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    21
    set.
    2012

    C’è bisogno di aggiungere commenti?

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    deromanis_party

    In fondo chiamandosi De Romanis c’è una logica letteraria, da nomen omen…

    (o.b.)
    GIU’ LA MASCHERA! LA LISTA DEGLI INVITATI ALL’ULTRACAFONAL DI DE ROMANIS E’ LUNGHISSIMA – POLITICI LOCALI E RAMPOLLI DELL’ALTA SOCIETÀ, FIGLI DI IMPRENDITORI E DI GIORNALISTI, POLVERINI E ANNAGRAZIA CALABRIA -ELLEKAPPA: “REGIONE LAZIO, FESTE CON ASSESSORI E CONSIGLIERI VESTITI DA MAIALE E DA ANCELLE”, “LE DUE ANIME DEL PDL” – DAGOMEMORY: CHI SI RICORDA DELLO GNOCCAPARTY A NAPOLI TARGATO PD?…
    Dagospia.com
    1- A chi a sinistra alza il ditino per la festa della Roma pariola starring De Romanis, rinfreschiamo la memoria con il Cafonal-Party del PD campano

    2- IL PARTY OLIMPICO DI CARLO DE ROMANIS
    Alessandro Capponi ed Ernesto Menicucci per il “Corriere della Sera”

    La lista degli invitati alla festa del consigliere mascherato è lunghissima, almeno come quella di coloro che oggi, dopo la pubblicazione delle foto, giurano di non esserci stati. Le fotografie però non mentono, e allora ecco il presidente del Lazio, Renata Polverini, in alcuni scatti è accanto a tale Nino Morabito, amico del consigliere, che sulla testa ha una parrucca bionda e riccioluta; sorridono. Anche altri politici non sono sfuggiti ai flash, come Annagrazia Calabria, deputata pdl, per l’occasione Briseide.

    Perché il party ha come tema il ritorno di Ulisse a casa, ma invece dell’eroe c’è Carlo De Romanis, consigliere del Lazio del gruppo Pdl, nelle giare non c’è vino ma vodka, e al posto di Itaca c’è questa Roma di politici locali e rampolli dell’alta società, figli di imprenditori, di giornalisti, portaborse di europarlamentari. Quel «generone» romano che l’estate frequenta Porto Ercole, Fregene e Saint Tropez, e che vive nei quartieri bene della Capitale: Cassia, Flaminia, Parioli. Roma Nord, piazza Euclide, quasi una griffe. Circondati da belle ragazze, tutti in posa per la foto, come si fa per i ricordi che meritano d’essere conservati.

    Circolo del tennis del Foro Italico, Roma, settembre 2010. Carlo De Romanis, ora trentaduenne, viene da una famiglia di costruttori, proprietari di alcuni alberghi nelle vie della Dolce Vita, ed è il figlioccio politico di Antonio Tajani, con il quale lavora a Bruxelles per quasi otto anni. Soluzione di ripiego per il giovane De Romanis che non era riuscito, nonostante 24 mila preferenze, a diventare europarlamentare.
    Nel 2010 la svolta: grazie proprio a Tajani viene eletto nel Lazio, nel listino bloccato di Renata Polverini, senza neanche bisogno di racimolare preferenze. Ottiene il ruolo di vicecapogruppo e festeggia in quel modo lì, conciato da Ulisse che torna a casa, giovani ancelle, euforia diffusa.

    «Ho pagato tutto di tasca mia», ripete lui da giorni, dopo che «Batman» Fiorito aveva sussurrato di un’altra festa in costume, più recente e stavolta ambientata nell’antica Roma, negli studi di Cinecittà, costata cinquantamila euro. De Romanis annuncia querela per diffamazione, «quella nota spese sbandierata da Fiorito in realtà era solo un preventivo, il party a Cinecittà non c’è mai stato».

    E comunque è questo che preoccupa De Romanis, oggi, il possibile collegamento tra la sua festa e lo scandalo dei soldi della politica dirottati su cene, ostriche e champagne che sta travolgendo la Regione Lazio. Non sembra preoccupato da altro, e il perché è nelle parole di un suo amico che pretende l’anonimato: «Del resto, se hai trent’anni e vuoi festeggiare un’elezione non è che vai a Lourdes». E però quella festa forse non è piaciuta a tutti: Fiorito raccontò dell’assessore Stefano Cetica, assessore al Bilancio, andato via da Cinecittà «disgustato».

    Inutile chiederlo a Cetica, perché lui dice solo di «non essere mai stato a una festa negli studios in vita mia». In quella al Foro Italico però c’è stato di sicuro, è nelle foto. E accanto a De Romanis, immortalati dai fotografi, c’erano anche altri: ci sono ragazzi con maschere di maiale, gente che si bacia, mani che sfiorano seni o glutei. C’è anche Annagrazia Calabria, vicina di casa a Fregene del consigliere mascherato, amica di famiglia. Il figlio di Bruno Vespa, Alessandro. Riccardo Monaco, ufficio stampa al Senato.

    Nessuno, tra loro, si è mai sorpreso di quella festa perché Carlo De Romanis non ha mai nascosto questa sua passione per i party in maschera: «Nel 2003 ne ho fatta una all’Auditorium per i giovani del Ppe. Ci ho rimesso ventimila euro». Faceva feste anche a Bruxelles, quasi sempre al Jeux d’Hiver, un locale alla moda.
    E per gli appuntamenti dei giovani italiani del Ppe organizzava viaggi di suoi coetanei direttamente da Roma. Partivano a decine, c’è chi dice a centinaia. Qualcuno, in quegli incontri, ricorda anche l’allora premier Silvio Berlusconi accolto come un riferimento, un esempio.

    Postato da Redazione
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    Franco Lebrino .
    23/09/2012 alle 07:24
    Noi abbiamo più buon senso quando le cose ci vanno male; quando vanno a gonfie vele ci togliamo la capacità di intendere.
    vincenzo .
    22/09/2012 alle 12:15
    La GdF invade la Regione Lazio per trovare documenti e fatture scottanti. Il consigliere regionale Pino Palmieri è un maresciallo della GdF eletto nella Liste per la Polverini. Considerata la sua esperienza, Palmieri dovrebbe indicare ai suoi Superiori e colleghi dove cercare la documentazione necessaria per incastrare Fiorito e altri. Se Palmieri non aiuta i suoi colleghi, per me commette un grave errore e anche una grave mancanza disciplinare.
    freeskipper .
    21/09/2012 alle 09:28
    E adesso voltiamo pagina! Scandali, ruberie, impicci e imbrogli fino alla nausea, fino a non poterne più! Basta! Sono tutti uguali, mandiamoli a casa! E non è qualunquismo! Destra, sinistra e centro. E' un continuo susseguirsi di scandali! Dal nord al sud fino ai rumors capitolini del Laziogate, ormai nel Belpaese le furfanterie sembrano la regola nazionale, dall'infame serie del “così fan tutti”! E non è populismo! Vicende squallide, a dir poco imbarazzanti. Ma non per “loro”, che degli scandali se ne fregano e continuano a fare man bassa dei denari pubblici, ad accumulare privilegi e a scalare la carriera politica e sociale a colpi di tangenti, corruttele e ruberie varie. La politica "ostriche&champagne" rigorosamente a spese del contribuente si è mangiata ormai tutto e a questo punto non le resta che mangiare se stessa! E’ la malapolitica che si autofagocita! E’ la fine di una classe dirigente ormai arrivata al capolinea, ma che non vuole scendere! Ma bisogna farli scendere! E questo compito spetta costituzionalmente agli elettori. Lo strappo fra Palazzo e Paese, la frattura fra politica e cittadini è ormai insanabile! La “casta” non ha saputo, né voluto autoriformarsi, né tantomeno fare pulizia in casa propria! “Loro” a forza di scandali sono diventati impermeabili alla “vergogna”! Il rischio è che anche la gente per bene diventi “indifferente” allo schifo, al disgusto, alla nausea e alle immondizie tirategli addosso per decenni da questa classe dirigente che ha sommerso di spazzatura tutte le cose belle di cui gli italiani dispongono e sono capaci, trasformando il Belpaese in una “discarica” a cielo aperto, nella fogna dell'affarismo selvaggio e spregiudicato! Pretendere il ricambio di questa classe dirigente non è un qualsiasi “grillo populista” che salta per la testa della gente da un giorno all’altro, ma un diritto sacrosanto. La politica nel bene anche se fino ad oggi lo è stata soprattutto nel male, è e sarà sempre e comunque la nostra vita. E per tentare di restare vivi bisogna restituire alla politica la dignità, la nobiltà, l’autorità ed il rispetto perduto. La politica è un “cosa seria". Fare politica è una "cosa alta”, resa infima e bassa da “loro” che la hanno calpestata e asservita al proprio tornaconto personale, smarrendo il senso delle istituzioni e dello Stato, perdendo di vista ogni regola etica, morale e giuridica, avvilendo il senso civico, perdendo il rispetto per “loro” stessi, per i “loro” elettori e per la cosa pubblica! Per far risorgere la politica ai livelli che le competono è rimasto un solo modo: cambiare le persone che la fanno!

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