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    01
    mar.
    2012

    L’opinione pubblica ricominci a ragionare di etica, altrimenti l’Italia continuerà a regredire ed imbarbarirsi

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    nuvola

    E se ricominciassimo a ragionare di etica ai tempi del governo Monti? A proposito di No Tav, “Libero“, Buffon, “il marito della moglie di Cesare” ecc. e del nostro futuro. Il nuovo governo fa il suo mestiere, e se ne può e se ne deve discutere, altrimenti davvero di commissariamento esterno si tratterebbe. Ma quello che oggi resta dell’opinione pubblica forse dovrebbe intanto ricominciare a ragionare di etica, di bene e male, di giusto e ingiusto, altrimenti questo Paese continuerà a regredire ed imbarbarirsi.

    L’etica fa bene alla salute del Paese – Prendiamo spunto anche dal genere di commenti via internet, non soltanto qui ovviamente: che ne pensate? Sono “etici”? Hanno cioè un punto di vista morale, oppure no? E la cosiddetta “libertà del web” è davvero libertà o si traduce spesso in “licenza”, differenza se volete scolastica ma ancora buona? Ovvero è uno sfiatatoio di malumori personali o è una forma di maturità della discussione pubblica? Vi sembra un discorso teorico? Forse perché non siamo più abituati – se mai lo siamo stati – a porre le questioni diversamente da “mi conviene o non mi conviene”, in termini appunto etici. Ma farò qualche esempio di giornata con la premessa che a mio avviso senza una svolta in questo senso del singolo e della collettività rimarremo comunque  impantanati nell’attuale palude berlusconiana e antiberlusconiana, con Monti che fa ricognizioni in elicottero per evitare schizzi di fango.

    Prendete la vicenda No Tav – Nel merito io mi sarei regolato come per le Olimpiadi di Roma, conti e vantaggi/svantaggi alla mano, e di certo i costi sociali che si pagheranno o si pagherebbero saranno o sarebbero alti, più di quanto non si pensi (il condizionale è nell’augurio che non avvenga). Ma è un parere. Invece dal mio punto di vista sono certo che il sondaggio via internet di “Libero” e cioè: ” Luca Abbà, il 37enne no-Tav, fulminato su un traliccio mentre protestava se l’è meritata?” è una forma di barbarie. Vende una merce ma sulla pelle delle persone. E’ inetico, il contrario di etico, favorisce la regressione del pensiero e non la sua dimensione critica, induce alla mancanza di scrupoli invece che all’approfondimento. Il contrario di un sondaggio in cui si dessero con onestà intellettuale elementi per verificare i pro e i contro della Tav in Val di Susa, pur legittimamente anticipando la posizione del giornale che è favorevole all’impresa.

    L’etica deve entrare anche nel mondo dello sport – La stessa cosa vale per Buffon e le sue dichiarazioni a proposito del gol – non gol di Muntari in Milan – Juventus. Lo so, vi sembrerà cosa da poco, faccenda calcistica. Non è così, intanto perché il calcio fa da risonanza straordinaria per tutto, e quindi un Buffon che dice “è vero, il pallone è entrato, ma non posso o non riesco a dire la verità neppure a fine partita perché su di me ci sono troppe pressioni, oppure non mi conviene, oppure non sono abituato in questo Paese a non essere omissivo ecc.” fa notizia, nel bene e nel male. E poi perché anche questi sono segnali di una condizione etica stravolta che tutti conosciamo ma che dovremmo cominciare a non accettare come “normale”: è la logica del “va così, che ci volete fare?” che ci ha portato nel baratro.C’è chi sostiene che è meglio un furbacchione sincero che un ipocrita “buonista” a cui non costa nulla dire “non me ne sono accorto” e invece si attira improperi con il suo “figuriamoci se posso dire la verità”. Sono risvolti di un’analisi comunque etica, che andrebbe portata avanti su tutto.

    Prendete anche la prescrizione di Berlusconi, la cosiddetta “mezza giustizia” – Trattasi di codice penale, di burocrazia giudiziaria, di perimetro della legalità ecc., obietterete: che c’entra l’etica? Questo è tutt’altro campo. E che c’entra l’etica con il “sondaggio della vergogna” come è stato chiamato il sondaggio di “Libero“? Quella è una scelta giornalistica…E che c’entra l’etica con Buffon? Quello deve fare il portiere. E così la nostra vita viene divisa a scomparti, come se l’etica fosse una specializzazione. Per farla corta su Berlusconi: è etico se rinuncia alla prescrizione, giacché è stata la figura pubblica italiana più importante degli ultimi vent’anni o quasi, e quindi è giusto che noi si sappia se è innocente o colpevole, al di là di prescrizioni favorite da leggi ad personam che il Parlamento- nel caso correo- ha comunque votato e la Consulta bocciato, la serie di “lodi” che ricorderete. E’ etico, quindi è bene, che non si ragioni solo su ciò che conviene, è giusto che Berlusconi concluda l’iter da innocente, se lo è. Anche per l’immagine del Paese che ha rappresentato così a lungo. Non ha corrotto nessuno?La prescrizione riguarda la legge, la dimensione etica riguarda tutti, in specie “il marito della moglie di Cesare”.

    Postato da Redazione
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    19/03/2012 alle 02:29
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    15/03/2012 alle 18:55
    In questi igorni non trovo frase pif9 attuale di quella di Einstein, richiamata da Laura.Non solo descrive in modo fotografico i sentimenti attuali della maggioranza della gente, ma e8 particolarmente incoraggiante e stimolante per innescare profondi cambiamenti.Riguardo al concetto di paura' citato da Giorgia, dopo esserci accorti che siamo spesso schiavi delle paure che portiamo con noi, mi incoraggia pensare all'effetto del disgelo dopo un inverno rigido: ricomincia lo sciame vitale e intenso degli esseri viventi.
    Sonia .
    01/03/2012 alle 18:54
    Parlare di etica in Italia, in un momento così desolante dal punto di vista umano, sociale, culturale, mi sembra un po' eccessivo. Secondo me si dovrebbe partire da qualche gradino più in basso; dall'onestà per esempio, che poi tanto in basso non è. Salito quel gradino (che già sarebbe una pacchia) allora forse si potrà dissertare di temi più alti, vedi l'etica, appunto. E cerco di essere ottimista...
    Italiani Democratici .
    01/03/2012 alle 12:54
    RAGIONARE DI ETICA Italiani Democratici MA CHE ETICA E’ QUESTA Ragionare di etica, caro Oliviero Beha è ardua impresa ai giorni nostri in quanto le accenno solo alcuni dei principali temi: 0 - Il nostro “Presidente della Repubblica” ci costa circa tre volte in più della “Regina d’Inghilterra”!!!! (Ma allora la nostra è forse diventata una Monarchia Repubblicana???) E la domanda nasce spontanea…”Ma non arriva dalla sinistra o peggio ancora da lunga militanza nel Partito Comunista di una volta? E’ questa la sua visione dello stato sociale? Ed ancora 1 Il nostro attuale “Presidente del consiglio”, si è fatto assegnare il titolo di “Senatore a vita” (e poi critica il posto fisso) !!! Guadagna circa 75.000 Euro/mese oltre ad oneri, accessori e privilegi vari!!!!! (si tiene inoltre la sospensione del posto bocconiano!!! Fino a quando vuole lavorare? Togliendo occupazione a nuove generazioni?) ….. 2 Tutta la nostra classe (CASTA) politico/dirigente (a dimostrazione negli anni di incapacità politico/gestionale), si è “autarchicamente” e “autocraticamente” attribuita ogni sorta di benefit, stipendi, pensioni, privilegi vari, sovrapposizioni di cariche in commissioni varie e quanto altro lautamente retribuito con la pubblica spesa …… 3 Il nostro principale dirigente industriale (sig. Marchionne) guadagna circa 38 Milioni di Euro/anno, per dirigere una azienda (privata???) che per anni (ed ancora oggi probabilmente !!! “Basta guardare il recente pagamento fatto in gennaio dal prof. Monti, all’insaputa della maggior parte della popolazione ed in barba ad ogni situazione di recessione, alla Morgan Stanley USA!!! A che titolo non è dato a sapersi!!!!), per anni dicevo, è sempre stata sostenuta da finanziamenti pubblici con realizzazioni di infrastrutture e quanto altro ancora e oggi “prende il bottino e scappa”, è brutalmente in via di fuga verso gli STATES e mercati internazionali!!!!! Questi sono solo alcuni dei principali fattori, oltre a tutto il marasma politico/dirigenziale Italiano …. Causa della mancanza di “ETICA” di cui lei vorrebbe ragionare, ma questi obsoleti e geiatrici personaggi (naturalmente quasi tutti pluri pensionati, diventati benestanti con i nostri soldi pubblici!!!), la domanda nasce spontanea!!! Hanno mai sentito parlare di “VOLONTARIATO”, “BENEFICENZA”, “SOLIDARIETA’” o altro???? Non farebbero meglio a mettersi da parte per creare un interscambio di uomini e programmi, far posto a nuove generazioni con competenze e capacità produttive in pieno fermento???? Potrebbero sempre affiancare a titolo di “VOLONTARIATO” (visto che sono già pensionati e benestanti, queste nuove generazioni nel cercare di trasmettergli le loro corrette esperienze di vita (ammesso che ne abbiano) …. Potrebbero agire da “buoni padri di famiglia” e invece ……… Lei vuole ricominciare a ragionare di etica, in un momento in cui l’Italia è già regredita a livelli preoccupanti a causa di questi soggetti …. L’imbarbarimento è ormai alle soglie e …. Se la storia ha insegnato loro qualcosa, si facciano da parte per consentire l’avvento di una nuova classe politico/dirigente che affronti le necessarie riforme Istituzionali e Costituzionali al nostro sistema politico/dirigente, si affianchino alle nuove leve di provate competenze settoriali, nel recepire la reale necessità di una “VERA DEMOCRAZIA” intesa quale significato più puro della “VOLONTA’ DEL POPOLO”. Nel ragionare di etica l’esempio deve sempre arrivare dall’alto con dimostrazioni di essere dei “Buoni padri di famiglia”, nell’interesse di tutti noi, di tutta la società civile, altrimenti per dirla alla Totò. MA CI FACCIA IL PIACERE.
      Bruno .
      01/03/2012 alle 14:58
      egregio "ma di che etica parla", quella di cui scrive Oliviero è l'unica su cui parlare, è quella della capacità critica che dobbiamo sempre avere per poterci assumere noi le nostre responsabilità e, quando ce la facciamo e possiamo, anche un po' di quelle degli altri. Stop. Tutto il resto del parlato è fuffa perchè l'etica è e deve essere AZIONE, nostra azione. Quella del buon padre di famiglia che lei invoca è la nostra prima di quella che ci aspettiamo dagli altri, e se gli altri non ci piacciono perchè non andiamo noi al loro posto, a fare noi quello che gli altri non sanno fare? L'etica parte da noi non dagli altri. Cari saluti

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