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    14
    mar.
    2012

    In mezzo al guado

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    Lunedì scorso mi sono disposto a vedere “l’Infedele”, di Lerner, su La7, con uno spirito diverso dal solito. Pesava come un macigno la sentenza della Cassazione su Marcello Dell’Utri e se è possibile ancora di più l’espressione usata dal Procuratore generale, Francesco Iacoviello, a proposito del coinvolgimento mafioso del senatore in due gradi di giudizio: “Al concorso esterno non crede nessuno”.

    M’era sembrata un’uscita da Bar Sport, adatta a commentare un complotto arbitrale o qualcosa del genere e non una gigantesca tragedia italiana. In tempi civili si sarebbe scesi in piazza di corsa per manifestare indignazione e rispetto. Indignazione per la ramazzata inflitta a una montagna di fatti, rispetto per coloro che ci hanno rimesso la pelle, morti eccellenti e morti dimenticati. Non era stato neppure troppo astuto né delicato il Procuratore generale, non avendo usato una di quelle perifrasi in “latinorum” giuridico che avrebbe impedito a chi voleva capire di farsi un’idea di che cosa stesse succedendo, all’insegna di Dell’Utri e di tutto quello che rappresenta. No, la nettezza inequivoca del “non ci crede nessuno” era un modo per dirci “arrangiatevi, che vi piaccia o no è così, e si ricomincia daccapo”, o forse si finisce daccapo.

    Il concorso esterno alla mafia è stato un’invenzione…: l’interpretazione del diritto come colonna portante di un revisionismo politico totale, oggettivo, con storia e cronaca dolorosamente riscritte fuori e dentro i tribunali per evitare ripercussioni destinate a scuotere il Palazzo come scosse di terremoto. Il Palazzo è palesemente l’unica costruzione davvero antisismica di questo Paese, anche nelle sue propaggini del potere giudiziario. Munito di indignazione e rispetto ho dunque apparecchiato la mia attenzione davanti alla tv: Lerner è un collega quotato, il suo talk ha di solito ospiti di riguardo, c’era un collegamento con il teatro milanese “Smeraldo” da dove “Libertà e Giustizia” mandava un grido di dolore per la politica “sospesa” al tempo dei Tecnici e per la democrazia rappresentativa purtroppo ancora di là da venire. Nel senso ovvio che quella che ha introdotto l’emergenza di Monti è stata una politica scadente e una democrazia sgonfia nella quale i partiti si sono mossi come squali (la vulgata è mia). Ebbene, certamente il macigno del duo Dell’Utri-Iacoviello era troppo oppressivo per non creare un’aspettativa ragionevole, e illudendomi devo aver esagerato. Ho pensato che in tempi bui in cui solo le piazze sembrano poterci salvare da “aule sorde e grigie” non intese necessariamente come parlamentari, quella televisiva di Gad e quella teatrale di De Benedetti, Zagrebelsky, Eco, Saviano ecc. potessero trasmetterci gran segnali di riscossa. Ma sono rimasto come un fesso in mezzo al guado.

    Se è il tono che fa la canzone, temo proprio di essermi sbagliato. Per carità, tutte persone degnissime in cui per lo più mi riconosco come modo di pensare, anche se si può dibattere sulla loro coerenza comportamentale. E anche le cose dette erano più che sensate. Ma le dicevano come se fossero un circolo Pickwick, come se parlassero a loro stessi, come se un po’ di birignao fosse obbligatorio per non perdere di stile in una conclamata idea di sé, come se fossero consci al cubo dei loro ruoli pubblici e ci stessero mandando – prima che delle opinioni – degli avvisi: guarda un po’ chi sono, senti che ti dico ecc. Se non sapessi di che pasta sono fatte quelle ottime persone sarei stato tentato di pensare a una recita, magari con eccellenti intenzioni: il tutto sproporzionato rispetto a quello stato di prostrazione che spero comunichi il versante politico-giudiziario da cui sono partito. Ho vergogna a dirlo, ma mentre si compiacevano così tanto mi sono reso conto del perché il Caimano continui a guizzare in scioltezza in questa spaventosa palude…

    Postato da Redazione
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    16/03/2012 alle 15:08
    Che il governo attuale prenda decisioni cosi importanti per il futuro .. come quelle sul mercato del lavoro ... facendosi assecondare dai PSEUDO PARTITI che lo sostengono.. e che non rappresentano piu la stragarande maggioranza del paese é uno scandalo .... questo é un altro argomento che implica un cambiamento totale sul disegno della societá .. e che deve tener conto delle voci .. che son maggioranza .. ma che non sono attualmente rappresentate ... in particolare i giovani ..che son stati gravati di un debito insostenibile dalle classi politiche che non son state in grado di governare civilmente il paese .... argomento lavoro deve esser sospeso ad un dopo elezioni ... quando i diretti interessati proveranno a spazzar via i PROFESSIONISTI DELLA POLITICA incapaci, senza visione e senza morale .. assieme ai loro scatoloni vuoti di idee che son stati i loro PSEUDO PARTITI ... sospendere .. e FATE POSTO ...
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    Premesso che la situazione esposta nella trasmissione si ripete in diversi contesti col medesimo copione tragicomico... con una spiegazione anche semplice: persino chi capisce cosa accade non sa più come lottare contro le ingiustizie, ritenute a torto "repertorio del passato" ne si capacita di come "le giovani generazioni" possano scegliere la via dell'esilio a quella della lotta (d'altronde chi si prende la briga di istruirli, con tutti i soloni prenotati in trasmissioni e talk show?), mi viene in mente una metafora che mi pare adeguata al momento, quella del marito tradito si e no, tradito quantisticamente: come quello newtoniano è sempre l'ultimo a avvedersene concretamente dopo i primi sospetti, prima di lui lo hanno saputo le amiche della moglie, gli amici (della moglie e suoi), i vicini, magari anche il capo ed i colleghi ma lui no, ha vissuto senza alcun sospetto fino all'ultimo, come fosse un tradito no. Un marito così sono loro in trasmissione, siamo noi qui in questo paese bellissimo e assurdo e tutti ma proprio tutti intorno a noi sanno ciò che è accaduto: lo sa l'europa, lo sa l'india, lo sanno gli usa... che siamo traditi sì. Siamo finiti dietro sbarre invisibili ma quanto mai efficaci, gabbie predisposte per separarci dalla libertà: un governo che difatto non espropria nessuno anzi conferisce un genere di sovranità nuovo di zecca: la sovranità di chi c'è. Chi c'è (e c'era, ovviamente), rimane. UDC, PDL, PD, API tutti quelli che volete, sorreggono il governo che non prende provvedimenti necessari e indifferibili no bensì applica il morso e le briglie ad un paese che, molto in ritardo, si accorge di che è accaduto: si sono finiti i soldi (si riflessivo, evidentemente). Non hanno messo molto tempo a gettare la maschera ed a formare un nuovo ARCO COSTITUZIONALE ed a sospendere le garanzie omonime. I referendum non valgono, la giustizia è a discrezione, il cittadino comune va in galera (e può morirci), il cittadino "plus" no, non ci va, è speciale per l'appunto, è "plus" cioè INDISPENSABILE al sistema che lo premia, salvandolo. Chi paga il conto non è così indispensabile, in fondo ce ne sono sessanta milioni, morto un papa se ne fanno 59 milioni novecento novanta nove mila nove cento novantanove che andranno bene e buttano giù di tutto. La TAV non indispensabile? PERBACCO, CERTO CHE LO È: essendo impossibilitati (l'europa non vuole) a stampare altra carta straccia (i noti CCT e BTP) e dovendo mantenere "famiglia numerosa" ogni occasione persa diviene un dramma proprio come quello della TAV, le vittime non sono i Valsusini, SONO "LORO" INVECE. Neppure dopo il referendum sulla vendita dell'acqua pubblica, hanno voluto rinunciare al business, figuriamoci allontanarsi da una delle poche greppie che ancora rimangono disponibili dopo la cassazione del nucleare (ma se c'era Iacovielli che avrebbe detto: che ormai sanno tutti che "le rinnovabili" non bastano? oppure che sono prescritte, arrivate in ritardo?). Nessuno, nessuno, N E S S U N O ci rispetta più, a livello INTERNAZIONALE. Persino un giudice di uno staterello indiano può mettersi di punta con una nazione intera, se questa si fa buggerare a 'sto modo. Siamo diventati UFFICIALMENTE gli zimbelli d'europa e del mondo ed il fatto che il capocomico si sia messo apparentemente a riposo ne è semplicemente la conferma. Senza Berlusconi c'è il secondo tempo ovvero: Il Senza Berlusconi. Non c'è nient'altro: un nulla, un niente invasivo al punto da essere quasi "tangibile" come gas molto denso, liquido viscoso, spazio tanto inesplorato quanto inesplorabile è qui da noi, in Italia, altro che Hubble, i buchi neri sono qui. Non serve la NASA o l'ESA, ne astronavi o satelliti: niente ce la può fare, con un buco nero, un attrattore del genere. Chi può, fugge, cerca di sfuggire alla colossale attrazione gravitazionale, gli altri sperimentano tutta la gamma delle sensazioni spiegabili dalla teoria della relatività: la variazione delle dimensioni (le leggi infrangibili diventano elastiche, si allungano ed accorciano a piacere), il tempo scorre in modo accelerato o rallentato (a seconda delle necessità "legali" di lorsignori), niente della fisica newtoniana che conosciamo reagisce nei modi consueti. È così, nei buchi neri: solo le corna, due magnifiche, lucide e appuntitissime corna si allungano sulle nostre fronti ma la forza della relazione di Lorentz è tale che non ce ne avvediamo, e finiamo per pettinarcele con quei quattro peli che ci rimangono in testa. Cornuti sì ma anche no, se le corna non si vedono, lo stesso effetto fanno. Ecco a chi dovrebbe andare, il nobel per la fisica: ai cittadini italiani, come riconoscimento collettivo. Spiace se ho superato i limiti ma... le corna bruciano in testa, occorrerebbe raffreddarle. Ficchiamogliele in culo, magari si intiepidiscono.
    MAX .
    14/03/2012 alle 19:49
    La direzione che stan prendendo gli eventi é tragicamente favorevole al sistema BANCA, FINANZA, GRANDE INDUSTRIA. Quest ultima in ogni caso vedremo poi se si salverá . Il 97% delle persone che non fan parte della dirigenza di queste tre entitá ne subiscon e ne subiranno le conseguenze devastanti nel tempo, incluse in particolar modo le nuove generazioni. Se immediatamente i lavoratori non utilizzeranno lo scambio dell art 18 con un aumento delle retribuzioni si troveranno pancia a terra definitivamente. Nel 2012 il paniere retributivo minimo mensile netto non puo esser sotto ad un insieme di valori che deve contenere : affitto o mutuo casa, diciamo 750 € minimo, costi per scuola e cultura figli, costi per gestione famigliare minima .. alimentari abbigliamento cura persona .. costi per vacanze con famiglia almeno 15 giorni .. costi per attivita sportiva figli ... ci mettiamo una volta alla settimana pizza e birra ... ,,,, Se le retribuzioni non posson coprire queste esigenze minime di vita vuol dire che il disegno sociale é totalmente errato ... Se l industria non riesce nel 2012 a sostenere retribuzioni minime di almeno 1750 € al mese vuol dire che non ha avuto la capacita di trasformarsi ed innovarsi nel prodotto di avanguardia per affrontare il mercato globale .. oltre a questo, per un coinvolgimento superiore tra impresa e dipendente ci dev esser una divisione del monte utili aziendale, diciamo il 10% di questo in proporzione tra i lavoratori e le loro competenze ... come per esempio succede con le mance nel settore della ristorazione ... In cambio di queste retribuzioni l industria e tutte le imprese devon immediatamente veder abbassata l aliquota di tassazione al 33% .. i lavoratori in cambio di queste retribuzioni devon accettare l eliminazione del art 18 .. ma solo in cambio di ció .. chiaramente tutte le forme occulte di contrattazione devon esser eliminate.. rimarra solo il contratto di apprendistato ed il normale indeterminato ..

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