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    11
    mag.
    2012

    Consigliere comunale appena eletto e già rinviato a giudizio per corruzione

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    Riceviamo & Pubblichiamo

    Quando fu arrestato, nel Marzo del 2011, fu

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    addirittura sospeso dal suo partito, Forza del Sud: “Lo prevede il nostro codice etico” disse il coordinatore regionale Pippo Fallica. Poi Giuseppe Ruggirello fu rimesso in libertà, e tornò ad occupare il suo posto in consiglio comunale, a Trapani, come se nulla fosse, nonostante l’indagine in corso. Si è ricandidato, naturalmente, con Grande Sud. E’ stato rieletto.

    E ha battuto tutti i record. Perché lunedì notte lo scrutinio dei voti ha confermato la sua rielezione al consiglio comunale di Trapani con più di 300 preferenze. Ma non ha avuto neanche il tempo di godersi la festa che la mattina dopo, martedì, Ruggirello è stato rinviato a giudizio. L’inchiesta non è di poco conto: riguarda su un vasto giro di prostituzione all’interno di due night club molto frequentati in città. Con lui sono stati rinviati a giudizio il figlio, Nicola, e altre cinque persone. Non sono solamente loro i coinvolti in questa storia: per altri sei indagati, infatti, si è già proceduto con riti alternativi.

    Per il consigliere comunale, ex An, l’accusa è pesante: corruzione. Ruggirello, funzionario dell’Agenzia delle Entrate, era uno dei clienti più assidui dei due night club. E secondo gli investigatori passava ai titolari notizie riservate circa alcune verifiche fiscali che si dovevano svolgere. In cambio chiedeva rapporti sessuali gratuiti con le ragazze, tutte provenienti dall’Europa dell’Est. Una soffiata, una “consumazione”. La soddisfazione era reciproca: in uno dei casi accertati dalla Squadra Mobile di Trapani (l’operazione, chiamata “Matrioska”, è del Marzo del 2011) Ruggirello avrebbe evitato al night club che frequentava una sanzione da 100.000 euro.

    Ma c’è di più, perché nel corso delle indagini è stato scoperto che, in occasione della sua elezione del 2007, costrinse il titolare di un bar ad assicurargli il voto suo e quello dei suoi familiari, altrimenti gli avrebbe fatto passare dei guai con il Fisco.

    Il figlio di Giuseppe Ruggirello, Nicola, è invece accusato, nell’ambito della stessa inchiesta, di essersi fatto rilasciare, da un medico compiacente, due certificati di malattie inesistenti, in modo da rinviare una prova selettiva ad un concorso per l’assunzione di 814 vigili del fuoco.

    L’apertura del processo è prevista il prossimo 24 Giugno.

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    Postato da Redazione
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