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    02
    nov.
    2012

    Ma è giustizia questa?

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    ministero_giustizia

    Riceviamo & Pubblichiamo

    Gentilissimo Dott. Beha,
    scusate il disturbo.
    Se possibile, vorrei una cortesia, sto provando in tutti i modi possibili di far sentire la mia voce ma è tutto invano. Lo scritto qui di seguito, l'ho spedito a tutti i programmi di denuncia e personalmente ai loro conduttori, a giornalisti testate giornalistiche sia di carta che tv. A politici e partiti, ma nessuna risposta da nessuno, manco a dirmi “non ci interessa”. Faccio questo tentativo anche con lei, magari può caldeggiare il mio problema, vorrei solo che un mio sacrosanto diritto mi venga riconosciuto. Grazie in ogni caso.

    Mi chiamo Massimo Fiorenza e sono un autista del Ministero della Giustizia, assunto in Corte d'Appello a Milano. Diversi anni fa ho trovato una persona, alla Procura di Torre Annunziata, che voleva fare cambio. Primo problema, quest'ultimo era un ex postale
    in comando da 8 anni a Torre Annunziata. Si fa il cambio ma da rinnovare annualmente.
    Due anni fa gli ex postali sono passati in pianta stabile negli organici della Giustizia ed il “mio” cambio ha avuto la conferma definitiva in quel di Milano (al mio posto) di contro il sottoscritto (che aveva il distacco contestuale con l'interessato) non ho avuto, come doveva essere, il suo posto a Torre Annunziata, anzi, Milano ha negato il permesso di continuare a restare nel mio paese, chiedendomi di rientrare in sede.
    Ho intentato causa di lavoro (ex art. 700 c.p.c.) in prima istanza, il giudicante ha dato ragione al Ministero, non prendendo per nulla in esame il punto principale (dove ho palesemente ragione). Richiedo un reclamo nei confronti della senten

    za. Si rimanda la decisione del collegio per un vizio di forma, dicono di aver mandato un fax al mio Avvocato, fax mai ricevuto.

    L'Avvocatura di Stato manda la loro difesa citando in grassetto che:
    I DUE CAMBI NON ERANO LEGATI TRA LORO E PER UNA MERA COINCIDENZA, PER TANTI ANNI M'ERA ANDATA BENE, quando dalle carte firmate di anno in anno si evince che: Il sottoscritto veniva distaccato presso la Procura di Torre Annunziata
    a patto che CONTESTUALMENTE si disposto il distacco dell'ex postale in quel di Milano al mio posto. Si rimanda ancora fino all'annullamento della seconda udienza, fino alla decisione cervellotica di questa mattina (che non contraddice il collega giudice della prima udienza
    e non mette in difficoltà il Ministero) di dichiarare inammissibile il reclamo perché il mio Avvocato ha fatto decorrere i termini di deposito (grazie alla notifica del fax che non ha ricevuto).
    Ora io mi trovo nella situazione di dover ritornare a Milano (dopo 10 anni che ci manco) e dopo 35 anni di servizio ed un torto subito grande come una casa, senza contare i 3 interventi alle coronarie 8 anni fa ed un altro in settembre di quest’anno. A questo punto, grazie a questa ingiustizia mi vedo costretto a licenziarmi e vivere di espedienti perché, anche volendo, non posso sostenere la spesa.
    Sono monoreddito, separato (alimenti alla ex moglie) e qualche debito pregresso che finisco di pagare tra 6 anni. Andrò ad infoltire la schiera di esodati, barboni e quant'altro solo perché il Ministero non vuole riconoscere un suo errore.

    Distinti saluti.
    Il tutto è documentato nella documentazione in mio possesso.
    Massimo Fiorenza

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    Postato da Redazione
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