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    20
    giu.
    2012

    Briciole di biscotto (senza vergogna)

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    Adesso che le paure e i sospetti di “biscotto” tra Spagna e Croazia sono passati. Adesso che c’è un tripudio opportunista sul passaggio del turno da parte della politica, della politica sportiva, dell’ambiente della Nazionale ecc. Adesso che comunque in qualche modo dopo l’eliminazione ai Mondiali in Sudafrica immediata e ignominiosa (non post hoc propter hoc, ma proprio ignominiosa e basta…) è stata salvata parte della faccia altrimenti di culo. Adesso che “l’Europeo vero per noi comincia ora”. Adesso è il momento di parlare delle briciole del “biscotto”.

    Ma come, un calcio impresentabile, con uno scandalo al giorno, con un brasiliano come Tuta, che in un Venezia-Bari del 1999 venne picchiato per aver segnato, con un Buffon ormai teoreta degli accordi tra “morti” e “feriti”, con una stampa per lo più tremenda e “protezionista” che nulla scopre e tutto copre su di noi, il “biscotto” lo farebbero gli altri? Ma non ci si vergogna mai, né in politica né nel resto nell’Italia Paese e nell’Italia squadra?

    Ma fatemi il piacere…

    (Oliviero Beha)

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    Postato da Redazione
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