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    12
    mar.
    2012

    Mentana “vede” la trattativa Stato-mafia. Tg 2 “vuole” lo Stato ai funerali di Placido Rizzotto

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     I Tg di lunedì 12 marzo 2012 - Una volta tanto aperture differenziate per le maggiori testate. Intendiamoci: tutto molto ordinario, se si esclude TG La 7 che decide di esordire con le motivazioni della sentenza del processo di Firenze su Via dei Georgofili. Per Enrico Mentana l’affermazione dei giudici secondo cui è certo che vent’anni fa vi fu trattativa tra Stato e mafia rappresenta un punto di non ritorno e spalanca le porte all’esigenza di capire fino in fondo ciò che avvenne intorno agli anni delle stragi mafiose. Se questo è il “senso” che Mentana ricava dalla sentenza, per Tg 1 e Tg 4 – che “sorvolano” sulla trattativa – l’ importante è il riferimento alla mancanza di prove sul coinvolgimento della nascente Forza Italia. Tra gli elementi meritevoli di segnalazione c’è poi l’iniziativa del Tg 2 che “fa suo” l’appello per la raccolta di firme per far ottenere a Placido Rizzotto – a 64 anni dall’omicidio – i funerali di stato.

    Dicevamo delle aperture: per Tg2 e Tg 3 la settimana decisiva per la riforma del comparto lavoro, per Tg 1 e Tg 4 i funerali dell’ingegnere ucciso in Nigeria, per TG 5 i dati della crisi con la capacità di spesa delle famiglie italiane tornata ai livelli di 30 anni fa. Teniamo in fondo l’apertura di Studio Aperto, che merita qualche riflessione in più. Gli scenari internazionali macchiati sempre più di sangue, con la recrudescenza degli attacchi israeliani a Gaza in risposta al lancio di razzi, l’orrore  per le 47 vittime – solo donne e bambini – delle ultime ore a Homs, e il desiderio di vendetta degli afghani per la strage ad opera del soldato americano a Kandahar  trovano variamente spazio nelle diverse testate. Nel commento abbiamo ascoltato Alessandro Politi, analista internazionale, sulle responsabilità – spesso negative – dei contingenti militari americani.

    Concludendo su Studio Aperto, la decisione del rito abbreviato per Parolisi nel processo per l’omicidio di Melania Rea deve aver mandato in fibrillazione l’intera redazione. Abituato a parlare di Melania un giorno sì e l’altro pure anche quando non c’è notizia, nella serata che vede anche gli altri Tg occuparsene, la testata diretta da Giovanni Toti non vuol perdere la primazia, e così inanella ben 5 servizi sul delitto Rea. Del resto dalla recentissima pubblicazione del v° Rapporto sulla Sicurezza in Europa – a cura di Demos e Osservatorio di Pavia –  emerge che nel 2011 in tutte le  edizioni di prima serata Studio Aperto ha presentato ben 1717 notizie di cronaca criminale, contro le 147 relative alla crisi economica. Stia tranquillo Giovanni Toti: il suo primato è irraggiungibile.

    Luca Fargione


    ASCOLTA L’OSSERVATORIO TG DEL 12 MARZO 2012
    ASCOLTA L’ANALISI DEI TG DEL 12 MARZO 2012
    ASCOLTA IL COMMENTO DEI TG DEL 12 MARZO 2012
    LEGGI L’OSSERVATORIO DEI TG DEL 12 MARZO 2012 

    Il Commento di Alessandro Politi, analista internazionale
    (Intervista di Alberto Baldazzi)

    Alessandro Politi, è credibile una libera uscita di un soldato americano da solo in piena zona d’azione militare –  perché  Kandahar è zona operativa americana – con il seguito di queste sedici vittime frutto di follia?

    “No. Quella è una zona altamente ostile. È francamente improbabile che qualcuno esca da solo per farsi una passeggiata.

    Quindi le notizie che cominciano a trapelare sul fatto che non si sarebbe trattato del gesto di un folle sono al momento accreditabili?

    “È possibile che si sia trattato del gesto di un folle, ma in quel contesto non poteva esser solo. Questa è la prima cosa che va messa in chiaro.”

    Politi, noi siamo abituati alle teste di cuoio americane, ai film di Hollywood, alle grandi capacità tecniche, ma anche alla forte tenuta psichica delle forze d’intervento americane. Tutte queste immagini sono però di celluloide, perché in realtà in tanti scenari internazionali l’esercito americano si dimostra inefficace e molto fragile. C’è anche un problema si selezione?

    “Credo ci sia un problema più che di selezione di motivazione. La questione che l’esercito americano sia pieno di soldati che soffrono è vecchio fin dalla seconda guerra mondiale. L’esercito che invece aveva un tasso molto basso di esaurimenti nervosi era proprio quello tedesco, perché aveva una motivazione eccezionale e anche strutture sociali molto forti, e quindi riuscivano a mantenere anche implicitamente la disciplina. Nel resto dei casi, quasi tutti gli eserciti possono avere problemi di recupero psichico dei loro soldati. Bisogna anche tenere conto che questa persona aveva appena finito un periodo di servizio in Iraq. Ritornare in un altro ambiente altamente pericoloso, e per di più meno conosciuto, è probabile che abbia fatto scattare la follia omicida.”

    Da ultima la strage in Afghanistan, ma pochi giorni prima c’è stato il blitz demenziale  – se possiamo definirlo così – delle teste di cuoio britanniche in Nigeria. Su questo che impressione ha?

    “L’impressione che fosse stato ordinato un assalto sotto la pressione e la paura che gli ostaggi venissero spostati o uccisi. Purtroppo l’esito è stato fatale tanto per l’ostaggio britannico quanto per quello italiano. E’ uno scacco comunque molto doloroso per il governo britannico”.

    Si può parlare dunque di scarsa efficienza o di approssimazione?

    “Direi che si sono presi dei rischi molto alti nello spostare oltre 100 persone in zona potenzialmente ostile e per di più in pieno giorno. Noi non conosciamo i dettagli, ovviamente, ma a volere il beneficio d’inventario, sono decisioni terribili che si possono prendere per non perdere definitivamente il contatto con gli ostaggi, o per evitarne la vendita in altre mani ancora peggiori. Si è voluto prendere questo rischio e la cosa è finita male.”


    Dati Auditel di domenica 11 marzo 2012

    Tg1 – ore 13:30 5.590.000 28,01% ore 20:00 5.473.000 21,65%.
    Tg2 – ore 13:00 3.263.000 17,18% ore 20:30 2.069.000 7,56%.
    Tg3 – ore 14:30 1.666.000 9,07% ore 19:00 2.194.000 11,14%.
    Tg5 – ore 13:00 3.419.000 17,78% ore 20:00 4.959.000 19,47%.
    Studio Aperto – ore 12:25 1.946.000 12,28% ore 18:30 1.484.000 8,59%.
    Tg4 – ore 11:30 1.177.000 1143% ore 19:00 1.094.000 5,57%.
    Tg La7 – ore 13:30 883.000 4,44% ore 20:00 1.465.000 5,77%.

    Fonte: www.tvblog.it

    Postato da Osservatorio TG
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