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    18
    apr.
    2012

    Che cosa si intende con il termine “anti-politica”? Chiariamoci le idee in pubblico

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    Bersani-Casini-e-Alfano

    Facciamo un test insieme: prendiamo alla lettera quello che dice il capo dello Stato e il trio dei segretari dei partiti dominanti in Parlamento, maggioranza del governo Monti. Dice Napolitano: “Estirpare il marcio ma non demonizzare i partiti”. E ancora: “Per cambiare occorre trasmettere ai giovani la vocazione alla politica”. Giustissimo. E invece ecco l’urlo di Munch di Alfano-Bersani-Casini: “Un errore lo stop al finanziamento pubblico, metterebbe la politica nelle mani delle lobbies e favorirebbe l’anti-politica”. Dunque prendiamoli sul serio. Dopo anni di finanziamenti torrenziali dei partiti sotto forma di rimborsi elettorali divorati senza giustificativi, di scandali di cui ricordo solo i più recenti (Penati, Lusi, i pezzi di Lega…) mentre ogni giorno le cronache raccontano in colpevole ritardo la sparizione di diamanti, lingotti eccetera, con una politica che è diventata puro cioè impuro mercimonio, il pericolo è la “demonizzazione dei partiti” e lo “stop al finanziamento pubblico” per non finire “nelle mani delle lobbies” e non “favorire l’anti-politica”?

    Ma come facciamo a non sentirci presi in giro se assumiamo alla lettera queste dichiarazioni? Di quali partiti parla Napolitano? Degli stessi che hanno contribuito pesantissimamente a rendere la politica “questa ignobile cosa qui”? E con questi pessimi esempi, contemporanei ai nobili moniti summenzionati, che la cronaca giudiziaria elargisce con dovizia, come pensa il Presidente della Repubblica che si possa “trasmettere ai giovani la vocazione alla politica”? Al massimo si invoglieranno i giovani a far carriera politica in vista di potere e denaro. Ed è buona politica questa ? Piuttosto è meglio che non la facciano, non credete? Anche perché questi sembrano immortali ma fino a un certo punto… mentre se si garantisce il ricambio generazionale con gli stessi crismi, propositi, disvalori, saremmo definitivamente fottuti.

    Quanto al trio ABC, giacché i partiti sono questi e non altri, dovrebbero dare dei segnali di cambiamento del tipo: per non estinguere il finanziamento pubblico, noi, leader di “questa” politica ce ne assumiamo la “responsabilità oggettiva”, come nel calcio, e ce ne andiamo, almeno le persone saranno cambiate in attesa di cambiare i partiti. Vi risulta che ci sia qualcuno disposto a fare un discorso simile ? Naturalmente no. E allora perché ci dovremmo fidare ? Rispondono che non c’è alternativa, e la menano con “lobbies” e anti-politica. Sulle “lobbies” nessun problema: ci sono già, sono all’interno di questi stessi partiti perché essi oggi “sono così” e non diversamente come ci piacerebbe che fossero e dovrebbero essere, quindi il rischio è ridicolo. E’ tutta una jungla tra economia, finanza, banche, imprenditoria ecc. in cui ogni robusta liana si intreccia con i partiti. Ci vorrebbe il machete, ma appunto sono tutti legati.

    Resta la cosiddetta “anti-politica”: vi chiedo di aiutarmi a definirla, e a spiegare perché chiamarla così quanto la politica cui si opporrebbe antiteticamente non ha più nulla né di politico in senso civico, etimologico, né di democratico all’interno e all’esterno di “questi” partiti. Contribuisco succintamente con un paio di considerazioni che da dieci anno ho sviluppato meglio e più diffusamente nei miei libri (la Rete volendo funziona bene in questo senso…). La prima: ripartire dal basso con una politica di movimenti, associazioni culturali, aggregazioni di cittadini  “è” o “dovrebbe essere” la politica. Voglio dire che i partiti senza la base non hanno senso, sono comitati d’affari. Esattamente ciò che sono “questi” partiti.

    Quindi chiamerei quella che chiamano anti-politica semplicemente “anti-comitati d’affari”. La seconda: certamente non penso che i partiti possano o debbano essere sostituiti da – che so – degli outlet. Ma il punto è che sono proprio diventati outlet, delle macchine mangiasoldi, trasformando la politica in un’altra cosa. Dovrebbero favorire quella che loro chiamano “anti-politica” ed è invece la loro “cattiva coscienza”, per rivitalizzarsi anche all’interno. Ma sembra l’ultima cosa che vogliono fare. Dunque quando si battono contro l’anti-politica stanno di nuovo truccando le carte. Che ne dite, sono un terrorista anti-partiti oppure uno che li vorrebbe migliori ma sa anche che non sono in grado di auto-rinnovarsi?

    Postato da Redazione
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    jr .
    18/04/2012 alle 17:12
    Governo Ombra – 100 - 18 Aprile 2012 “ Consorzi obbligatori ” Anche questa settimana, inutilmente, continuiamo ad attendere un “decreto” sul ridimensionamento dei privilegi, pardon “giusti diritti”, assegnati in nome del popolo sovrano ai “nostri” rappresentanti politici. A dire il vero chiacchiere molte, fatti pochi ed il contenuto comunque desolante: è purtroppo evidente come il sistema politico non abbia mai fatto la sintesi tra i problemi e le risorse della gente continuando a parlarsi addosso per risolvere i propri irrisolvibili ed irreali problemi. Il nuovo patto politico appena partorito all'unanimità tra i quattro ladroni, pardon i tre segretari di partito e monti, si poggia le su due aspetti sostanziali: rinvio delle ulteriori e necessarie misure traconiane sul fronte delle imposte e riduzione dei diritti degli schiavi a dopo le elezioni del mese prossimo ed abrogazione definitiva delle varie proposte di riduzione dei furti da parte della politica in termini di stipendi e di rimborsi. Questa decisione “consorziale” lascia decisamente ben sperare gli schiavi sul loro futuro economico e spiega molte cose sulla reale capacità dei ladri di saper ben risolvere la crisi. In realtà il titolo di oggi si riferisce a molti consorzi obbligatori regionali e provinciali ove far confluire “quelle minime e necessarie poche” e copiose risorse da parte di comuni ed enti locali. La finalità è quella di dare qualcosa ai soliti poveri politici, pardon volgari ladroni, senza fare assolutamente nulla in cambio. Come dire soldi distolti dai bilanci periferici al solo fine di sollazzare i ladri, i loro amici e gli amici dei loro amici. Siamo a conoscenza di consorzi obbligatori che da anni, pur in presenza di cospicui versamenti da parte di enti e comuni vari, sono riusciti solo a fare nomine e riunioni nella più totale indifferenza della corte dei conti, della finanza, di equitalia, dei comuni e degli enti: possibile mai che non si possa guardare nei ristoranti ove questa gente si riunisce? Neppure i bravi contabili oggi al ladrerno, pardon governo, appaiono aver compreso la condizione degli schiavi: la crisi sta travolgendo ogni cosa e soprattutto la voglia di fare. Non conviene più lavorare e la prospettiva di vedere il proprio lavoro trasformato in tasse soffia sulla rivolta, ogni giorno più vicina. E' necessario, insieme alla Grecia, Spagna, Portogallo e chi ci sta, uscire subito dall'area euro, a meno di un grande e complessivo ripensamento dei parametri e della stessa UE. In altri termini serve una politica responsabile, critica e soprattutto “possibile” e non un'accozzaglia di tecnici incapaci che dalle seconde schiere hanno fin qui instradato le scelte dei ladri, pardon politici, ancor più incapaci di loro. Dare in mano ad una passionaria comunista la riforma del lavoro capace di non sapere che esistono anche gli esodati e che esiste una realtà sottesa ai provvedimenti che si prendono è stato un grave errore sia politico che economico da parte del ladrerno. E' facile teorizzare dietro una cattedra su cose e schemi che non rappresentano correttamente la realtà ed in cui spesso si vede solo ciò che si vuol vedere, ignorando ciò che appare sotto le curve ed i diagrammi: più difficile è il rendersi conto dell'effetto delle misure sugli schiavi e su se stessi. Per questo sghignazziamo nel constatare la bravura e le capacità di una certa “brava ricercatrice”, figlia di un esponente di spicco dell'università torinese che senza sospetto alcuno da parte Ns ha fatto una così rapida carriera: davvero Siamo convinti che non si tratti del solito caso di ladropoli, pardon parentopoli. Brava !!!!!!!
    Andrea .
    18/04/2012 alle 10:40
    Perfetto! La penso proprio così. Per fortuna ci sono persone come Lei. Saluti

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