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    17
    mar.
    2012

    La fiducia nei partiti è del quattro per cento e parlano di ritorno della politica

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    La fiducia nei partiti è al 4% e si discute del ritorno della politica dopo la stagione dei “tecnici”: ma ci stanno canzonando? Di che parlano? Mettiamo insieme qualche tessera dell’attuale mosaico, per vedere qual è il disegno sullo sfondo. Operazione – sembra – assai infrequente, o addirittura rara. O peggio…

    1) Dallo scorso novembre c’è il governo tecnico di Monti per turare la falla “greca” del nostro debito sovrano, dello “spread”, di una falange di disoccupati ecc. I disastri della politica precedente, correa in questo nel suo complesso anche se con maggiori responsabilità di Berlusconi e C. che hanno governato assai di più.

    2) Da allora, intermittentemente e adesso più rapidamente perché almeno inizialmente con “lacrime & sangue” del genere “inique” la falla sembra avviata a essere turata, la medesima politica di prima di Monti chiede di tornare a essere protagonista per la “democrazia”.

    3) Dico la medesima perché nessuno, ripeto nessuno, dei leader grandi, piccoli e minimi di “quella” politica ante-Monti si è ritirato per getto della spugna o dell’asciugamano sul ring della realtà. Naturalmente nella metafora i “pugili suonati” siamo noi italiani più o meno consapevoli (meno, pare…).

    4) Mentre fervono progetti e richieste da parte dei partiti esistenti e dei politici che li rappresentano in direzione di un “ritorno alla politica” dopo tanto “tecnicismo non eletto dal popolo…”, i giornali o i facenti funzione quasi ogni giorno ci raccontano di scandali che di politico nel senso nobile del termine non hanno nulla: come ti giri, c’è qualcuno, qualche area, qualche intreccio partitico-imprenditorial-finanziario ecc., che ruba o ha rubato.

    5) Questo colossale “furto” ripeto letterale, penale e non metaforico (come quando si fa riferimento alla “sospensione della democrazia”), stando a smentite e distinguo sembra sia avvenuto all’insaputa della “crema” di questa classe politica. Nessuno sa mai nulla e tutti i “ladri” anche non virgolettati avrebbero agito per conto loro, come singoli, bande o in concorso, ma mai d’accordo o su mandato dei leader e dei leaderini.

    6) I dati del “Lupo Mannheimer”, il più quotato sondaggista della materia e di fama riconosciuta sub specie “vespina” in tv, sono impietosi con “questi” partiti e con “queste figure” che conosciamo bene per forza perché occupano il suolo pubblico televisivo nella stranota spartizione: è rimasto (per ora) soltanto il 4 % dei votanti ad avere qualche fiducia in loro. Niente.

    Eppure nessuno se ne dovrebbe meravigliare stando alle tessere di questo mosaico che sottopongo alla vostra attenzione perché lo smentiate, se potete. E invece parrebbe che “questa” politica, “questi” partiti, “questi” politici di professione non se ne siano dati per intesi e si muovano sulla scena pubblica all’ombra di Monti in attesa di duellare elettoralmente per riprenderne il posto. C’è in giro un fortissimo sentore di presa per i fondelli. Voi lo avvertite? Credo che proprio per l’importanza della “democrazia”, della sua qualità e a questo punto della sua sopravvivenza, dovremmo preoccuparci di tutto ciò almeno come stiamo facendo delle nostre tasche (a proposito, qui ogni tanto qualcuno scrive che io parlo dal pulpito di grandi stipendi: siete matti od offuscati ? Secondo voi il potere paga tanto -o abbastanza da farlo invidiare dalle folle- chi lo critica davvero, senza partiti presi e mai su commissione? Perché non fate la fatica di distinguere?). Se non lo facciamo, almeno non lamentiamoci “dopo”. Ce la saremo cercata, come è accaduto “prima”. Il prima e il dopo di Monti sono puramente indicativi…

    Postato da Redazione
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    8
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    MAX .
    19/03/2012 alle 08:27
    Il governo Monti dopo quello che é successo con le Pensioni ..cancellando l 40 anni lavorativi .. con l obbligo del conto corrente per i pensionati ... con Taxi ecc ecc ... e forse con art 18 senza contraccambiare con retribuzioni attualizzate a panieri di spesa da terzo millennio ... si sta dimostrando Forte con i DEBOLI ... e deboluccio con il resto delle corporazioni e lobby .... non sta capendo che serve una discussione proprio sul disegno globale di impostazione della societá .... sta facendo il servizio di MERCATI , BANCA e FINANZA ... compitino troppo facile per dei PROFESSORI ILLUMINATI ... penso abbian le lampadine consumate ... posson servirci solo perche stan tenendo a bagno maria gli incapaci PROFESSIONISTI DELLA POLITICA che hanno affondato il paese .... si spera solo che la societá civile si organizzi in questo durante per spazzar via questi personaggi ...
    homofaber .
    17/03/2012 alle 21:05
    Da fascio e moschetto a falce e carrello, da Giulietto e Bettino a Silvietto e Pierferdi; mutano simboli, disgrazie, feticci e volti, ma l'infimo comun denominatore è sempre quello: chiunque guidi - o più verosimilmente brulichi, borseggi, ricatti, traffichi, si genufletta - nella plancia di comando del Malpaese, viene puntualmente colto e travolto dal parassita peninsulare, una salsedine malevola, un demone più che un virus, filigranato e ammaliante, capace di produrre equilibrismi, abracadabra e doppi carpiati (altro che Di Biasi) pur di incassare e continuare ad esibirsi nel Transatlantico di cartone (che se non fosse per le 'generose' genti italiche, naufragherebbe peggio delle caravelle giganti griffate Costa). Da tempo, Destra e Sinistra (eufemismi adottati solo per distinguere le rispettive sponde di bivacco e abbuffata, non certo per classificarne visuali o programmi) sono in realtà la riedizione trash dell'eterno Centro (che fosse scudato o col garofano all'occhiello, è solo fumo), che per modi, usi e forma mentis ci accompagna e ci anima, credo ancor e più di prima (è proliferato in nuove forme, si è radicato, quasi istituzionalizzato). Giulietto e Bettino almeno avevano gran cervelli (pur diabolici), un minimo di garbo, godevano del rispetto (pur brigato) degli altri governi e notevole istruzione; questi non sanno, non pensano (e quel poco, male; e comunque non al plurale), nè tentano di informarsi o di salvare una stilla di decenza, di specchio, di cielo comune: probabilmente sono meno luciferini e pericolosi, ma solo perchè non riescono ad arrivarci intellettivamente. La riva (ormai deriva) di collocazione politica conta solo per rasserenare la massa disinformata e telecomandata, la rapina è di comune banda: il costume politico, gli insabbiamenti, le promesse impossibili, il doppio filo con imprenditorìa e mafie, i soliti giochini che annunciano il terrore ed il terrorismo quando non ci sono e li occultano quando fanno stragi; e poi i ricatti, l'uomo fidato che si sporca le mani, l'uomo-cannone che buca e l'uomo parassita che si ingrassa, l'educazione noleggiata, l'istruzione stuprata, il cielo venduto. Quando si entra in plancia, il virus non perdona: per giustizia sociale, lavoratori e affini, come per dio, patria e famiglia. Un piede qui e l'altro là, un babà giù e una brioche su, un maritozzo a me e una concessione a te, una villetta al mare a me e un appalto in montagna a te (e via ladroneggiando). Ma poichè quelli che hanno spadroneggiato (e spadroneggeranno) sembra non siano nati col virus connaturato e, altrettanto sembra, che non fossero da piccini nè da adulti così morbosamente patologici, sorge un piccolo dubbio: saranno i reggenti, di ieri e di oggi, o gli italici (di sempre) la cagion d'ogni male?
    Antonio71 .
    17/03/2012 alle 16:31
    I conti tornano. Il 4% sono loro, con annessi codazzi di amici, parenti, tirapiedi e tutti coloro che continuano, si ostinano a credere che un'alternativa non c'è, che il modello della democrazia italiana, liberamente ispirato ai "valori" mafiosi, sia l'unico praticabile. Per una volta non concordo con te: non ci prendono per i fondelli, sono usciti allo scoperto, se ne sbattono della democrazia, della fiducia, della rappresentatività e lo dicono. Dalla famosa crisi sistemica(sic) non si esce con la democrazia ma con la sua sospensione, anche formale; lo dicono. Bene. Ciò avvicina il momento in cui questa nazione dovrà fare una scelta: ci conviene ancora pensarci come una democrazia o forse è meglio sostituire le elezioni con i plebisciti? Lo stiamo facendo da tempo, anche se non ufficialmente. Il governo Monti è l'ultimo esempio. E già qualcuno dice che Corrado Passera sarebbe un ottimo candidato; l'hanno deciso loro.
    Mauro .
    17/03/2012 alle 15:15
    Iddio ci guardi dal ritorno della "politica", almeno di quella che abbiamo conosciuto negli ultimi vent'anni (senza con questo voler fare una carezza a quella che l'aveva preceduta). mi auguro che la stagione dei tecnici prosegua anche a costo di veder sospese le prossime scadenze elettorali, almeno fino a quando avremo sufficienti garanzie di veder un giorno questo paese in mano a una classe dirigente svecchiata.
    Ugo .
    17/03/2012 alle 12:46
    "mangiavano e bevevano, e non si accorsero di nulla". Così dice la Bibbia al tempo del diluvio (termine caro a Beha) universale. Questa classe politica ha davanti Piazzale Loreto e fa finta di non sapere. Come la Chiesa che non vuole accorgersi che i tempi cambiano e non vogliono assolutamente capire perché i ragazzi dopo la cresima (a ragione) lasciano la chiesa. Ma la storia, nessuno la studia?
    mariapia .
    17/03/2012 alle 12:38
    non sono niente e nessuno e tanto meno senza macchia ma ci sto provando da 51 anni a farcela senza dovermi vergognare la notte ,delle malefatte odierne ,xò non conta ,non serve al ns paese chi ha il coraggio di misurarsi ,ma domando a tutti ,tranne non votare (ed è pericoloso) cosa dobbiamo fare ?Fare la lotta armata? Sciopero dei consumi ? votare 5 stelle o di pietro o lega? Non appartengo a questa tipologia di cittadino ,ma con intelligenza ..che possiamo fare ?Per la prima volta nella mia vita mi sento impotente. Mpia
    Walter .
    17/03/2012 alle 10:54
    Condivido lo scoramento che scaturisce dal fatto che, ovunque si volga lo sguardo, ci si imbatte solo in scandali, ruberie, corruzione, malversazioni etc (ovviamente di tutti i colori...). Leggo poi oggi che il PD sta dando man forte per smontare il reato di concussione, il che farebbe comodo a B. (per il caso Ruby) e naturalmente al PD stesso, dati gli episodi sempre più frequenti che vedono sospettati o accusati proprio di questo non pochi dei suoi esponenti. A parte questo, mi pare sempre più chiara la natura del patto che mantiene Monti al governo; a B. viene garantita l'immunità (e l'impunità) giudiziaria e la salvaguardia del suo impero economico, in cambio Monti ha mano libera nella gestione dell'economia (pensioni, licenziamenti), purché, resta inteso, non si esageri con la lotta all'evasione. Il vantaggio è duplice per B.: ottenere i suddetti risultati senza esporsi in prima persona, far fare il lavoro sporco a Monti così da potesi presentare alle prossime elezioni come quello che non ha mai messo le mani nele tasche degli italiani, che non ha mai toccato le pensioni etc.
      Salvatore LEPRE .
      17/03/2012 alle 12:37
      Io aggiungerei anche un'altra cosa; è sempre la stessa maggioranza di prima che approva tutto cio che fa Monti.

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