• Biografia
  • articoli
  • rubriche
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > Il badante > articoli > Il partito che morde l’uomo
    20
    apr.
    2012

    Il partito che morde l’uomo

    Condividi su:   Stampa

    C’era una volta, ormai tanto tempo fa, agli albori del giornalismo, il detto secondo cui la notizia era l’uomo che mordeva il cane, e non il contrario. Sui giornali di ieri, ma temo anche su quelli di oggi e di domani, era invece difficile scovare “morsi giornalistici”, ossia fuor di metafora notizie che colpissero davvero. Sì, per Belsito e la Mauro qualcosa di esotico, da Fleming in trentaduesimo, con la faccenda di lingotti e diamanti. Sì, per il canoro Pd la voce in bilancio che riguardava spese per il “dopofestival di Sanremo”, quasi a garantirsi un dopo proprio in tutto, in un contesto di spese fantasmagoriche che tanto vellicano la sensibilità dell’italiano in crisi, ansioso di votarlo…. Ma il resto?

    Alzi la mano chi si è sorpreso leggendo la dichiarazione dello stimabile Premier, al quale l’emiro del Qatar ha confessato “ore rotundo” che ciò che scoraggia gli investimenti nell’ex Belpaese è la corruzione. Almeno avesse suggerito in un arabo fluente che la colpa era dell’art.18! Manco quello. E anche il resto escludo possa aver colpito al mento l’attenzione della pubblica opinione o facente funzione. I viaggi a sbafo di Formigoni? Embé? Qual è il cane e qual è Formigoni? Lavitola che rientra, lo arrestano e la sorella quantifica in 5 milioni la cifra che chiedeva a Berlusconi? Si pensava che fosse tutto “a gratis”? Come “a gratis” dovevano esercitare ad Arcore le ragazze che sfilano in Tribunale al processo-Ruby? Ma voi andreste a danzare a ventre ondeggiante per lui o per i suoi simili senza farvi pagare? Io no. E uno come Sergio De Gregorio, che sfida impunemente tutte le teorie lombrosiane alla faccia di Di Pietro e dell’ex Satiro Governante, secondo voi si muoveva per un “free dinner”? E, aggiornandoci, è un fulmine a ciel sereno Napolitano che sentenzia ieraticamente “estirpare il marcio dai partiti ma guai a demonizzare la politica”?

    Pensate all’effettaccio speciale che avrebbe fatto un’esternazione quirinalizia del tipo “i partiti sono marci, demonizzate pure la politica, ma siete sempre voi a fare la fine dell’ortolano” nella sequenza socratica nota a posteriori… È dunque in questo contesto di non notizie o di notizie che non credo possano sorprendere che si staglia l’attuale consapevolezza dei partiti italiani e dei loro leader, il trio ABC: quelli di “abolire il finanziamento pubblico dei partiti sarebbe un errore drammatico” perché li consegnerebbe alle lobbies (già fatto) e favorirebbe l’anti-politica (casomai e consequenzialmente gli anti-comitati d’affari). In un Paese anestetizzato, che viene a sapere senza particolari fibrillazioni dalle inchieste giudiziarie quello che già si poteva immaginare e ipotizzare senza sforzo mettendo insieme le tessere del mosaico nazionale, ancora oggi “questa” politica confonde i tempi e dice cose superate dalla realtà. È evidente questa sfasatura della coscienza, della conoscenza e del sensorio dei nostri simpatici amministratori di condominio: altrimenti direbbero cose quasi opposte a quelle che dicono, dovendo confrontarsi con la realtà della strada in tempo appunto reale (ma non lo fanno) e con la realtà mediatica che è sì in ritardo – come si diceva – ma è pur sempre davanti a quella virtuale dei medesimi partiti.

    Gli stessi che quel galantuomo ineccepibile di Napolitano difende istituzionalmente. Siamo insomma ai partiti che mordono l’uomo, come è sempre successo sia pure in altra dose e in altre situazioni, assai meno critiche. È proprio questo differente dosaggio che non risulta dalle posizioni pubbliche della politica: come d’abitudine, sembrano piuttosto in attesa di altre notizie, davvero nuove,a mo’ di un sestante per la navigazione in acque agitatissime che al momento non possiedono. Il flebile consiglio è che nel frattempo i partiti si guardino i polpacci. L’uomo che li prenderà a morsi dopo tanto abbaiare potrebbe essere in arrivo. E quella sì sarebbe una notizia a caratteri cubitali…

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook