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    04
    ott.
    2012

    Il re è nudo. E il tecnico pure

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    crisipoliticaitaliana

    Tutti i giorni i media confermano la bontà dell’immortale fiaba di Andersen, “I vestiti nuovi dell’Imperatore”. Sapete, quella del re mandato in giro nudo dai sarti imbroglioni tra l’accondiscendenza servile di corte e sudditi, finché un bambino non ebbe l’ardire di gridare la tremenda verità. La fiaba non dice che fine abbia fatto il bambino… Sarà per questo che per distinguere i contorni del reale attraverso la stampa sono necessari fari nella nebbia, anche quando si è in pieno sole. Per esempio, in un’intervista, l’ex premier belga Guy Verhofstadt e il famosissimo Daniel Cohn Bendit, fulcro della stagione sessantottina, rivelano di conserva che “i mercati hanno distrutto la sovranità degli Stati europei” e quindi “o nasce uno Stato federale europeo o la moneta unica scomparirà”. Hai capito…!! E come si fa a negare l’evidenza, alias la nudità del re?

    Che l’economia (per giunta di carta) abbia preso in ostaggio da un pezzo la politica in assenza degli Stati Uniti d’Europa forse andrebbe insegnato nelle scuole. E invece forza con lo stupore, pronti a rimettere in naftalina l’assioma finché non se ne esca – a sorpresa… – qualcun altro, meglio se di gran nome. Oppure prendiamo il caso Monti, che nei giorni pari non nega la disponibilità alla fase due post elettorale, dopo la prima di rodaggio del premierato, e nei giorni dispari invece si defila dalla sua stessa ipotesi. Il bambino della fiaba eccepirebbe che nei giorni pari deve rassicurare i suoi referenti internazionali, mentre in quelli dispari deve tenere a bada

    le scondinzolate interne dei partiti che comunque lo tengono su in Parlamento. O ancora, sempre Monti, e la sua lunga ombra che contiene la scia di Casini, Fini, Montezemolo ecc., ossia dei “senza partito” nel senso di pochi elettori che fa il verso ai “senza padroni” medievali di Bauman.

    È davvero una novità uno stato di cose che è lo stesso che ha prodotto il governo dei tecnici, e che viene semplicemente aggiornato dal crescente distacco tra paese reale e paese politico (di legale c’è sempre meno, cronache alla mano )? È nudo, nudissimo questo re e i bambini faticano sempre meno a vedere quello che hanno sotto gli occhi e che il filtro mediatico spesso ottunde o riduce dopo averlo nascosto per quasi una generazione. Davvero nessuno si accorgeva dello sfacelo della politica trasformata in m… in tutti i sensi, anche quello letterale delle feste appena venute ai disonori delle cronache? E allora la questione tornerebbe a essere politica, politicissima. Se non se ne sono accorti anche senza partecipare a furti e rapine, invece che ladri sono totalmente inetti, e “unfit” ad amministrarci. Ad esempio il tentativo ultimo di infilare un emendamento salva-Ruby (cioè sempre salva-il Nostro…) nella legge anti-corruzione, ancorché (pare) sventato dalla Severino, è assai più politico che illegale: vuol dire fottersene dello stato di prostrazione del paese e ragionare sempre nello stesso modo. Impensabile che costoro restino, e si prolunghino il cursus… È vero, il bambino della fiaba ha rischiato una brutta fine, con tutti i pedofili che girano. Ma fossi il re, starei attento…

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    Postato da Redazione
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