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    23
    ago.
    2012

    Tre domande serie per un premier serio dopo il suo “pesce di Ferragosto”

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    mario_monti_tasse

    Tre domande serie per un Premier serio, dopo il suo “pesce di Ferragosto” sull’Irpef non ridotta e la ripresa dei venti di “spread”. Ma non vorrei che fossero troppo serie… Nel caso, sarebbe Monti più sobrio che serio…

    C’eravamo lasciati con gli auguri ferragostani. Poi c’è stato il “numero” comunicazionale ad effetto di Monti che ha lasciato dire e scrivere su una riduzione dell’Irpef non smentendo prima del 16 agosto, “per non rovinare un giorno di festa agli italiani”. Pensa dunque che siamo un popolo di scemi? Pare di sì, e forse ha ragione, visto quello che “democraticamente” ci siamo fatti fare da una classe dirigente penosa. Italiani, votate il barone von Masoch… Ma adesso che torna la volatilità dei mercati, lo “spread” e insomma la dimensione economica ed economicistica della nostra crisi senza che si voglia guardare oltre tale naso “finanziario” per capirne un po’ di più, facciamo finta di essere seri, parafrasando il Gaber del “far finta di essere sani”. Vi propongo qui tre domande serissime, economiche, finanziarie, politiche, sociali ecc., del mio amico Elio Veltri, medico e politico ma soprattutto “cittadino”, alla francese. Papali papali. Sarebbe  forse il caso che Monti, doppiato in Engadina il capo di Buona Speranza dell’Irpef che per ora rimane tale, rispondesse a queste tre domande. E rispondesse seriamente. Altrimenti dovrei pensare che pur alieno dai “bungabunga” di meravigliosa memoria, sia più portato ai “pesci” che alla semina politica, sia quindi più pescatore che agricoltore. E questo mi preoccuperebbe parecchio, dopo averlo sostenuto nei primi mesi di governo “per questionidi sopravvivenza di un Paesesfasciato”. Sfasciato anche da chi ha voluto  Monti come primario di un Pronto Soccorso che sta diventando un ultra-discutibile stato continuo della salute/malattia italica (cfr. il mio “Il culo e lo Stivale”, in  libreria).

    Le domande sono dunque tre, semplici semplici, facili facili, almeno da recepire. Riguardano: 1) Imposta patrimoniale oltre 1- 1,5 milioni di patrimonio; 2) Accordo con la Svizzera per tassare i capitali degli italiani che li hanno esportati illecitamente evadendo le tasse; 3) Confisca e vendita dei beni mafiosi. Siamo ben dentro il buco nero nel quale sta precipitando l’intiero Paese. E di sicuro la risposta pratica a queste 3 domande ci salverebbe, conti alla mano. E non stanno facendo forse solo conti, Premier e Ministri tecnici? Vorrei intanto risposte teoriche, e pubbliche.

    Dice giustamente Veltri: “Sul primo punto i sindacati e alcuni partiti hanno chiesto al governo di imporre una patrimoniale. Ma di fronte alla posizione negativa dell’esecutivo, nessuno ha chiesto al capo del governo di presentarsi in televisione e di affrontare un confronto serio sull’argomento, spiegando le ragioni del diniego. Se i sostenitori della patrimoniale, tra i quali ci sono anche io, hanno ragioni fondate per insistere, devono sfidare il capo del governo di fronte a milioni di italiani”. Monti inizialmente aveva opposto la difficoltà a individuare i patrimoni in maniera tale da fissare un’ imposta. Ma, seguita Veltri, “dopo 10 mesi di governo, se si fosse stati convinti della opportunità di imporla, il governo si sarebbe dovuto dotare degli strumenti necessari per farlo seriamente. Il tutto considerando che una mini patrimoniale è stata introdotta con L’IMU”.

    Quanto alla Svizzera, effettivamente poca roba, poco scandalo, poca pressione dei mass media e dell’opinione pubblica. Quasi tutti hanno taciuto, specie politicamente. Ancora Veltri: “Sul secondo punto le proposte sono state davvero pochine e sporadiche. So bene che Monti si è adeguato a una disposizione dell’Unione Europea che è contraria ad accordi bilaterali con altri Stati, che prevedono l’anonimato degli interessati, com’è avvenuto con l’accordo Germania-Svizzera: la Svizzera tassa i soldi esportati e custoditi nelle sue banche, passa i soldi alla Germania e in cambio quest’ultima consente che gli esportatori di capitali mantengano l’anonimato. Di fronte alla posizione contraria dell’Unione europea, Monti avrebbe potuto fare l’accordo con la Svizzera impegnandosi a rispettare la Direttiva europea se e quando fosse stata emanata”. Vi sembra teoria vana? Non lo sarebbe. Significherebbe prendere in mano la questione. Perché Monti non lo fa? E perché non ci spiega perché non lo fa? E’ dentro fino al collo in questa situazione, quindi attuerebbe contro se stesso? O glielo impedisce “questo” Parlamento ?

    Infine le mafie, l’evasione, l’elusione. Veltri studia da decenni il fenomeno e dice: “Sul terzo punto nessuno ha fatto e fa proposte. Sono tutti contenti di leggere ogni tanto sui giornali che la magistratura sequestra beni mafiosi. Ma nessuno si pone il problema delle confische effettivamente eseguite, della necessità di incrementarle e di  che fine fanno quei beni. Vedo che le informazioni sulla trattativa mafia-Stato infiammano la pubblica opinione, ma nessuno si pone il problema vitale che è il seguente: come mai le mafie italiane sono molto più potenti di 30 anni fa, anno di approvazione della legge Rognoni-Latorre, fatturano oltre 200 miliardi di euro all’anno, sono una potente mutinazionale che nuota come i pesci nell’acqua dell’economia globale e investe un terzo dei guadagni nell’economia legale?”. Vi assicuro che basterebbe tutto ciò a dare una svolta alla situazione. Ma Monti dopo i “pesci” ci vuol dire (e vuol fare) qualcosa al riguardo?

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
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    ugo agnoletto .
    01/09/2012 alle 11:00
    cosa vuoi? che Monti faccia del male a sè e ai suoi amici? Non ci sono altre risposte. E comunque, se uno avesse voluto rovinare l'Italia, avrebbe fatto pari pari quello che ha fatto Monti. Ah! in che mani siamo!
    Doriamo .
    24/08/2012 alle 22:53
    Ora misure per la crescita..ma non doveva fare l legge elettorale " populista" sto signore?
    Doriamo .
    24/08/2012 alle 22:50
    Bella la fiorentina quest'anno..poi lotito si fa blindare da Petrucci la sua l'azienda, Zeman si apresta a prender vagonate di gol, il Napoli farà i soliti favori alle milanesi , la Juve avrà arbitraggi stupendi, solita accozzaglia per la serie b...in tutto questo palazzi merita la riconferma e i presidenti della lega si magnano come al solito l'ultima fetta di torta prima della stagione..
    freeskipper .
    23/08/2012 alle 10:54
    Mario Monti e... 'il pesce di Ferragosto'! Mario Monti non solo ci tassa e ci tartassa, ma ci prende pure in giro rifilando agli italiani in costume da bagno e infradito un inedito quanto insolito 'pesce di ferragosto'! In merito ad un articolo uscito su 'La Repubblica' del 15 agosto che annunciava in prima pagina 'Monti studia il taglio dell'Irpef' il premier, dalla famosa serie chi tace acconsente, dapprima 'tace' e lascia passare ferragosto illudendo gli italiani che un qualche sgravio fiscale sia davvero possibile, ma subito dopo la festa, in una nota ufficiale, precisa: "Tagliare l'Irpef è impossibile, ma almeno vi siete goduti Ferragosto."!!! Adesso non sarà il primo di aprile, giorno dedicato agli scherzi, ma "il pesce" ferragostiano del Prof ha sortito lo stesso effetto! "Il carico fiscale sulle persone fisiche e sulle imprese in Italia è senz'altro eccessivo, ma in questo momento l'attenzione per il riequilibrio della finanza pubblica non può essere allentata". Dichiara il presidente del Consiglio Mario Monti: "Il governo non ha attualmente allo studio un provvedimento di questo genere. Non ho voluto smentire il giorno stesso, per non amareggiare il Ferragosto degli Italiani. Per serietà, devo però precisare che il governo non ha attualmente allo studio un provvedimento di questo genere. Il carico fiscale sulle persone fisiche e sulle imprese in Italia è senz'altro eccessivo, ma in questo momento l'attenzione per il riequilibrio della finanza pubblica non può essere allentata. Fin dall'inizio del suo mandato il governo, con il costante ed essenziale appoggio del Parlamento, pur avendo dovuto fronteggiare una grave emergenza, ha avviato riforme strutturali dell'economia e dello Stato che renderanno possibile conseguire un bilancio strutturalmente in pareggio (condizione per uno sviluppo economico e sociale sostenibile) pur con minori imposte. Un fisco meno gravoso è una sacrosanta esigenza per i contribuenti onesti - conviene il Presidente del Consiglio Mario Monti. - Renderlo concretamente possibile, senza fare promesse irrealizzabili, è un obiettivo tra i più importanti per il governo. Ma prima che la politica di risanamento e di riforma venga consolidata, se possibile anche con radici che ne rendano probabile la prosecuzione con i governi che verranno, iniziare a distribuirne i benefici (ad esempio riducendo l'Irpef) sarebbe prematuro. Quando una tale prospettiva verrà delineata e sarà considerata credibile anche dai mercati - conclude Monti - ipotesi di un minore carico fiscale saranno non solo auspicabili, ma concretamente realizzabili.".

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