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    22
    mag.
    2012

    Di carbone si muore

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    Ciminiere-della-centrale-a-carbone-di-Vado-Ligure

    Riceviamo e pubblichiamo

    Alternativa aderisce all’appello lanciato da numerose associazioni e comitati nella lotta contro la centrale a carbone di Vado Ligure-Savona.

    «In mezzo al bellissimo ambiente del golfo di Savona – si legge nell'appello – da oltre trent'anni sorge una grande centrale a carbone, e altre due ciminiere grigie sono recentemente sorte per un nuovo gruppo a ciclo combinato: si tratta di un caso, crediamo unico, di centrale in pieno centro abitato».

    Questo progetto è stato appoggiato, in modo bipartisan, da Pd e Pdl e, recentemente, il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha emesso il decreto di autorizzazione per il potenziamento della centrale a carbone, nonostante l’attuale capacità produttiva di energia in Italia sia il doppio del picco massimo di richiesta.

    Alternativa esprime la massima solidarietà alle popolazioni di questo territorio che, qualora fosse realizzato questo progetto, sarebbero condannate ad altri 50 anni di carbone, e aderisce all’appello lanciato da numerosi associazioni per un ricorso al TAR del LAZIO contro l’ampliamento della Centrale a Carbone di Vado Ligure‐Savona, avendo dato «incarico all'avvocato Ceruti di Rovigo in analogia con quanto da lui fatto per la centrale di Porto Tolle e presentando, a cura dello stesso avvocato, un esposto alla Procura della Repubblica».

    Testo del comunicato
    Alternativa aderisce all’appello per un ricorso al TAR del Lazio contro l’ampliamento della centrale a carbone di Vado Ligure-Savona

    ROMA, 15 MAGGIO
    2012: Alternativa aderisce all’appello lanciato da numerose associazioni e comitati nella lotta contro la centrale a carbone di Vado Ligure-Savona. «In mezzo al bellissimo ambiente del golfo di Savona – si legge nell'appello – da oltre trent'anni sorge una grande centrale a carbone, e altre due ciminiere grigie sono recentemente sorte per un nuovo gruppo a ciclo combinato: si tratta di un caso, crediamo unico, di centrale in pieno centro abitato».
    Questo progetto è stato appoggiato, in modo bipartisan, da Pd e Pdl e, recentemente, il
    ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha emesso il decreto di autorizzazione
    per il potenziamento della centrale a carbone, nonostante l’attuale capacità produttiva di

    energia in Italia sia il doppio del picco massimo di richiesta.

    Alternativa esprime la massima solidarietà alle popolazioni di questo territorio che, qualora
    fosse realizzato questo progetto, sarebbero condannate ad altri 50 anni di carbone, e aderisce all’appello lanciato da numerosi associazioni per un ricorso al TAR del LAZIO contro l’ampliamento della Centrale a Carbone di Vado Ligure‐Savona, avendo dato «incarico all'avvocato Ceruti di Rovigo in analogia con quanto da lui fatto per la centrale di
    Porto Tolle e presentando, a cura dello stesso avvocato, un esposto alla Procura della
    Repubblica».

    Il Laboratorio politico Alternativa è stato fondato a Roma il 17 aprile 2010 da Giulietto Chiesa, avendo come punto fondante della propria attività politica e culturale il
    rifiuto nei confronti del modello di sviluppo economico e sociale occidentale, nella
    convinzione che sia proprio questo la causa principale della distruzione della natura, della
    società, dei rapporti tra gli individui e sia, per questo, destinato al collasso in tempi
    relativamente brevi.
    Il Laboratorio politico Alternativa ha una diffusione sulla maggior parte del territorio
    nazionale: in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia,
    Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna, Campania,
    Basilicata e Sicilia.
    Giulietto Chiesa è un giornalista e un politico italiano, è stato redattore de “L’Unità” e
    corrispondente in Urss per “La Stampa”. Ha collaborato a numerose testate italiane e
    internazionali. Ha scritto numerosi libri dedicati a temi di politica, attualità e storia.
    All’attività giornalistica ha affiancato l’attività politica, diventando europarlamentare nel
    2004. Nel corso del 2006, insieme all’associazione “Megachip”, ha promosso un’inchiesta
    sulle vicende dell’11 settembre 2001, da cui è stato realizzato il film “Zero-Inchiesta sull’11
    settembre”, con regia di Franco Fracassi. Nel gennaio 2010 ha dato il via al laboratorio
    politico “Alternativa”.

    Ufficio stampa: Rodolfo Monacelli
    Telefono: 340-2830014
    Mail: ufficiostampa@alternativa-politica.it
    http://www.pandoratv.it
    http://www.alternativa-politica.it
    http://www.giuliettochiesa.it
    http://www.megachip.info

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    Postato da Redazione
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