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    22
    ago.
    2012

    Bandiere blu, bandiera bianca, isole

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    badierablu

    Nella spiaggia frastagliata che va da Sperlonga a Gaeta, una delle più care in Italia in fatto di impiantistica leggera da mare, una spiaggia assai bella, c’è la bandiera blu. Che bellezza, il mare pulito. Eppure da mesi ci sono inchieste giudiziarie sulla raccolta dei rifiuti inadeguata e sui depuratori che non funzionano su quel tratto di costa, tra Roma e Napoli. E dunque: come si assegnano le bandiere blu della “purezza”? Mistero… E contraddizioni. E necessità di trasparenza non inquinante…

    C’è sempre un “depuratore più depurante che ti depura”, come si direbbe in politica… Invece a Ventotene la bandiera blu è senza contraddizioni, nessuna inchiesta, il mare è “davvero” pulito senza contrasti. Si dirà: grazie, ma quella è un’isola. Dunque vi chiedo di scrivere per contribuire a formare il concetto di isola. Che cosa significa secondo voi “essere un’isola” dal punto di vista ambientale, sociale, psicologico e quindi culturale? Via, sforzatevi…

    (o.b.)

    Postato da Redazione
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    16
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    mauro zannarini .
    05/09/2012 alle 10:41
    Isola è colei ch'è completa com'è, ma può essere raggiunta. In merito alle bandiere blu,rimarco che nascosti da una marea di carte e secoli alla scrivania, c'è il paradigma italiano della supremazia della forma sulla sostanza. Buoni amici valgono molto più della reale qualità espressa.
    Quelo .
    05/09/2012 alle 08:26
    Buongiorno l'Argentario in Toscana è un classico esempio di paradiso terrestre ed è qualche hanno che riesce ad ottenere la bandiera blu mai ottenuta negli anni passati perchè non venivano compilate nel modo PRECISO e GIUSTO le schede richieste, avoglia che tutti gli anni si inviava la classica scheda compilata, invece per ottenere la bandiera blu dietro ce un lavoro enorme e certosino che ci vogliono mesi e Noi invece che pensavamo che con 4 righi su un questionario si poteva ottenere subito tutto. Ci sono da compilare un sacco di schede, inviare foto, planimetrie, analisi acque, quantitativi rifiuti, documentazioni per manifestazioni ad indirizzo ambientale, programmi educativi ambientali nelle scuole, indicazioni spiagge, dati su viabilità, piste ciclabili etc.etc.... Se non viene compilato con PRECISIONE quello richiesto, fidatevi che la bandiera blu ve la sognate, anche se è il posto più pulito al mondo.
    VINS .
    05/09/2012 alle 06:40
    La questione è che siamo ridotti a "isole" pochi luoghi incontaminati, pochi sistemi che funzionano, pochi uomoni che ragionano.L'ambiente che ci circonda rispecchia quello che siamo.. Troppi!
    Alvaran .
    22/08/2012 alle 16:30
    E se il futuro partisse dalle "ISOLE"? Dal punto di vista geografico , ambientale, sociale, culturale e, perche' no, economico essere "isola" permette di riflettere sui vizi e sui peccati dell'essere in un "Continente" e ripensare ad un mondo in cui non si debba essere tutti omologati e prigionieri di scelte altrui.
    renato salentino .
    22/08/2012 alle 15:54
    isola significa stare da soli e sperare di essere raggiunti
    babbéo .
    22/08/2012 alle 14:04
    Ulisse scappò da un isola da cui poteva ricavare l'immortalità e questo dovrebbe dirla lunga...l'isola è dei beati...è posta all'estremo occidente e non può far soggiornare noi che siam ancor vestiti. Questo sistema di cose ci costringe ad essere isola-ti, la nostra condizione non è una scelta ma un imposizione che la progressiva meccanizzazione dell'esistenza impone all'individuo e non a caso i parametri frequenziali della telefonia mobile son definiti appunto come "celle" riduzioni estreme del concetto di "isola" - l'individuo è isolato - non salvato dalle acque - ad ogni modo vorrei davvero poter vivere su un isola come la Corsica
    celo spizzuli .
    22/08/2012 alle 14:01
    "Isola" da un punto di vista ambientale: Porzione di terraferma circondata da acque. Arbitrariamente differenziata dalle aree continentali, più che altro per questioni legate alla estensione di superficie della stessa. Più o meno popolata da esemplari biologici e risorse di sostentamento per gli stessi. Più o meno suscettibile di forme di influenza-contaminazione, in base alla prossimità-energia di fattori influenti-contaminanti. "Isola" da un punto di vista sociale: Ambiente più o meno confinato in cui la dinamica sociale è condizionata, oltre che dalle stesse forze collettive presenti in contesti continentali, anche da fattori relativi alla minore ampiezza di spazi d'interazione ed altri caratteri ambientali specifici. "Isola" da un punto di vista psicologico e quindi culturale: Ambiente che, date alcune sue peculiari caratteristiche, determina specifiche modalità cognitive e comportamentali (individuali e collettive) negli individui che l'abitano. Va bene così, Beha? Te lo dovevi ampliare tu il concetto... o t'aspettavi che dovesse ampliarselo qualcun altro? E chi, in questultima ipotesi? Ma soprattutto... che cacchio c'entra l'ampliamento del concetto di "isola" con quella cosa delle bandierine della purezza applicate a buffo? Oppure credi necessario partire sempre dal Big Bang, per discutere del prezzo dei broccoletti? Ma no... magari ti bastava riempire un esiguo trafiletto di qualcosa che gli fornisse una parvenza più "elevata".
    Marcello Medica .
    22/08/2012 alle 13:22
    Le spiagge di Pozzallo e quella di Santa Maria del Focallo non rispondono ai criteri previsti Le condizioni di buona parte dei siti ‘Bandiera Blu’ lasciano a desiderare La provincia iblea fa il pieno ma non è facilmente comprensibile come RAGUSA – La provincia di Ragusa fa il pieno di bandiere blu per l’anno 2012, con quattro su cinque complessivamente assegnate alla regione Sicilia. Anche quest’anno, però, non è facilmente comprensibile attraverso il rispetto di quali fantomatici requisiti sia stato attribuito il prestigioso riconoscimento alla maggior parte dei siti prescelti. Le condizioni di buona parte delle spiagge che hanno avuto assegnato il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu 2012 in provincia, ben quattro località (Ispica con Santa Maria del Focallo e Ciriga, Marina di Ragusa e Pozzallo), lasciano molto a desiderare. Sono tante, infatti, le incongruenze che evidenziano come tali assegnazioni o le mancate assegnazioni (ad esempio Marina di Modica) siano molto discutibili. La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale assegnato alle località turistiche balneari che soddisfano criteri di qualità relativi alla pulizia delle spiagge, delle acque di balneazione ed ai servizi offerti. Istituito nel 1987 dall’organizzazione non-governativa e no-profit Fee (Foundation for Environmental Education), il Programma ‘Bandiera Blu’ è condotto in 41 paesi in tutto il mondo con l’obiettivo di promuovere nei comuni costieri e lacustri una gestione sostenibile del territorio, prestando particolare cura all’ambiente. Tra i principali criteri utilizzati dalla Fee Italia per l’assegnazione della Bandiera Blu alle spiagge dei comuni rivieraschi, vi sono i seguenti: nessuna discarica urbana o industriale deve essere presente in prossimità della spiaggia; la spiaggia deve essere pulita; i cestini per i rifiuti devono essere disponibili in numero sufficiente sulla spiaggia ed in prossimità di essa e devono essere regolarmente controllati e svuotati; le costruzioni e le attrezzature della spiaggia devono essere tenuti in buono stato di conservazione; l’accesso alla spiaggia deve essere sicuro; un numero adeguato di servizi igienici nei pressi della spiaggia. I parametri valutati positivamente dalla Commissione di Giuria, all’interno della quale sono presenti rappresentanti di enti istituzionali, quali Presidenza del Consiglio – Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Enea, Ispra, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni, nonché di organismi privati, quali la Federazione Nazionale Nuoto – Sezione Salvamento, i Sindacati Balneari Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti, hanno riguardato sia la qualità e la pulizia delle acque di balneazione, sia l’incremento di servizi a bagnanti e turisti, fra cui la segnaletica informativa, il potenziamento della raccolta differenziata in spiaggia, l’incremento degli accessi attrezzati anche per disabili e dei servizi ai bagnanti, oltre ovviamente alle caratteristiche che hanno fatto sì che le spiagge in questione venissero premiate nel 2011. Sono questi alcuni dei principali criteri che abbiamo voluto evidenziare, in quanto le spiagge da noi perlustrate, ed in particolare quelle di Pozzallo e di Santa Maria del Focallo, non rispondono affatto a tali criteri e pertanto ci sorge il dubbio se non avrebbero avuto diritto all’assegnazione della Bandiera Blu 2012. Perlustrando tali spiagge, infatti, è possibile verificare il mancato rispetto di quasi tutti i requisiti testé elencati ad iniziare dalla carenza o assenza di servizi, come quelli igienici, o la mancata pulizia di parte della spiaggia, l’insufficienza o la totale assenza dei cestini per i rifiuti o ancora il cattivo stato di conservazione delle costruzioni e attrezzature, per non parlare della presenza di vere e proprie discariche abusive di qualsiasi genere di rifiuti in prossimità di alcune delle spiagge dove sventola il noto vessillo. Discariche abusive, tra l’altro, sparse in tutto il territorio di tali comuni dove si effettua la raccolta differenziata porta a porta, ma dove evidentemente gli amministratori non sono ancora riusciti a debellare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti anche pericolosi. E’ questo il caso del Comune di Pozzallo, dove abbondano dappertutto discariche abusive a cielo aperto ove è possibile rinvenire persino il pericoloso eternit: ai bordi delle strade, a ridosso dei cassonetti dei rifiuti e finanche all’ingresso di alcune delle spiagge prescelte dalla Fee Italia. A questo punto il dubbio permane, anche perché altre spiagge del litorale ibleo candidate e con il rispetto della maggior parte degli standard prefissati e dei criteri da noi elencati, non hanno avuto assegnato il prestigioso riconoscimento. Ci riferiamo ad esempio alla spiaggia di Marina di Modica che dista pochissimo dal riconosciuto litorale pozzallese e che, tra l’altro, ha già avuto il riconoscimento nella ‘Guida blu 2011’ di Legambiente e Touring Club Italiano, aggiudicandosi ben tre vele e classificandosi tra le migliori spiagge della Sicilia insieme a mostri sacri del turismo internazionale quali, Pantelleria, Lampedusa, Linosa, Ustica, Taormina e Cefalù.
    enrico .
    22/08/2012 alle 12:30
    Quello dell’isola è un concetto complicato, tanto da risultare assai difficile da afferrare per chi isolano non è. Chi nasce in un’isola ne diventa figlio e protettore. In questo senso si può dire che non esistono isolani diversi da altri isolani. L’isolano lo riconosci subito perché non perde occasione per contestare i luoghi che ama raccontare. Non per questo è impossibile mettere radici in un isola, al contrario. Tuttavia – e a meno ché non si provenga da un’altra isola ancora - chi in un isola non c’è nato, ma vi è solo approdato, potrà amarla e ritenerla sua alla paro di chi lì c’è nato, sebbene la guarderà sempre con occhi diversi dai suoi.
    renato .
    22/08/2012 alle 11:31
    Isole vuol dire anche immaginare delle onde... onde che come sogni si infrangono sugli scogli della realtà. Seduto, aspetto che un'onda mi porti via.
    primina .
    22/08/2012 alle 09:56
    Isola è una donna di 58 anni che tutte le mattine va al lavoro nonostante un invalidita' del 67%, mi devo mantenere perchè sono sola, con un figlio di 30 disoccupato, il mio pane ogni giorno è sempre più nero, come la frustazione di mio figlio, si sono mangiati tutto e la loro fame è insaziabile. Perchè continuamo a subire nell'indifferenza di tutto e di tutti?? L'isola è l'isola che non c'e'...perchè dentro ci metto la mia dignità, la mia libertà di pensiero, e la mia voglia di fare la nonna dei miei nipotiti...(dopo i 70???) SPERANDO DI CAMPARE
    Roberto Copparoni .
    22/08/2012 alle 09:25
    Sull'argomento il mio pensiero va all'isola di Mal di Ventre Malu Entu che si trova nella costa occidentale del golfo di Oristano e di cui tu ti sei interessato nel corso della trasmissioneradiofonica "Beha a colori", Ricordo che portai sull'isola un tuo collaboratore per verificare lo stato di incuria e degrado in cui versava l'isola e dove i tombaroli devastavano gli antichi fabbricati alla ricerca di improbabili tesori. In questi anni sono cambiati i Soprintendenti, i Sindaci ma nulla è cambiato per la nostra isola che, pur essendo stata inserita in una Area Marina Protetta, non viene protetta proprio per nulla, perché essa è ancora di propprietà privata di un imprenditoree inglese Miller che non può costruire nulla sull'isola per via dei vincoli presenti. E così e per ciò solo, per il Comune di Cabras e per l'AMP locale l'isola(che è diventata condominiale) è protetta nell'indifferenta ed egoismo generale...E' triste percepire da una isola il senso dell'isolamento come incuria e degrado e pensare che a 5 miglia da questa isola ne è una ben più grande che si chiama Sardegna che vorrebbe scrivere della pagine ben diverse della sua storia...
    Simona .
    22/08/2012 alle 09:13
    Punto di vista 'psicologico' Isola è il concetto più bello che possa esserci! Siamo tutti isole. E non c'è nulla di spaventoso nella presunta solitudine che vi si accompagna. Star bene soli, cercare la solitudine non vuol dire necessariamente essere tristi e malinconici; credo che un po' di sana solitudine faccia bene a tutti, impari a chiacchierare con te stesso, a stabilire cosa hai fatto e cosa vuoi continuare a fare, cosa desideri e cosa hai veramente desiderato finora. Io penso che dovremmo ricordarcelo un pochino di più che siamo tante bellissime isole.
    Francesca .
    22/08/2012 alle 08:03
    Io guadagno meno di te, ma almeno sono single e vivo con i miei genitori (purtroppo!). Posso ritenermi fortunata: raramente non mi fanno lo scontrino, ad eccezione dei cinesi! Ma perché la GdF non li controlla?
    Francesca .
    22/08/2012 alle 07:58
    Dal punto di vista sociale significa essere emarginati, dal punto di vista geografico idem (vedi la Sardegna).
    freeskipper .
    22/08/2012 alle 06:54
    Isola significa campare di stipendio e tirare avanti la baracca con 1.200euro al mese, pagare le tasse puntualmente fino all'ultimo centesimo, non ricevere mai uno scontrino o una ricevuta fiscale e tutto questo in mezzo ad un mare 'magnum', alias che magna a quattro ganasce, di gente che viaggia su retribuzioni per noi, "isolati" nel disagio sociale e nella precarietà, impensabili: Io sono un'isola!!!

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