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    25
    apr.
    2012

    Dovrebbe essere una vera Liberazione

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    liberazione_25_aprile

    Contrasti sul senso e il modo di festeggiare il 25 aprile, moniti ovvi di Napolitano, confronti con il passato e spauracchi per il futuro.Vorrei sapere il vostro parere almeno sul primo punto. E cioè: E’ legittimo che ognuno festeggi la Liberazione a modo suo? Non è libertà di opinione? Io credo di sì. Posso pensare il peggio di chi pasticcia tremendamente con la nostalgia repubblichina di Salò, ma entro limiti costituzionali e di codice penale credo sia legittimo che ognuno si cucini la Festa come crede. Non è una Liberazione dall’occupazione straniera e fascista cioè illiberale del territorio? Perché allora non dovremmo bandire l’occupazione della mente?

    Badate, è un concetto di forma della libertà di pensiero e parola, non un sostegno al becerume e all’antistoria, o al negazionismo o alla strumentalizzazione di un lepenismo di risulta. Così pure, per il secondo punto: pensate che sia bloccarsi all’indietro commemorare e festeggiare la Liberazione? Io penso di no, credo che senza memoria non ci sia bussola, identità, progetto futuro. Siamo quello che siamo o sono stati, dunque forza nel ricordare e magari nel dividersi sulla memoria. Altrimenti non avrebbe significato la formula “memoria condivisa”, basterebbe direbbe memoriasenza aggettivi o participi passati.

    Che ne pensate?

    Postato da Redazione
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    http://freeskipper.blogspot.com .
    26/04/2012 alle 15:35
    Solo tasse per i soliti noti. Per 'loro' altre 400 auto blu! Mamma, mormora la bambina, mentre piena di pianto ha gli occhi, per la tua piccolina non compri mai i balocchi, mamma, tu compri soltanto i profumi per te! La canzone è di ieri, ma la musica non cambia! La notizia è di queste ore e ha dell'inverosimile! Se non fosse stato per un brusco cambio di governo si potrebbe pensare alla solita barzelletta Made in Bunga-bunga! Ma il governo è cambiato, non è più quello di prima. Il passaggio è stato indolore - senza voto ad eleggere - ma passaggio c'è stato ed oggi abbiamo il "governo dei tecnici"! Quello dei professori, quello che nessuno ha mai eletto, tanto per intenderci. Quello dei sacrifici e del rigore, della sobrietà e dell'equità, ma che di 'suo', finora, ci ha messo solo qualche furtiva lacrima e un distinto loden, perchè tanto il "sangue" lo succhiano sempre ai "soliti noti"! Insomma, abbiamo un esecutivo che chiede "sacrifici" sempre laddove è più facile e meno sconveniente trovare i soldi per ripianare i 'loro' debiti. Solo che oggi, nonostante tagli e tasse, ci ritroviamo con lo stesso debito pubblico di ieri ma con qualche milione di interessi in più da pagare all'eurozona, e con un governo che da un lato è rapido e zelante quando si tratta di tagliare salari e pensioni, ma che dall'altro si perde in mille commissioni quando si tratta, invece, di ridurre gli stipendi di deputati, senatori, alti burocrati e politicanti tutti. Abbiamo il governo che chiude un occhio con chi evade ed elude il fisco e... tutti e due con chi continua impunemente a rimpinguare le proprie tasche! Ebbene, questo governo, nonostante tutto, continua a sperperare allegramente i danari pubblici! Sul sito del Ministero dell’Economia è stato appena pubblicato il bando per l’acquisto di 400 nuove auto blu e per il noleggio di altre 4350 auto. Il costo per l’amministrazione, o meglio, per i contribuenti, sarà di 95 milioni di euro!!! E i mezzi da acquistare, delle berline con cilindrata non superiore a 1600cc, potrebbe anche aumentare di un quinto nel giro di un anno. E pensare che, secondo il Formez (Centro servizi per l'ammodernamento della Pubblica Amministrazione) delle 60mila auto blu oggi a disposizione delle varie amministrazioni, ve ne sono 800 inutilizzate. La gara è divisa in cinque lotti: 2.750 auto di servizio, 630 berline ad alimentazione tradizionale ed elettrica, 470 veicoli commerciali, 300 vetture a Gpl e 200 a metano. La durata del contratto per chi aderisce va da uno a sette anni. Insomma, se fino a ieri qualcuno nutriva ancora dei dubbi per stabilire da quale parte pendesse il governo, oggi i professori hanno fugato ogni perplessità! Il governo dei profissori chiede sacrifici pesantissimi ai cittadini, ma non risparmia nenache un centesimo sui privilegi della 'casta'. Mario Monti, assieme al suo consiglio... di facoltà, taglia con l’accetta il welfare e la spesa sociale, ma non sfiora nenache con un dito l'establishment del Belpaese, anzi gli compra altre auto blu! Per tradurla in soldoni, a noi c'hanno lasciato a piedi ed in braghe di tela, ma 'loro' continuano a fare la bella vita e ad essere scarrozzati allegramente sulle auto di servizio! Tanto paga 'pantalone', ovvero i "soliti noti"!!!
    http://freeskipper.blogspot.com .
    26/04/2012 alle 08:42
    Belpaese: stipendi da fame e prezzi alle stelle! Come fa un paese a crescere quando i suoi sudditi, pardon, i suoi "cittadini" percepiscono salari e pensioni che sono al limite della questua? Alla domanda la politica non ha saputo dare risposte concrete e ha delegato a questo i professori, facendosi da parte. I tecnici, da parte loro, hanno risposto al bisogno di crescita rivendicato ormai da anni dalla nazione intera, con una serie sconsiderata di aumenti ed una tassazione ai massimi storici. Per contro, ha lasciato 'indisturbate' le categorie più ricche del Belpaese che, nonostante tutto, continuano ad ingrassare i loro già lauti profitti! Così pur facendo parte dell'Unione Europea, almeno per quanto riguarda sacrifici e privazioni, gli italiani si ritrovano con gli stipendi che sono tra i più poveri del vecchio continente. Le retribuzioni dei lavoratori italiani non sono mai stati così bassi da 29 anni a questa parte e il divario con i prezzi è al top dal 1995. Lo fa sapere l'Istat, sottolineando che a marzo le retribuzioni sono state ferme su base mensile e in aumento dell'1,2% su base annua: si tratta dell'aumento tendenziale più basso almeno dal 1983. Secondo i dati Istat, inoltre, a marzo il divario salari-prezzi ha toccato un livello record: la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) e il livello d'inflazione (+3,3%), su base annua, ha registrato una differenza di 2,1 punti percentuali: si tratta del divario piu alto dall'agosto del 1995. Quanto ai principali macrosettori, a marzo, le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell'1,7% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che, lo scorso mese, hanno presentato gli incrementi tendenziali maggiori sono stati: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,9%), chimiche, comparto di gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi e quello delle telecomunicazioni (2,7% per tutti i comparti). Si sono registrate, invece, variazioni nulle nell'agricoltura, nel credito e assicurazione e in tutti i comparti appartenenti alla pubblica amministrazione. Alla fine di marzo la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale è del 32,6% nel totale dell'economia e del 12,3% nel settore privato per un totale di 4,3 milioni di lavoratori senza contratto! L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è, in media, di oltre due anni (27 mesi) tanto nel totale che nell'insieme dei settori privati. Alla fine di marzo 2012 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 67,4% degli occupati dipendenti e al 61,8% del monte retributivo osservato.
    Renata Gardini .
    25/04/2012 alle 23:50
    No, Oliviero, non è così. Il 25 aprile ha un solo significato, liberazione dai nazifascisti. I nostalgici del fascismo non hanno titolo per intestarsela e tantomeno di riempirla di altri significati. Si cerchino un' altra data e se la festeggino a modo loro.

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