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    08
    set.
    2012

    Ma la democrazia non è il Carnevale di Viareggio. Due note sulle polemiche attorno al Movimento 5 Stelle

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    beppe_grillo_m5s

    Oggi, dopo l’esplosione delle polemiche sulla democrazia in casa di Grillo  (e di Casaleggio), mi è stato chiesto un “tweet”, un cinguettio istantaneo sulla faccenda. E’ riassumibile in “la democrazia è uno strano pesce, non facile da catturare ma assai più difficile da pulire… “. E vi risparmio i giochi linguistici sulla testa, la puzza ecc… Che cosa era successo? In un video “rubato” su “La7″ al consigliere regionale dell’Emilia-Romagna “grillino”, Giovanni Favia, erano scappate dette cose di fuoco su Grillo, soprattutto su Casaleggio (“la mente freddissima” del Movimento) e più in generale sulla democrazia lacunosa all’interno di questa nuova forza politica oggettivamente in gara per scuotere elettoralmente il Paese. Che è, come ognun sa, in coma e per svegliarsi avrebbe bisogno di qualche emozione forte, che al momento solo l’M5S sembra in grado di dare. Ma se oltre a tutte le polemiche sulla “preoccupante” figura di Beppe ci si mette anche un discorso a raso sulla democrazia ma strumentale e mirato “contro” e non “per”, beh, siamo davvero fritti.

    Facciamolo allora questo discorso sulla democrazia, e sviluppiamo il tweet. Ovviamente io non so direttamente – non appartenendo al Movimento di Grillo ma cercando di capirne il senso, il ruolo e l’utilità per il Paese – quanto sia “democratico” tutto ciò che fa capo al duo di testa. Conosco Beppe e di rimbalzo Casaleggio, che per ora non definirei un Richielieu a priori, e neppure un Mazzarino sia pure in sedicesimo… Anche perché come sempre parlando di loro si finirebbe per non parlare degli altri, cioè dell’attuale classe politica contro la quale essi si muovono. E invece è un po’ di tutti che vorrei parlare, illuminati dal faro della democrazia. Pensate come sarebbe opportuno che il cosiddetto video-shok di Favia, che nel frattempo si è pentito, scusato, corretto (ma anche questo è relativo…), invece che restringere la curiosità e il dibattito intorno a “Grillo, Casaleggio e la democrazia” lo allargasse al tema “stato di salute della democrazia in Italia”. Cercando magari di rispondere a qualche banalissima domanda, addirittura di superficie se volete. Per esempio, e nell’ordine.

    1) Che cosa pensate sia la democrazia.

    2) Se si pensa che sia imprescindibile, un punto definitivo di non ritorno oppure no.

    3) Che la si intenda tale, sì, ma sempre e solo per gli altri.

    4) Se non sia diventato un  lusso in tempi in cui la politica è passata ad essere da ostaggio dell’economia ostaggio della finanza (altrimenti detta l’economia di carta), e magari un lusso che non possiamo permetterci.

    5) Se l’Italia oggi sia un Paese davvero democratico. E quanto. E come.

    6) Se ci sia oggi tra noi un partito davvero democratico, a parte i calembours sul nome, ed eventualmente quale.

    7) Se negli altri settori della vita pubblica questo Paese sia democratico, e lo sia in profondità e non in superficie, se cioè si ritrovi nella democrazia oppure la viva semplicemente come una stagione della storia in una gigantesca delega ad altri assai poco democratica.

    8) E alla fine, per farla corta, se gli individui di spicco del Paese ovviamente a partire dalla politica siano davvero democratici e soprattutto si comportino come tali, giacché altrimenti come sempre o quasi “sarebbero tutti forti agli orali…”.

    Sarebbero solo 8 domanducce facili facili utili a introdurre il domandone finale sulla “democrazia in casa Grillo”. Interrogativo di grande e ineludibile spessore, come ho detto seriamente all’inizio di questo articolo. Ma a condizione che venga messo in discussione l’intiero paesaggio perché in caso contrario saremmo all’ennesima presa per i fondelli, “di parte”, come è ovvio, e non “da parte” del Casaleggio cagliostrato di cui sopra. Te’ capì, merlo?

    Postato da Redazione
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    Ile .
    14/09/2012 alle 21:46
    Molto curioso, proprio nell'umilissima riunione del movimento locale, a commento della vicenda mi sono trovata a fare questo commento : prima di tutto, parlando di democrazia in Italia, dovremmo parlare di un punto di arrivo ancora mai raggiunto, in quanto guardando la Storia d'Italia finora abbiamo avuto alcuni momenti alti di democrazia, ma non l'abbiamo affatto raggiunta, ancora... mai. E ben prima di essere finiti, a nostra insaputa, in una dittatura malcelata della finanza. Al movimento si chiede, invece , di essere compiutamente democratico ora, a pesare delle invettive e degli slogan di denuncia che accompagnano le ns azioni, di una presunzione di immagine e di intransigenza che ci sostiene. Democrazia interna, dunque. E questa ancora non è "compiuta", e quando potrebbe mai esserlo se non è ancora compiuto un processo di autodeterminazione come "popolo", non sono raggiunti nemmeno presupposti quali una libera informazione, una coesione sociale, .... ? siamo ancora troppo indietro e mi auguro che metteremo il nostro sassolino, almeno nel vivere le istituzioni, spero che "serviamo" , in termini di cooperazione, a tutti, anche a quelli che non credono affatto alla risolutività della proposta movimento e soprattutto a quelli che ci credono. Lo vedremo, c'è ancora molto da fare, anche nel movimento. Saluti
    Filippo Masnaghetti .
    14/09/2012 alle 15:24
    Ma caro Beha: la nascita e l'espandersi del Movimento 5 Stelle è dovuta proprio allla "messa in discussione dell'intero paesaggio"...!!! Non te ne eri reso conto? E' proprio la mancanza di democrazia reale in Italia che ha indotto Grillo e Casaleggio a fondare il M5S, e molti cittadini hanno aderito entusiasti. L'intero paesaggio è in discussione da tempo, e quindi possiamo tranquillamente passare alla fase successiva... Cordiali saluti. Filippo Masnaghetti
    kko .
    12/09/2012 alle 21:32
    Io sono enormemente dispiaciuto per le tante persone in buona fede che.dopo anni di menefreghismo si sono "buttati" in politica con il Movimento 5 allo sbaraglio. Dispiace perchè le sedi dei partiti prima del '94 erano aperte e la partecipazione era possibile, ma molti paiono esserselo dimenticati. Spiace perché puntare il dito contro la politica dovrebbe far ricordare a costoro che i politici vengono eletti in un paese con alte percentuali di affluenza e quindi dare del "politico" ad uno.dovrebbe consigliare di non votarlo. Spiace poi perché a mio avviso sono.vittime di una grandr ingannatoria illusione, sono vittime di un comico che urla dalla Svizzera (chissà come mai). Spiace perché io il programma l'ho letto ed è pieno zeppo di cose condivisibili, come si può condividere la frase :"Bisognerebbe condannare più duramente i pedofili". Spiace perchè dietro le 15 pagine di proposte strampalate, mancano semplici e piccolissime quisquiglie come ad esempio dove.trovare i soldi per dare gratis la.sanità a tutti, gratis la banda larga a tutti, gratis questo e quest'altro. Spiace perché dopo aver parlato con tanti del movimento mi accorgo che la loro partecipazione è lodevole, il loro approfondimento è quasi.nullo e si fermano agli slogan. Spiace perché non vedo differenza tra il promettere Banda Larga a tutti e promettere 1 milione di.posti di lavoro, o tasse più basse
    Angelo .
    11/09/2012 alle 03:33
    Lo spazio e il tempo sono stati usati dalle corporazioni per essere al di sopra della democrazia. Secondo me l'uomo medio ragiona in termini di una vita al massimo si preoccupa per i propri diretti discendenti. Anche in termini di spazio l'uomo ha necessariamente i suoi confini, le multinazionali o corporazioni sono al di sopra dei confini giuridici e sociali. Quando questo mondo non piacerà ai più allora sarà il momento giusto per cambiare, anzi e possibile che il momento sia anche arrivato, ma non si può ragionare nei termini di tutto e subito.
    guadagnare con internet .
    10/09/2012 alle 19:30
    a volte la democrazia è solo "chi vuole cambiare le cose" e chi non vuole cambiarle ti accusa di antidemocrazia
    Massimiliano72 .
    08/09/2012 alle 10:58
    La democrazia è un paravento utilizzato dai veri potenti. Le Banche. Il resto è solo aria fritta. Grillo o Casaleggio non possono cambiare nulla e loro lo sanno bene. La colpa è della gente che pensa di cavarsela con una risata... tutte le rivoluzioni che hanno avuto un risultato concreto si sono sempre compiute per le strade e hanno sempre subito perdite "concrete"... in termini di vite umane.. tutto il resto è solo una perdita di tempo perchè con i potenti non può esiste dialogo.

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