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    20
    mar.
    2012

    Lettera aperta al Presidente del Consiglio Monti

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    Elio Veltri ha inviato al Presidente del consiglio Monti una lettera con la quale sollecita il governo a occuparsi seriamente di due questioni cruciali: Misure Anticorruzione ed Economia sommersa e criminale, evasione fiscale e riciclaggio. Veltri ha accluso il testo di una proposta di legge istitutiva del Garante Anticorruzione, con finalità preventive, perché  il testo in discussione alla Camera è orientato verso la repressione. La proposta del Garante era stata approvata dalla Commissione Anticorruzione della Camera nella legilsatura 1996-2001 e costituiva la sintesi di proposte di legge di Veltri, Frattini, Tramaglia, Pecoraro Scanio e Piscitello. Quella proposta, che è ancora attualissima, riprendeva esperienze estere e fu boicottata perchè considerata troppo pericolosa per i partiti e il ceto politico.

    Per quanto riguarda l’economia sommersa e criminale è stata inviata al Presidente una ricerca fatta da Veltri, Ruffolo, Zanda, Archibugi e Masneri presentata nelle settimane scorse in una conferenza stampa al Senato. Alleghiamo la lettera al presidente del Consiglio, Mario Monti.

    Democrazia e Legalità

    Il testo della lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Monti
    18-03-2012

    Gentile Presidente,
    le scrivo perchè apprezzo il lavoro che il governo, sia pure tra mille ostacoli, porta avanti nell’interesse del paese. L’unico ministro che conosco da anni è Corrado Passera al quale ho sollecitato un forte impegno su uno dei due problemi che le sottopongo: Economia sommersa e criminale, evasione fiscale e riciclaggio. L’altro riguarda le misure anticorruzione. Da molti anni mi occupo di questi problemi e l’ho fatto con libri di qualche successo, centinaia di incontri pubblici in Italia e articoli.

    Economia sommersa e Criminale: le invio la sintesi di una ricerca fatta con Giorgio Ruffolo, Franco Archibugi, Alessandro Masneri e Luigi Zanda e presentata a Roma nel mese di marzo in una conferenza stampa al Senato. I dati sono allarmanti e gli economisti con i quali ho interloquito, a cominciare da Paolo Sylos Labini, mio grande amico, hanno sempre convenuto con me che è impossibile progettare lo sviluppo economico del paese ignorando che circa un terzo della ricchezza prodotta è fuori legge,  non paga tasse e contributi. Le cose sono molto più gravi per l’economia criminale e sono sufficienti alcuni dati per capire il perchè: fatturato annuo 150-180 miliardi di euro; denaro sporco 10% del Pil (il doppio della media mondiale secondo Bankitalia), confisca dei beni 5% del totale di cui il 70% non utilizzato e non venduto. Con certezza si può dire che i beni delle mafie valgono centinaia di miliardi di euro e che non tornano nelle mani dello Stato. Mi astengo dall’entrare nel merito delle ragioni. La retorica dell’antimafia è pericolosa e improduttiva e costituisce fumo negli occhi ai cittadini. Non mi dilungo. Appena varato il suo governo ho scritto a Corrado facendogli una proposta con un impegno gratuito di poche persone che avrebbero potuto lavorare in perfetto anonimato con l’obiettivo di avanzare proposte per recuperare soldi e beni e modificare in parte la legislazione che evidentemente non funziona. Corrado, forse non ha avuto tempo, e non ha ancora risposto. Io credo che l’errore più grande dei governi che si sono succeduti è stato quello di delegare alla magistratura e alle forze dell’ordine, quasi fosse un problema di ordine pubblico, un grande problema politico. Tanto più grave oggi che la mafia non ha bisogno di uccidere perchè corrompe e compra. E che sia fuori dalla portata anche delle indagini è dimostrato dalle inchieste milanesi sulla ndrangheta: a fronte di mille anni di carcere comminati con rito abbreviato, nella regione più ricca d’Italia, sono stati confiscati beni per 15 milioni. E non certo per incompetenza o cattiva volontà della signora Bocassini e collaboratori.

    Corruzione: le invio un articolo pubblicato sul giornale on line che dirigo (Democrazia e Legalità) e il testo di una proposta di legge che la Commissione Anticorruzione della Camera, costituita  nella legislatura 1996-2001 aveva elaborato insieme ad altre nove, mai approvate e buttate nel cestino. Il testo che le invio era il risultato della sintesi di alcune proposte trasversali presentate da Frattini, Pecoraro Sacnio, Tremaglia, Piscitello e da me. Il Parlamento si spaventò e i capi-partito preferirono sciogliere la Commissione senza informare l’Aula. Il testo riprendeva alcune esperienze estere e puntava decisamente alla Prevenzione del fenomeno senza la quale non se ne esce. Io ho visto la proposta attualmente in discussione alla Camera e anche due testi  del gruppo del PD al Senato. Contengono cose pregevoli, ma sono orientate alla repressione.
    Il mio, è un contributo volontario, sintesi di anni di studio e di impegno pubblico.

    Buon lavoro e cordiali saluti,
    Elio Veltri

    ps) La informo che su tre temi qualificanti e urgenti: Attuazione articolo 49 della Costituzione, responsabilità giuridica dei partiti e taglio dei costi della politica; Precariato ed Economia sommersa e criminale sono  pronte tre proposte di legge di iniziativa popolare sulle quali contiamo di raccogliere le firme.

    per approfondimenti:
    www.nomos.name
    www.democrazialegalita.it
    www.democraziaelegalita.org

    Postato da Redazione
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    francesco miglino .
    13/01/2013 alle 03:02
    IN CASO FOSSE IMPEDITO AL MOVIMENTO 5 STELLE DI PARTECIPARE ALLE ELEZIONI POLITICHE, PER AFFINITA' PROGRAMMATICHE IL PARTITO INTERNETTIANO METTE A DISPOSIZIONE DI BEPPE GRILLO E DEI SUOI CANDIDATI LE PROPRIE STRUTTURE E IL PROPRIO SIMBOLO, REGOLARMENTE REGISTRATO, AFFINCHE' POSSANO PARTECIPARE ALLA COMPETIZIONE ELETTORALE ED ENTRARE IN PARLAMENTO. Beppe, il Paese ha bisogno che i tuoi giovani dal volto e dalle mani pulite entrino in Parlamento per realizzare il rinnovamento. Qualora le difficoltà fossero tali da impedirti la partecipazione alle elezioni politiche, il Partito Internettiano dichiara la propria disponibilità affinché tu e i tuoi candidati possiate utilizzare sia le strutture che il simbolo del Partito Internettiano depositato presso il Ministero degli Interni. Ci auguriamo che il problema del Movimento 5 Stelle possa risolversi. Cordialmente Francesco Miglino
    francesco miglino .
    27/03/2012 alle 20:12
    Corrotti e corruttori di Palazzo Il Partito internettiano scrive al professore Mario Monti. (© Ansa) Il premier Monti sui banchi del governo a Palazzo Madama. Egregio professore Mario Monti, per la fiducia posta nel Suo rigore intellettuale eravamo certi che, prima di chiedere ulteriori sacrifici agli italiani, avrebbe convocato in parlamento il presidente della Corte dei conti, affinché certificasse che la corruzione costituisce «la terza fonte di danno erariale, con un peso del 17 % a cui bisogna aggiungere i reati di peculato e le truffe a danno dello Stato» e che Lei avrebbe giurato solennemente agli italiani di identificare i corrotti ed i corruttori, per porre fine alla incontrastata festa predatoria di danaro pubblico che dura da decenni e che nel 2011, soltanto in corruzione, è costata agli italiani circa 78 miliardi di euro pari a 213 milioni di euro al giorno. LA DIRETTIVA EUROPEA CONTRO LA CORRUZIONE. Abbiamo disperatamente ed inutilmente cercato fra i provvedimenti urgenti un Suo atto politico che recepisse la direttiva europea contro la corruzione, direttiva temuta ed avversata come la peste dai nostri politici e già adottata dai Paesi europei, e che Lei in parlamento desse seguito alla lettura dell'articolo contro il traffico d'influenze illecite che punisce «chiunque, vantando credito presso un pubblico ufficiale, ovvero adducendo di doverne comprare il favore o soddisfare le richieste, fa concedere o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità quale prezzo per la propria mediazione o quale remunerazione per il pubblico ufficiale». ARGINARE IL DEBITO PUBBLICO. Tale articolo, se operante in Italia, allenterebbe la pressione delle Borse, poiché lascerebbe nelle casse del Tesoro mediamente 200 miliardi di euro all'anno utili per diminuire il debito pubblico. Non solo non è stato invitato il presidente della Corte dei conti, organo costituzionale che diligentemente informa gli italiani sulla devastazione morale e finanziaria apportata dalla corruzione politica all' Italia, ma, nei Suoi interventi, non abbiamo sentito né considerazioni né provvedimenti contro questo accertato e noto cancro erosivo che inevitabilmente conduce alla rovina il nostro Paese. IL SUBDOLO GIOCO DEGLI APPALTI. Ad esclusione di alcuni che denunciano i corrotti, nel Parlamento Lei si è rivolto al più ricco, ramificato ed incontrastato Comitato d'affari della spesa pubblica, che invece di realizzare riforme ed opere per il bene comune per poi chiedere democraticamente i voti, da decenni corrompe, nega diritti per concederli come favore clientelare, si arricchisce praticando illecitamente intrusioni e mediazioni di ogni voce di spesa pubblica affidata dalle leggi della Repubblica a regolari prassi amministrative, come l'indire correttamente aste per assegnare al migliore offerente forniture, servizi ed appalti per i lavori pubblici nell' interesse della collettività. IL DISCORSO A CORROTTI E CORRUTTORI. Il Suo discorso è stato rivolto ai presenti prevalentemente corrotti e corruttori di tutti i tipi: quelli a cui generosi appaltatori di opere pubbliche, a loro insaputa, hanno pagato l' acquisto e la ristrutturazione di costosi appartamenti; quelli che nei propri collegi “mazzettano” l'assegnazione clientelare di ogni tipo di lavoro pubblico; quelli che collocano in delicati luoghi istituzionali conoscenti o parenti o inventano, a spese dell' erario, enti nuovi spesso inutili e dannosi per affidarli agli amici e agli amici degli amici che raccolgono voti; quelli che hanno eletto il proprio commercialista a mediatore e si sono organizzati facendosi una Fondazione a vocazione “culturale”, in cui la Guardia di finanza non può accedere; quelli a cui la protezione civile assegna, in nome dell' urgenza, la possibilità di concedere appalti a chiamata pagati in tempi reali; quelli che, avendo collaudato la facilità con cui impunemente ci si può arricchire, grazie alla disinformazione dei contribuenti, non disposti a dare neanche un minuto del loro impegno per il bene comune, si rifiutano di concepire e formulare piani di fattibilità, facendo così perdere miliardi di euro assegnati dall' Europa all' Italia per realizzare opere utili che darebbero lavoro; quelli che nel Sud si servono della miseria del Mezzogiorno e, in combutta con imprenditori amici, costruiscono stabilimenti che chiudono puntualmente dopo aver incassato le erogazioni a fondo perso; quelli che, con criminale indifferenza, probabilmente per lucrare sugli interessi, non pagano in tempi utili le imprese che hanno dato servizi o forniture allo Stato, pur sapendo il dramma che causano a decine di imprenditori creditori portati al fallimento per mancanza di liquidità; quelli che, invece di elaborare costi standard sulle forniture sanitarie realizzando un considerevole risparmio per lo Stato, hanno fatto lievitare la spesa corrente del settore sanitario del 50%; quelli che ci offrono lo scenario di migliaia di opere pubbliche incompiute, costruite male e pericolose e che ci costano il triplo in confronto agli altri Paesi europei; quelli che, per non colpire parassitismi e dannose rendite di posizione, preferiscono buttare sul lastrico migliaia di precari della scuola operando tagli lineari e non selettivi. ALLONTANARE I CORROTTI DALLE ISTITUZIONI. Egregio professore Mario Monti, il risanamento delle finanze è possibile solo e soltanto allontanando i corrotti dai luoghi istituzionali, poiché a nulla valgono le maggiori entrate se messe nelle mani dei famelici Comitati d' affari della spesa pubblica, che spadroneggiano ed imperversano sino ad ostentare senza ritegno le proprie malversazioni. Ricorreremo all' Europa chiedendo di aggiungere ai 39 punti il quarantesimo, per imporre all'Italia la ratifica della direttiva europea contro la corruzione, introducendo la punibilità sino a 6 anni del diffusissimo reato di traffico d' influenza: è il solo modo possibile per liberare il nostro Paese dai mostruosi intrecci di relazioni illecite ad opera di bande di personaggi senza scrupoli, che ignorano il senso della Stato e si attivano solo per i propri interessi personali a scapito di quelli della Comunità. Egregio professore Mario Monti, sono nei patrimoni dei corrotti le risorse che sta cercando, patrimoni dalla consistenza immensa che sarebbe ora di inseguire negli impensabili angoli del globo in cui sono nascosti, dove la Guardia di finanza ha la capacità professionale di scovarli e le motivazioni costituzionali e morali per restituirli alla Comunità nazionale. Distinti saluti Francesco Miglino segretario del Partito internettiano

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