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    11
    apr.
    2012

    Un’idea per la Lega: e se il segretario fosse il militante che ha denunciato le ruberie?

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    Sono d’accordo con chi scrive sull’importanza di Umberto Bossi e della Lega Nord a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, quando la cosiddetta Prima Repubblica franò sotto il peso di un’atavica corruzione (!?!). Così come credo abbia del tutto ragione chi sostiene oggi che con “lo scandalo di Via Bellerio” si apra una profonda “questione settentrionale” in relazione al deficit di rappresentanza politica sul territorio. Crisi dei partiti, corruzione di nuovo (e sempre ?) a mille, annichilimento di un movimento visto – sia pure nelle contraddizioni – come un antidoto ad essi: peccato che la Lega stesse morendo intossicata dallo stesso veleno. E tutto alla moviola, naturalmente. L’anno scorso, sotto Ferragosto, per dire, sull’Appennino vicino Bologna scorrazzava con una teoria di automobili di scorta vistosissima proprio quel medesimo “Trota” che adesso si è dimesso “per dare l’esempio”, e anche chi votava Lega commentava: “finiremo male, lo fa per farsi vedere…”. Il Re era nudo da un pezzo, solo che come nella fiaba di Andersen nessuno voleva dirlo e si aspettava il bambino che nella sua innocenza dicesse ciò che tutti avevano davanti agli occhi.

    Per esempio lo stesso Umberto, colpito da un ictus e sopravvissuto a se stesso, da anni veniva portato in processione come una Madonna Pellegrina in uno stato che ispirava solidarietà umana ma anche profondo disagio: c’era un che di pornografico nella speculazione sull’uso della sua immagine pubblica, all’ombra della quale è maturato lo scandalo di cui si parla. Ma pareva che non si potesse dire, perché i bossiani e i leghisti ne avevano bisogno e gli avversari politici congetturavano su come usare il sopravvissuto, se avesse deciso di separarsi di nuovo dal suo Committente in Capo, come agli inizi del ’95. Così da anni andava avanti una recita accettata da tutti “come fosse vera”. E adesso invece che sentire un acefalo (senza testa, anche se sembra una storpiatura di un pesce e rimanda al “trota”) ragazzotto “figlio del capo”

    Postato da Redazione
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