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    22
    ago.
    2012

    Sono un populista giuridico

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    magistratura

    Ebbene sì, sono un populista giuridico. La formula, che definisce l’ultima versione in ordine di tempo del “populismo”, si riferisce a chi “usa la difesa delle Procure come clava contro la politica” con immediato riferimento a(i) Grillo, a(i) Di Pietro, al giornale che state leggendo in questo momento. Malgrado l’apparenza, non voglio polemizzare con la definizione, né con chi – e sono abbastanza anche se forse sempre meno – sostiene questa tesi nel “bordello comunicazionale” che è diventata la questione “trattativa tra mafia e pezzi dello Stato” di vent’anni fa, con stragi accluse e intercettazioni contestate. È tanto vero che non voglio polemizzare con i “difensori del Quirinale” in questo derby assai ingannevole, da dirmi d’accordo in parte con la formula. Ehi, come sarebbe, d’accordo con chi accusa “il Fatto” di tirare la volata al “populismo giuridico” contro le massime istituzioni del Paese? E d’accordo dichiarato sul medesimo giornale responsabile di scempio e lesa maestà? Non credo sia questo. Anche perché mi sono autodenunciato fin dall’inizio come “populista giuridico”.

    Il punto è che il rischio di deriva populista in tante declinazioni in questo Paese c’è, eccome. Come è vero che la storia è piena di effetti sballatissimi di queste cause. C’è da aver paura, dunque? Se non paura, c’è certamente da fare molta attenzione. Quindi fin qui, se espressa in questi termini, come non soppesare con dubbi la questione sia dal punto di vista “giuridico” che in questi giorni preme alla politica pressoché al completo, a Scalfari ecc. sia dai vari altri punti di vista che toccano la grande e irrisolta questione “populista” che attiene al potere, alla conservazione del potere, alla conquista del potere, alla democrazia specie sub specie mediatica ecc.

    Ma questi ragionamenti, preziosi soprattutto se disinteressati o interessati soltanto al bene comune e alla “salvezza dell’Italia”, toccano il futuro. E il presente? E il passato? E da qui che divento il “delinquente” o il “cialtrone” che sarei se difendo i magistrati siciliani e mi batto per il massimo di trasparenza da parte di tutti, in primis del capo dello Stato, incurante dei rischi del summenzionato populismo giuridico. Per il presente mi domando se difendere l’autonomia dei magistrati come prevede la Costituzione, autonomia che troppo spesso il “sindacato” dei medesimi ha difeso poco e male, sia davvero una possibilità alternativa alla difesa di Napolitano e Monti oppure una necessità dettata dalla realtà, dalla legge, da un minimo di logica che non giochi sempre a rimpiattino con il “cui prodest”. Come faccio a non difendere le procure siciliane nel mirino? Come faccio a non chiedere che si sollevino sempre più veli da una realtà orrenda? Come posso non domandarmi che ne sarebbe di una giustizia polverizzata in futuro, se passasse la linea Scalfari un tempo lievemente difforme dall’attuale? Già abbiamo un potere legislativo di cui viene detto il peggio, e un potere esecutivo “tecnico” che starei per definire “sub iudice” per i mercati e lo spread se non rischiassi il ridicolo terminologico, figuriamoci che accadrebbe dell’Italia dopo lo spappolamento “giuridico” cui andremmo incontro. Quindi come minimo il rischio della “clave contro la politica” va ribaltato anche nella “clave contro la magistratura”.

    E qui veniamo al passato. Di sfuggita si ammette che i partiti da un pezzo sono lontani dalla gente. Non basta dire così. Bisogna credo “sentenziare” che il populismo giuridico (come gli altri) è l’effetto della causa “malapolitica”. Quindi a casa non i partiti ma coloro che li hanno rappresentati in queste decadi di degrado pre-populista. E invece oggi la principale preoccupazione di tutti è conservare il potere parlamentare e/o governativo. Il contrario dell’avvicendamento che ci dovrebbe essere. Dunque sono costretto a essere un populista giuridico, finché non si rinnoverà altrimenti la casta. Ma su questo fronte, presumo, silenzio assordante.

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
     commenti
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    1
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    Doriamo .
    22/08/2012 alle 22:59
    La benzina per i non populisti non e aumentata o loro fanno il pieno con la bibita red bull???

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