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    21
    set.
    2012

    Va in scena il “crollo del muretto”, ovvero la fine della “politica”

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    “Io so’ io e voi nun siete un cazzo”, diceva il Marchese del Grillo reso popolare dall’Alberto Sordi dell’omonimo film. A renderlo sempre più attuale ci pensa l’attuale sfacelo della Regione Lazio, all’ombra del quale la Gran Duchessa Renata Polverini dimissionaria oppure no dice  “sono stata tradita dal sistema”. Interessante. “Tradita dal sistema”? E da chi in particolare? Dal Batman/Fiorito, dagli altri politici del suo partito (d’approdo?, di partenza?, di scambio?), da quelli del suo schieramento, da quelli dell’opposizione che sullo scandalo belano perché afflitti da diarrea politica ecc. ecc.?

    E andando più indietro nel tempo, ma non di molto, ci ricordiamo di Lusi, oggi in “convento domiciliare”? Oppure di Belsito e del “cerchio magico” della Lega? O di Penati, magari anche lui “tradito dal sistema”? O dell’omologo lombardo della Polverini, il “Celeste” Formigoni? L’elenco è ormai sterminato, e per chi legge questo aggettivo diventa forse piuttosto il participio passato del verbo “sterminare” in quell’altro senso. Non se ne può davvero più, mancano le forze, il respiro, l’anima nel leggere quotidianamente degli scandali della politica, che crescono su un terreno di più generale insensibilità: alla Camera i costi dei pranzi per i parlamentari almeno per ora non si riducono (notizia di oggi), al Senato i dipendenti superpagati scendono in piazza (cioè in campo…) per evitare il blocco dei loro scatti in busta paga.

    Mentre il Paese affonda ci sono le stock options, dei Grandi come dei Piccoli, in senso letterale e figurato, e nessuno molla niente come se tutto fosse giusto, legittimo, dovuto. Anche perché  nella “casta” è un gioco dell’oca. Prendendo spunto dallo scandalo/Lazio ma cavandone un ragionamento generale che ormai omologa tutti i partiti, il tale Batman/Fiorito che accusa e ritratta non viene da una pizzeria ma dall’essere stato primo cittadino del Comune di Anagni.

    Forse per questo ci vuole schiaffeggiare… E magari se non accusa del tutto qualcuno al di sopra di lui, verrà recuperato alla politica e ai suoi privilegi, prima o poi. Come il dimissionario/ dimissionato (ma da capogruppo Pdl, non da consigliere regionale…) Francesco Battistoni dovrebbe essere candidato a sindaco di Viterbo… Come contentino, non si butta via niente nella politica delle scorie (“La scoria siamo noi”, by Minoli…): insomma, se sei dentro qualunque nequizia tu abbia combinato sei dentro e ci rimani, a parte un po’ di carcere nei casi peggiori. E’ davvero un “sistema”, come dice la Polverini, ma è il sistema che l’ha sostenuta finora e che lei, come tutti i “castali”, conosce benissimo. Quando scoppia lo scandalo, ce lo sbattono in faccia così, a noi “paria”, come se tutto fosse “reale e razionale”.

    Ventitre anni fa il crollo del Muro di Berlino portò al rivolgimento planetario, continentale e italiano che sapete. Ormai da troppo tempo da noi è crollato però anche il “muretto”, quello che dalle ideologie portava almeno a un’idea di politica decente, presentabile, legale. Senza progetti né contenuti il governo della polis è diventato ormai esclusivamente una questione di denaro e di potere per incamerare denaro, e sta marcendo ovunque. Basta una lettura dei giornali in un giorno qualsiasi. “Questa” politica è finita, morta tra gli scandali, all’insegna del Marchese del Grillo. E in giro c’è un altro Grillo più recente a battezzare lo scontento… Potenza dei nomi…

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
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    freeskipper .
    24/09/2012 alle 12:07
    E adesso voltiamo pagina! Scandali, ruberie, impicci e imbrogli fino alla nausea, fino a non poterne più! Basta! Sono tutti uguali, mandiamoli a casa! E non è qualunquismo! Destra, sinistra e centro. E' un continuo susseguirsi di scandali! Dal nord al sud fino ai rumors capitolini del Laziogate, ormai nel Belpaese le furfanterie sembrano la regola nazionale, dall'infame serie del “così fan tutti”! E non è populismo! Vicende squallide, a dir poco imbarazzanti. Ma non per “loro”, che degli scandali se ne fregano e continuano a fare man bassa dei denari pubblici, ad accumulare privilegi e a scalare la carriera politica e sociale a colpi di tangenti, corruttele e ruberie varie. La politica "ostriche&champagne" rigorosamente a spese del contribuente si è mangiata ormai tutto e a questo punto non le resta che mangiare se stessa! E’ la malapolitica che si autofagocita! E’ la fine di una classe dirigente ormai arrivata al capolinea, ma che non vuole scendere! Ma bisogna farli scendere! E questo compito spetta costituzionalmente agli elettori. Lo strappo fra Palazzo e Paese, la frattura fra politica e cittadini è ormai insanabile! La “casta” non ha saputo, né voluto autoriformarsi, né tantomeno fare pulizia in casa propria! “Loro” a forza di scandali sono diventati impermeabili alla “vergogna”! Il rischio è che anche la gente per bene diventi “indifferente” allo schifo, al disgusto, alla nausea e alle immondizie tirategli addosso per decenni da questa classe dirigente che ha sommerso di spazzatura tutte le cose belle di cui gli italiani dispongono e sono capaci, trasformando il Belpaese in una “discarica” a cielo aperto, nella fogna dell'affarismo selvaggio e spregiudicato! Pretendere il ricambio di questa classe dirigente non è un qualsiasi “grillo populista” che salta per la testa della gente da un giorno all’altro, ma un diritto sacrosanto. La politica nel bene anche se fino ad oggi lo è stata soprattutto nel male, è e sarà sempre e comunque la nostra vita. E per tentare di restare vivi bisogna restituire alla politica la dignità, la nobiltà, l’autorità ed il rispetto perduto. La politica è un “cosa seria". Fare politica è una "cosa alta”, resa infima e bassa da “loro” che la hanno calpestata e asservita al proprio tornaconto personale, smarrendo il senso delle istituzioni e dello Stato, perdendo di vista ogni regola etica, morale e giuridica, avvilendo il senso civico, perdendo il rispetto per “loro” stessi, per i “loro” elettori e per la cosa pubblica! Per far risorgere la politica ai livelli che le competono è rimasto un solo modo: cambiare le persone che la fanno!
    freeskipper .
    24/09/2012 alle 12:06
    La carnevalata di una casta oscena e ridicola! Si balla, si canta e si beve champagne alla Regione Lazio, alla faccia di tutte le addizionali regionali che ogni mese troviamo in busta paga, dell’Imu e della crisi che la gente per bene sta pagando di tasca propria. Fiumi di soldi sottratti alle opere pubbliche, ai giovani senza lavoro, agli occupati sottopagati, ai pensionati che si vedono ritirare dall’Inps la quattordicesima, ai poveri che frugano nei cassonetti, ai malati e agli indigenti senza giusta assistenza, insomma a tutti quegli italiani che questa “crisi”, nonostante dipenda da responsabilità non loro, la stanno comunque pagando in prima persona e sulla propria pelle! Ma la politica la parola “crisi” non sa neppure che cosa sia! Ho visto le foto della “carnevalata” romana che hanno organizzato quelli del 'toga party': tutti travestiti da antichi romani che mangiavano caviale e lisciavano ancelle, Trimalcioni all’amatriciana, cosce al vento e uva fragola. Alla faccia nostra che leggiamo i giornali, guardiamo la televisione e scriviamo su "freeskipper", che siamo tutti lavoratori che campano di stipendio. Noi che ci alziamo presto la mattina e stiamo fuori tutta la giornata. Noi che usiamo i mezzi pubblici e arriviamo a fine giornata con un panino preparato in casa la sera prima ed un caffè preso alle macchinette. Noi che i nostri stipendi sono talmente bassi da fare la spesa con le "offerte speciali", che non riusciamo ad andare in pensione, ma che siamo sempre a lavoro. Ma se uno di noi si azzarda a rubare una sola matita nel proprio posto di lavoro sappiamo tutti quali sono le conseguenze: licenziamento! Che ne dite se i nostri governanti dopo aver "rubato" vadano, non dico in galera come noi, ma almeno a lavorare? Visto che da soli non riescono a prendere decisioni, licenziamoli! Del resto noi cittadini siamo o non siamo i datori di lavoro "paganti" di questa classe dirigente??? Mandiamoli tutti a casa!!! Basta lussi, privilegi e bagordi a spese dei cittadini onesti che pagano le tasse! La politica scivola assieme ai suoi esosi bilanci nel postribolo dei gaudenti amici romani, agghindati da gladiatori, trimalcioni, ancelle porci e proci! La Regione Lazio andrebbe commissariata oggi stesso, e i gaudenti mandati tutti in galera. Negli Usa darebbero almeno 30 anni ad ognuno di loro. Ma da noi i tempi sono lunghi e dal salmone in salmì e dal bacco, tabacco e Venere tutto finisce immancabilmente a... tarallucci e vino.

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