puttane" e questi ci raccontano, di gente che se ne fa otto a sera, di chi ce l'ha lungo e chi corto. Distraendoci dai problemi veri dello stato e della politica.
    Claudio PG .
    14/03/2012 alle 09:55
    Articolo interessante e, come al solito, controcorrente. Fa piacere leggere ogni tanto qualcuno che non ha portato il cervello all'ammasso. Ha ragione Valentino58, a pesare sulla regolarità del campionato temo che non ci siano solo le scommesse, ma anche uno strano clima che si respira in certe partite. Un clima che non si respira solo nelle ultime giornate. Mi riferisco sopratutto a società come Palermo, Cagliari e Genoa che alcune partite le giocano col coltello tra i denti ed altre dove è tutto un "prego si accomodi" agli attaccanti avversari. Sono singolari le partite che le squadre di Preziosi, Cellino e Zamparini hanno giocato col Milan. Personalmente ho assistito ad una sconcertante mutazione della squadra di Cellino: 11 belve assatanate a Torino contro la Juve, 11 pecorelle smarrite nel prato del Meazza 15 giorni dopo, quando non hanno avuto nemmeno la necessità di farsi la doccia dopo la partita. Altra partita da Ufficio Inchieste della squadra di Cellino è quella con il Napoli. Mi piacerebbe che lei si interessasse anche di questo, perché la sensazione che certi accordi si siano allargati dalla coda al vertice della classifica è sempre più forte.
    salvatore romano .
    14/03/2012 alle 00:52
    Giusto soffermarsi sullo scandalo scommesse che,pare,per i marchettari sia una cosa di poco conto.A guardare gli ultimi campionati post-calciopoli tra arbitraggi,partite truccate e salva condotti ci sarebbe da prendere tutti e radiarli in tronco.Partiamo dall'Inter;ha vinto 4 scudetti uno peggio dell'altro.Il primo con l'ondata di penalizzazioni,gli altri tre con una serie di incredibili errori arbitrali:goal fantasma,rigori inventati,ammonizioni mirate;tutto finito con un "tanto avrebbero vinto uguale".La Champions poi è stata una comica(sorge spontaneo il sospetto che l'eliminazione della Fiorentina sia stata mirata a far fuori un' italiana sul cammino dell'Inter...).Arbitarggi da far impallidire il più fervido antijuventino con la ciliegina dell'arbitro della semifinale con il Barcellona ex socio di Mourinho di un ristorante.Il Milan dopo un periodo di stallo è tornato sui "suoi livelli" ,da farsa.Vince delle partite camminando(perchè gli avversari camminano).Usufruisce di strani regali dagli avversari.Ha segnato 27 goal in 8 partite e 28 in 18 partite.Può non voler dire niente,ma forse per una squadra che non ha vinto neanche uno scontro diretto suona strano che in certe partite segni una caterva di goal,mentre invece per battere un Udinese abbia bisogno di uno svenimento del portiere.Sembra di rivivere la partita Perugia-Milan quando spuntò la lettera di un giocatore pentito che disse di aver venduto la partita.E se il lupo perde il pelo,ma non il vizio allora si capisce che di partite finte ce ne sono una valanga.Che dire poi che la Juventus "ladra" non abbia rigori all'attivo.Clamorose sviste che stanno condizionando un torneo mediocre,ma che tuttavia dimostra come la Juventus sia l'unica squadra che giochi dall'inizio alla fine e che soprattutto gli avversari giochino contro di essa per tutti i 90 minuti.I pareggi lo dimostrano perchè non è la Juve che cerca il pareggio,ma sono gli avversari che si impegnano.Con il Milan spesso invece ci sono delle scampagnate,passeggiate per i verdi campi di calcio come ha fatto il Milan dei campioni che è riuscito a prendere 3 goal con il peggior Arsenal degli ultimi 15 anni.Se si cammina a livello europeo si perde e non basta a giustificare il fatto di aver fatto 4 reti all'andata di cui la seconda su fuorigioco di un metro di Ibrahimovic,la terza su una scivolata del difensore che ha lasciato spalancata la strada a Robinho e la quarta su un rigore generoso,rigore non concesso agli avversari per un fallo su Van Persie.Per fortuna per il Milan che c'è quel goal fantasma a distarre la mente dei calciofili.Allegri ha già dichiarato che "tanto alla fine gli episodi si compensano" non specificando quanto siano involontari questi episodi e soprattutto lasciando intendere che di "furti" ne hanno ricevuti anche loro.Ma l'allenatore del Milan non mi pare uno in grado di elaborare un tal simile pensiero anche perchè lui di scommesse se ne intende.Adesso ci aspetta una giornata che vedrà il Parma opposto al Milan e la Juventus contro la Fiorentina dei giocatori a scadenza di contratto. Ma nonostante tutto questo aspetto gli sviluppi del processo Telecom con l'Inter e i suoi dirigenti imputati.Questa settimana c'è un'udienza importante dopo le dichiarazioni della Plateo,la segretaria di Adamo Bove,il "suicida" della Telecom dimenticato da tutti.Ci saranno riflessi sul campionato?Moratti ultimamente parla poco e quando parla lo fa per minacciare "VELATAMENTE" che la sua permanenza alla proprietà dell'Inter dipende dagli altri.Chi siano questi altri non si capisce.Concludo che la sentenza di primo grado di Calciopoli(condanna senza aver truccato niente) ha già fatto giurisprudenza alla rovescia;per Dell'Utri si è annullato il secondo grado nonostante ci fossero prove che dimostrassero la sua colpevolezza alla faccia di chi è saltato in aria sopra il tritolo.Se questo è il grado della giustizia italiana allora capisco come gli arbitri applichino il regolamento...
    Valentino58 .
    13/03/2012 alle 20:19
    Caro Beha, come fanno a passare inosservate agli organi federali le dichiarazioni prepartita rilasciate da Zamparini: col Milan? Perdiamo al 95% e infatti non ci è stato partita, oppure di Cellino che alcuni giorni prima della gara col Napoli se ne esce con : "col Napoli cercheremo di limitare i danni" e infatti è finita 6 a 3. Mah!

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