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    13
    apr.
    2012

    La prima biografia non autorizzata di Mario Monti in formato ebook

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    da Dagospia.com / Odiografia di Supermario – Da dove viene il bocconiano salva-italia? Quali sono stati i suoi maestri di vita? E’ solo un rappresentante dei poteri forti? E’ un massone? Un banchiere complottista? Un super liberista? Un eroe forgiato nelle scuole dei gesuiti che ha poi schiacciato a Bruxelles Bill Gates? – Estratto del libro “il sacro Monti”…

    1- IL SACRO MONTI, PRIMO EBOOK CHE SBARCA IN LIBRERIA
    www.affaritaliani.libero.it – Ecco che la prima biografia di Mario Monti, nata principalmente per il mercato digitale e già pubblicata in formato ebook da Affari Italiani Editore, ora è presente anche in tutte le librerie con Mind Edizioni. Si conferma così, ancora una volta, la forte attenzione sul Premier e il desiderio dell’opinione pubblica di conoscere e comprendere non solo l’operato ma anche la storia dell’uomo alla guida del Paese.

    “Abbiamo accettato volentieri la proposta di Francesco Bogliari, già nostro apprezzato e consolidato partner, cedendogli i diritti per la libreria dove noi non andiamo, coerenti con il nostro modello di editori digitali che dopo aver rinnovato la forma giornale ora rinnovano la forma libro attraverso modelli sostenibili e low cost di ebook e print on demand”, afferma il direttore ed editore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino.

    “Siamo soddisfatti della straordinaria risposta giunta dalle prenotazioni delle librerie. Ci conforta e stimola alla vigilia dell’uscita di “Torni a Bordo, Cazzo – Le carte segrete del naufragio Concordia”, il primo libro che ripercorre quanto avvenuto davanti alle coste del Giglio in maniera puntuale ed esaustiva attraverso carte processuali inedite, e ci conferma ancora una volta come un laboratorio di idee e progetti esplosivo e devastante”.

    Da dove viene il bocconiano Mario Monti, tutto numeri e ironia? Qual è stata la sua formazione scientifica? Quali sono stati i suoi maestri di vita? Quando è scattata la scintilla tra Supermario e “King George”? E’ veramente il salvatore dell’Italia? Oppure è solo un rappresentante dei poteri forti? È un massone? Un banchiere complottista? Un super liberista? Un eroe forgiato nelle scuole dei gesuiti che ha poi schiacciato a Bruxelles Bill Gates? O, come lo definisce il Financial Times, un leader a tempo? O tutto sommato un povero cristo magari solo un po’ narciso che ci ha messo la faccia proiettandosi senza gradini intermedi direttamente a Palazzo Chigi?

    Prima biografia non autorizzata di Mario Monti, nata da un progetto di Affaritaliani.it, il primo quotidiano on line italiano e scritta dal giornalista Claudio Bernieri,
    IL SACRO MONTI (Mind edizioni, 304 pagine, 18 euro, acquistabile anche in libreria) è un ritratto di Mario Monti inedito, dagli anni del liceo dei gesuiti a Milano ai suoi studi alla Bocconi e a Yale, dal periodo della contestazione come docente a Trento e Torino, fino al suo impegno come rettore in Bocconi, membro del Consiglio di Amministrazione della Fiat e commissario europeo a Bruxelles, attraverso i racconti di compagni di scuola, politici, docenti, studenti, economisti e giornalisti in un «io lo conoscevo bene» e un «come eravamo» che spiega il cosiddetto “montismo” oggi.
    Una narrazione puntuale, a tratti anche dissacrante, del Monti anticasta e antipolitico: il suo”Tabernacolo” in Bocconi, il suo stile di vita, la dialettica ad effetto che buca lo schermo, scala gli indici d’ascolto, ipnotizza i giornalisti, un certo coraggio anticonformista con il quale riformerà l’articolo 18.
    E ancora: il suo loden molto milanese, diventato subito un trend, le prime alla Scala, la moglie crocerossina Donna Elsa, le sue cene a Palazzo Chigi, il fuoco amico della stampa dei partiti tradizionali cui Supermario sta succhiando voti e simpatie. Un Monti già santo subito e che molto probabilmente ascenderà al monte Quirinale, prossimo Presidente della Repubblica.

    2 – ESTRATTO DEL LIBRO “IL SACRO MONTI”
    Claudio Bernieri, “IL SACRO MONTI. Il bocconiano in loden al comando”
    Mind Edizioni, pagine 304, € 18,00

    Austero, preciso, riservato, sicuro di sé, mistico, taumaturgo di moralità irreprensibile, gesuita mancato, così l’hanno descritto i suoi compagni di liceo. Qualità che lo hanno accompagnato negli anni del suo insegnamento alla Bocconi e durante la sua permanenza a Bruxelles.

    Quasi un ideale candidato a diventare, già da oggi, venerabile, beato e santo. Il primo santo banchiere. Forse per alcuni Mario Monti, che sì è definito in diverse occasioni fedele seguace degli insegnamenti della Chiesa, avrebbe già tutte le possibilità ad ascendere al nobel dei mistici: gli altari. Ma come nasce allora un santo? Qual è l’iter burocratico-pastorale cui un determinato mortale viene sottoposto? Una risposta a questa domanda si può trovare nel Manuale per istruire i processi di canonizzazione scritto da Romualdo Rodrigo, avvocato della Sacra Rota e delle cause dei santi. Prima della Riforma, un processo di beatificazione poteva essere avviato solo dopo 30 anni dalla morte del futuro probabile santo.

    Ora questo termine è stato ridotto a cinque anni, spiega il Rodrigo. Tecnicamente, il processo di santificazione ha due momenti, quello diocesano, con la costituzione del tribunale locale su iniziativa del vescovo nella diocesi dove il candidato alla santità è salito alla casa del padre; e quello vaticano, nella Congregazione delle cause dei santi. Il processo diocesano, che tra i protagonisti del dibattimento vede il postulatore (il prelato incaricato di raccogliere tutte le prove sulla santità del soggetto preso in esame), decolla definitivamente solo dopo che dal Vaticano è stato emesso il Nihil Obstat. Questo primissimo grado di giudizio permette di chiamare il futuro beato con il titolo di Servo di Dio.

    La vita dell’aspirante santo finisce così al vaglio della Congregazione delle cause dei santi per stabilire l’esistenza o meno delle virtù eroiche del candidato.
    Certo, il processo di beatificazione di Mario Monti sul Corriere è in pieno svolgimento sin dall’11 novembre del 2011, data in cui si verificò la sua elevazione al soglio senatorio da parte del presidente Napolitano. Per diventare santo mancano però i miracoli: sarà l’abbassamento dello spread? La firma di un nuovo accordo con la Camusso?
    Ma da quando Monti ha ricordato le radici cristiane dell’Europa, molti nel Pdl, Pd, Lega e Udc gli hanno spalancato le porte della beatitudine. Tra le carte che si stanno raccogliendo prima di celebrare solennemente il Pandit Monti, un posto di assoluto rilievo dovrà essere dedicato alla sua futura negoziazione con Bagnasco sull’Ici che verrà, perché Bagnasco con la sua aria innocente e disinteressata alle cose materiali sostiene da sempre che gli enti ecclesiastici pagano l’imposta sugli immobili.

    Il beato bocconiano Primo Ministro dovrà forse evocare il fascino del bene comune, un tema che da metà dell’Ottocento attraversa la storia della Chiesa. Nel faldone che al ministero della Congregazione delle Cause dei Santi si sta raccogliendo in vista della beatificazione di Monti, è già stato inserito anche l’annuncio che il Premier, per celebrare il clima di austerità, ha rinunciato al suo stipendio.

    Indossiamo quindi gli abiti di un immaginario postulatore medievale alla ricerca di tali virtù eroiche. Santo? Ma quanto santo? Perché i peccati di cui viene accusato il Pandit Monti dai suoi critici No Loden e dalla Santa Inquisizione della Rete sono assai gravi: complottista, goldmaniano, anti-italiano, paramassone… Rogo o altare, quindi? Un’eresia nel panorama politico italiano? E che cosa rappresenta il montismo?

    Postato da Redazione
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    anarchico .
    13/04/2012 alle 18:31
    Monti salva l'Italia, ma non gli italiani. Salva l'euro, ma ci svuota le tasche

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