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    06
    mar.
    2012

    Riceviamo & pubblichiamo

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    di Ezio Pelino

    Qualcosa si è rotto con il governo Monti. Si è spezzata quella generale acquiescenza agli sprechi, alle  spese folli, ai privilegi. Ma i politici che dovrebbero avere più di altri la capacità di percepire la nuova coscienza civica che si va maturando per  farla propria, non se ne sono ancora avveduti. Credono  di poter continuare come  prima, come sempre. Ed ecco la regione Abruzzo che si sta apprestando ad autorizzare, dalle proprie esangui casse, un esborso, dai 10 ai 30 milioni,  per concedere un ulteriore aumento agli stipendi di direttori, dirigenti e impiegati per sanare, dicono,  un garbuglio di sperequazioni retributive  prodotto  da una serie di leggi e  leggine.

    L’allarme è partito dalla Confindustria, che, interpretando l’indignazione dei cittadini, sottoposti ai  sacrifici che conosciamo, ha denunciato l’operazione sottolineando come  sia la stessa potente burocrazia regionale a imporre  ai politici acquiescenti un supplemento di privilegi. Il vice presidente dell’associazione  degli industriali ci va giù duro. Denuncia l’inefficienza e il costo di una  elefantiaca macchina burocratica arrivata a 1699 unità, i cui direttori e dirigenti erano stati, peraltro già recentemente gratificati con il raddoppio  del premio annuale di produzione, premio , peraltro,  non si sa bene da chi certificato e come.  Con il provvedimento  in corso gli stipendi di tutti, come per magia, verranno alzati  al livello del collega più ricco. Il massimo  dell’assurdo si raggiunge quando  la stessa Regione, nel mentre promuove gli aumenti, ricorre alla Corte Costituzionale per chiedere che vengano cancellati.

    Postato da Redazione
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    Marcello Lupo .
    24/04/2012 alle 15:08
    Google lo apriamo e lo chiudiamo di continuo, lo consultiamo migliaia di volte, ci cerchiamo qualsiasi cosa, dallo spillo all'elefante. Dietro questa paginetta rassicurante c’è “il mondo” e, cosa non da poco, milioni di dollari di fatturato. Larry Page e Sergey Brin si sono inventati “niente e tutto” ed ora sono fra gli uomini più ricchi del pianeta. Conosco le nostre abitudini, dove siamo, cosa mangiamo, dove andiamo in vacanza, che banca utilizziamo, in poche parole ci spiano. lo ha pure denunciato il Wall Street Journal, secondo il quale il colosso del web avrebbe registrato e monitorato l’attività di milioni di utenti che utilizzano Safari, l’app per il web, sui propri Ihpone e su pc.Come si è difeso Google? In un comunicato ha spiegato di non aver violato la vita privata degli utenti ma di aver attivato la funzione solo per ragioni tecniche. Che significa ? mah!! In ogni caso, dopo la denuncia, un funzionario dell’azienda ha spiegato che stanno lavorando per far cessare immediatamente la pratica in uso. BUONA NAVIGAZIONE SPIATA A TUTTI.

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