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    03
    lug.
    2012

    Fai la differenza: economia del danno

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    raccoltarifiuti_roma

    Riceviamo & Pubblichiamo questa segnalazione di Roberto Pirani inviata am Ministero dell’Ambiente da parte del Comitato di Malagrotta

    Pochi giorni or sono, ho inoltrato “un” comunicato (uno dei tanti che fanno nel loro servizio civile quotidiano, supplendo alle carenze delle Istituzioni di ogni ordine e grado) del Comitato Malagrotta. A quanti più media potessi contattare, nel mio piccolo.

    Come suggerito dagli amici di Parma, riporto questo mio commento all’attenzione di questo form ministeriale, failadifferenza@minambiente.it, sottolineando loro che il piano rifiuti siciliano (preparato in gestione commissariale e quindi “urgente” in poco meno di due mesi) è bloccato da un anno e mezzo presso il MinAmbiente stesso per il (non so come meglio definirlo) “parere”. Un-anno-e-mezzo. Da Febbraio 2011.
    Segnalo sommessamente al Ministero che in questo caso è il Ministero che non funziona. Un cortocircuito non da poco, quando si chiede ai cittadini di fare la propria parte.

    Questo il mio commento di pochi giorni fa, che segnalo al MinAmbiente e a voi tutti sulla situazione di Roma. In CC il referente UE atto a ricevere segnalazioni dai Paesi membri:

    …il sistema in atto a Roma è efficace, performante, utile, quanto svuotare il mare coi secchielli. Se non si decide di modificare come si raccolgono a Roma i “rifiuti” non se ne esce; il resto sono rimpalli da una parte politica all’altra su chi è più colpevole per questa immonda situazione (tutti). Sono anni che associazioni e comitati ripetono le stesse cose… ma si può sempre peggiorare. Il disastro di Napoli insegna.

    Smaltire in discarica o incenerimento il tal quale è parte del problema, non parte della soluzione.
    Per quanto riguarda “bonificare” una discarica così insensatamente grande e profonda (Malagrotta!), i dubbi sulla reale possibilità di farlo sono molti. Non solo economici… Quello che so, e l’ho messo per iscritto nel saggio collettivo “Lo stivale di Barabba” (2008) è che le Istituzioni in questi 30 anni non hanno accantonato i denari per la gestione post mortem della discarica (di Malagrotta) stessa. Sarebbe illegale, ma in Italia pare un dettaglio.

    Come pare un dettaglio la normativa 98/2008, a Roma. La UE non può supplire alle mancanze delle Istituzioni locali, può solo multarci. Chi paga quelle multe mi pare ovvio.

    Un cordiale saluto, Roberto Pirani,
    www.buonsenso.info

    Per Istituzionali di fresca nomina, o Istituzionali pigri, o Istituzionali che non hanno “mai approfondito” veramente quali sono i doveri di pianificazione, una rara trasmissione RAI (andava in onda all’1:00 di notte) su come oggi è (pre)definito il trattamento dei rifiuti. Va da sé che le normative europee prevedano altro:

    Economia del danno
    http://www.ecubo.rai.it/punt.asp?page=1&tipo=1&ID=37

    (Anche le altre discariche nel Lazio non sono messe meglio per usare un eufemismo. Non c’è solo Malagrotta… Il sistema non funziona “a monte”, alla foce funziona benissimo se e quando si mettono in condizione i cittadini di esercitare i loro doveri, senza le
    scorciatoie dettate da archeologia industriale o interessi speculativi).

    Ecco a seguire la brillante risposta del Ministero dell’Ambiente italiano.
    E’ sempre suggestivo come vengono spesi i soldi dei contribuenti, infatti come è noto di buone intenzioni… Sono dell’idea che solo i Comuni e i Sindaci -di buona volontà- possano agire per superare il modello anni 70 a cassonetti stradali. Tutto il resto è, come dicono a Napoli, ” fare ammuina”.

    Un cordiale saluto, Roberto Pirani
    Bassano romano (VT)

    >—-Messaggio originale—-
    >Da: LoMonaco.Giancarlo@minambiente.it
    >Data: 02/07/2012 12.15
    >A: <dagonet@libero.it>
    >Ogg: R: Fai la differenza – Economia del danno

    Gentile signor Pirani,
    la ringraziamo per aver accolto l’invito della nostra campagna, per il suo impegno a favore dell’ambiente e per averci inviato la sua segnalazione sulla situazione della differenziata. La inoltreremo alla task force che si sta occupando di “failadifferenza”, confidando di poter contribuire ad affrontare i problemi da lei segnalati.

    Cordiali Saluti
    L’Ufficio Stampa Ministero dell’Ambiente

    Postato da Redazione
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