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    03
    mag.
    2012

    Da oggi in libreria “Il culo e lo stivale”, il nuovo libro di Oliviero Beha in libreria dal 10 maggio

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    Un titolo provocatorio, ma neppure troppo. Non si tratta solo di una metafora. Il culo è ovunque, nel linguaggio e nella cronaca. Perché, quando e come l’Italia è precipitata nel “cul de sac di un presente e di un futuro tanto nebulosi e atterrenti”? Partendo da una domanda tale da far tremare i polsi a più generazioni, l’autore cerca risposte indietro nel tempo, dal secondo dopoguerra in poi.
    Il fine è quello di approntare un “manuale di deberlusconizzazione” che riguardi un po’ tutti, compresi i sedicenti avversari del Caimano e quella porzione ampia di italiani che gli ha votato contro “comportandosi come lui”. La falla colossale sembra oggi solo economica, ma il buco è culturale e va oltre il presente, nel “paese dei leccaculo”. Per uscire da quella che Beha definisce una “pace incivile”, c’è bisogno di una nuova responsabilizzazione, per “tornare avanti”, e costruire il “partito che non c’è”.

    “Questo libro di Oliviero Beha è uno di quelli che lasciano il segno. Con la freddezza di un chirurgo, fa un’analisi caustica e spietata, prendendo di mira i paradigmi della cultura contemporanea: la politica, la televisione (e la Rai), la pubblicità.”
    Franco Battiato
    Postato da Redazione
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    http://freeskipper.blogspot.com .
    04/05/2012 alle 15:07
    Un tempo - "loro" - quando non volevano farsi capire, quando non sapevano cosa rispondere e come giustificarsi, insomma quando ci stavano fregando, salivano in cattedra e farfugliavano incomprensibili frasi in latino. Oggi il meccanismo è identico, la cattedra pure. C’è stata solo l’evoluzione del “politichese”. Dal latino, lingua morta e dei nostri padri, all’inglese, lingua globale e dei "loro" liberi mercati. Ma la sostanza non è cambiata: per indorarci la pillola usano ancora parole incomprensibili. Spread. Default. Spending review. Ma adesso, basta andare su Google per avere la traduzione in tempo reale: “Ci hanno messo nella merda, e per uscirne fuori a pagare saranno sempre i soliti noti.”!!! Al giorno d'oggi pure "loro" iniziano ad usare internet e i cittadini italiani, quelli che ancora sperano in una politica con la “P” maiuscola, armati di tastiera e mouse hanno preso sul serio l’invito del governo a segnalare gli sprechi sul web. Dopo poche ore dall'apertura dell’apposita sezione "ESPRIMI LA TUA OPINIONE" - inserita nella pagina della spending review di “governo.it” - sono stati circa 40.000 gli italiani a rispondere alla chiamata. La media è di una mail ogni 4 secondi. Il popolo italiano ha ingenuamente abboccato all’amo, incassando un altro pesante smacco: “loro”, proprio “loro”, chiedono ai cittadini di suggerirgli quali sono le spese da tagliare in un Paese dissanguato dai costi della "loro" politica, dei "loro" scandali e delle "loro" ruberie!? Proprio “loro”!? E’ come dire… l’oste che annacqua abitualmente il suo vino e poi chiede ai propri clienti di segnalargli eventuali mistificazioni! E’ l’ennesima presa in giro perpetrata ai danni dei “soliti noti”! Questi saranno pure tecnici, ma nel prenderci in giro non hanno nulla da invidiare ai politici! Comunque, il governo dei professori continua a scendere nei sondaggi con la stessa rapidità con cui aumenta le imposte e rincara la benzina! Incapace com’è di decidere, corre ai ripari assoldando altri “tecnici”, istituendo un’altra commissione con tanto di commissari straordinari e tutta quella pletora di risorse che una commissione comporta! Ma in Italia - ormai lo si sa un pò tutti - quando c'è una commissione di mezzo, difficilmente si quaglia qualcosa di concreto! Molto probabilmente quei minimi tagli alla spesa pubblica, semmai saranno, serviranno a malapena a "ripagare" commissione, commissari, segretari, ecc, ecc!!! Affidare, poi, l’incarico di tagliare 'la spesa' ad un super-pensionato a 32.000 euro al mese è stata una vera e propria provocazione nei confronti di chi deve campare con il suo misero stipendio dimezzato dall’euro ed eroso dall’inflazione! Ma tanto è! E lo Stato con una mano prende e con l’altra… pure, senza restituire nulla in termini di welfare e di servizi. Tanto a pagare sono sempre i “soliti noti”. Coloro che non hanno voce. Coloro che tirano fuori fino all’ultimo centesimo di tasse - zitti! e mosca! Coloro che vivono nell’umiliazione di chi si vede costretto a ridurre il tenore di vita della propria famiglia. Coloro che sopravvivono nella disperazione di chi non riesce più ad alzare la testa perché quando lo fa non vede una classe dirigente che indica soluzioni, ma una casta di parolai abbarbicati ai propri privilegi. Le persone più fragili si disperano fino a togliersi la vita, perché il potere non li ascolta e quando parla non usa il linguaggio della speranza, ma quello della paura. Ma non può e non deve essere questa la soluzione. Adesso tocca a noi! Adesso tocca alla “genteperbene” di questo paese scendere in campo per ripristinare la legalità, la democrazia, la libertà e la giustizia sociale, per distinguere fra evasori totali con ville e yacht al “loro” seguito e poveri cristi che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese e la cui unica colpa è stata quella di mettere su famiglia e di comprarsi una casa! E vero siamo al collasso: i consumi sono fermi, la disoccupazione in continuo aumento, il malessere sociale pure, il debito pubblico, poi, neanche a parlarne, con le banche che incassano, ma non prestano più soldi a nessuno, con l’energia più cara d’Europa e una macchina burocratica vecchia, farraginosa, obsoleta, ma costosissima! Una macchina che consuma troppo e non cammina più, impantanata com’è nelle sabbie mobili di ruberie, sprechi, privilegi, favoritismi, incompetenze, ingiustizie e corruzioni di ogni sorta e in ogni dove. Il motore è fuso! La carrozzeria ammaccata e arrugginita! L'autista troppo vecchio e ubriaco di potere per restare alla guida! Insomma, la macchina è cor-rotta e va rottamata al più presto assieme al conducente! Riparare questa, senza nessuna garanzia che poi possa rimettersi in moto, costa troppo ed è un rischio - oltre che un lusso - che non possiamo più permetterci! Necessita sostituirla. Ne serve una nuova. Bisogna che la “genteperbene” riprenda in mano il volante e si rimetta alla guida della macchina Italia! >>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU: http://freeskipper.blogspot.com
    Doriano .
    02/05/2012 alle 12:42
    Il grande Funari diceva che i soldi non hanno cololre ma si sporcano anche loro di sugo, di Merda,, di vernice, di senape, di colla, di sperma, di alcool, di sangue, di vanagloria..
    Doriano .
    02/05/2012 alle 12:36
    Belen e il suo tipo giocano a scherzi a parte mentre noi siamo con le mani pene di cacca ad imbrattare tastiere nella speranza di ricevere misericordia..due modi diversi di sentirsi protagonisti del SISTEma
    Doriano .
    02/05/2012 alle 12:31
    Rutelli si rifà la verginità restituendo i miliardi fottuti..noi se rubiamo una caramella e poi proviamo a restituirla probabilmente perdiamo la verginità in carcere
    http://freeskipper.blogspot.com .
    02/05/2012 alle 11:27
    Spending review. Tra il dire ed il fare c'è di mezzo... la solita "commissione"! Roma sprecona! Troppi ministeri, troppi impiegati, pochi servizi. Questa l'equazione verità! Ma i professori non riescono a trovare la quadra e così - dopo aver lasciato cadere nel dimenticatoio i tagli ai parlamentari e ai loro stipendi - gettano un pò di fumo negli occhi dell'opinione pubblica rispolverando la "spending review"! Tant'è che entro il 31 maggio - sono esclusi dall'applicazione del decreto legge sulla spending review la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale e il Parlamento - i dicasteri romani dovrebbero "presentare una relazione" sui tagli di spesa! Una relazione, si badi bene, ma difficilmente verrà poi praticato - de jure, de facto - qualche "taglio"! E per questa "relazione" è stata istituita l'ennesima commissione con tanto di commissari straordinari e tutta quella pletora di risorse che una commissione comporta! Ma in Italia - ormai lo si sa un pò tutti - quando c'è una commissione di mezzo, difficilmente si quaglia qualcosa di concreto! Molto probabilmente quei minimi tagli alla spesa pubblica, semmai dovessero esserci, serviranno a malapena a "ripagare" commissione, commissari, segreati, ecc, ecc!!! Comunque, l'obiettivo dichiarato del governo sarebbe quello di ridurre la spesa pubblica di 80 miliardi riducendo sprechi, inefficienze e corruzione, magari attuando migliaia di trasferimenti per i dipendenti pubblici, dall’impiegato al dirigente, dal cancelliere al magistrato, dal professore al preside. Si profilerebbero, così, chiusure e accorpamenti di centinaia di uffici e di scuole, riduzione di carriere (basti pensare all’eliminazione di decine di prefetture e questure), nel superamento di un andazzo sulla distribuzione del personale che è figlio dei partiti, dei sindacati, delle strutture ecclesiastiche locali, di interessi non sempre legittimi, come accade pure per appalti e concessioni. Molti lavoratori del pubblico impiego e molte famiglie sarebbero costrette a cambiare abitudini radicate. Questa sarebbe la traduzione della guerra dichiarata dal governo a quel sistema che negli ultimi 20 anni ha fatto crescere i costi del sistema pubblico di 70 miliardi in più rispetto a quelli privati. L’operazione, qualora dovvesse andare in porto, sarebbe molto difficile e dolorosa. Ma il governo sembra determinato e per evitare ritardi e "furbizie" la direttiva varata da Palazzo Chigi prevede che: "Ciascun ministero, con la collaborazione della struttura interministeriale istituita con decreto del presidente del Consiglio dei ministri proporrà un progetto contenente sia gli interventi di revisione e riduzione della spesa atti a generare i risparmi di spesa previsti, sia misure di razionalizzazione organizzativa e di risparmi per gli esercizi futuri". Insomma, almeno sulla carta non si scherza. Si profila una riforma profonda e radicale della pubblica amministrazione, forse più ampia della ristrutturazione dello Stato ipotizzata negli anni novanta e poi edulcorata con un palliativo, la "Cura-Brunetta"! Bisognerà quindi vedere all'atto pratico - se spending reviw sarà - chi... ci lascerà davvero le penne!!!! Amicizie, parentele, raccomandazioni e intrallazzi vari hanno creato negli anni una matassa così ingarbugliata, così fitta ed intrigata di interessi, strane connivenze e assurde complicità, che sarà difficile dirimere! A meno che a pagare certe logiche perverse non siano anche nelle pubbliche amministrazioni i "soliti noti"! Chi non è mai scivolato in nessun letto, chi non ha mai lasciato scie di bava dietro di se, chi insomma ha sempre pensato di portare avanti il proprio lavoro con onestà e spirito di abnegazione senza mai curarsi di avere uno sponsor alle proprie spalle. Il lavoro paga, si diceva un tempo. Oggi potrebbe uccidere migliaia di onesti lavoratori rimasti "scoperti", senza le "giuste" amicizie!!! Ma non è il caso di fasciarsi la testa ancor pirma di essersela rotta. Nel Belpaese, tra il dire ed il fare c'è sempre di mezzo una commissione!!!
    Doriano .
    01/05/2012 alle 17:21
    Se potessi rinascere vorrei essere Amanda lira...
    Doriano .
    01/05/2012 alle 17:19
    Fiorello manda afa culo grillo..e noi se lo facciamo siamo dei corrotti del sistema???
    Doriano .
    01/05/2012 alle 17:17
    Prodi non sarà stufo di bere champagne, cosa aspetta a rilanciare il suo patitissimo di centro con la Bindi???
    Doriano .
    01/05/2012 alle 17:13
    Petrucci fa l'occhio,ino a lotito e noi approverei mortali a chi lo facciamo?

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