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    03
    ago.
    2012

    Assicurazioni sanitarie ed infortuni per persone con disabilità

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    Riceviamo & Pubblichiamo

    DIREZIONE COORDINAMENTO GIURIDICO
    Roma 23 luglio 2012
    SERVIZIO RAPPORTI INTERNAZIONALI E STUDI
    Prot. n. 07-12-000197

    Alle Imprese di assicurazione con sede legale nel territorio della Repubblica
    Alle Rappresentanze per l’Italia delle Imprese di assicurazione con sede legale in uno Stato terzo rispetto allo S.E.E. che esercitano i rami malattia e infortuni
    Alle Rappresentanze per l’Italia delle Imprese di assicurazione con sede legale in un altro Stato membro dello S.E.E. che esercitano i rami malattia e infortuni

    Oggetto: Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (art. 25, lettera e).
    Illegittimità delle clausole che impediscono ai portatori di handicap mentali e ai soggetti che fanno uso di farmaci psicotropi di fruire di coperture assicurative.

    Sulla base della Convenzione ONU, ratificata con legge nazionale del 3
    marzo 2009, n. 18, l’Italia è tenuta ad adottare tutte le misure idonee al fine di
    “vietare nel settore delle assicurazioni le discriminazioni a danno delle persone con disabilità, che devono poter ottenere, a condizioni eque e ragionevoli, un’assicurazione per malattia.”

    Per dare esecuzione a tali prescrizioni l’ISVAP ha costituito un tavolo tecnico con la partecipazione dell’Associazione delle imprese di assicurazione (ANIA) e di alcune Associazioni (Progetto Itaca e Unasam) nonché con il supporto di numerose altre Associazioni del settore, che recentemente ha concluso i propri lavori ritenendo che si
    debba garantire il principio di parità di trattamento nei confronti delle persone con disturbi mentali o che assumano farmaci psicotropi nell’ambito di una terapia medica, eliminando le clausole dei contratti malattia che precludono loro l’accesso alla relativa garanzia assicurativa.
    Alla luce di tali intese, l’Autorità richiama le imprese ad un sollecito adeguamento delle proprie polizze malattia alle prescrizioni della normativa soprarichiamata, eliminando dalle condizioni generali le disposizioni che pregiudizialmente collocano i malati di mente tra le “persone non assicurabili”, e prevedendo nel contempo la possibiltà di accedere a coperture assicurative ai soggetti portatori di handicap mentali o che assumono farmaci psicoptropi a scopo terapeutico. Si auspica, in ogni caso, che le imprese adottino anche nell’ambito dei rami infortuni un comportamento proattivo nell’assicurare i soggetti con tali problematiche.
    Nell’esprimere apprezzamento nei confronti di quelle imprese che già hanno eliminato dalle proprie polizze talune limitazioni, si invitano tutte le altre ad avviare analoghe iniziative, al fine di offrire sul mercato, già dalla fine del 2012, polizze assicurative fruibili dai portatori di handicap mentali.

    Distinti saluti
    Il Commissario straordinario
    (Giancarlo Giannini)

    Postato da Redazione
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