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    26
    nov.
    2012

    Siamo una Repubblica fondata sull’astensionismo?

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    evento_arapacis

    Si celebrano le primarie, ma se alle prossime elezioni, come in Sicilia, più della metà degli italiani non andrà a votare, lo scenario politico sarà sconvolto. Qual è l’identikit di chi sta a casa, cosa votava prima e perché è così arrabbiato da

    rinunciare a un diritto.

    Ne discutono
    Paolo Cirino Pomicino
    , ex ministro
    Giuliano Cazzola
    , deputato Pdl
    Andrea Olivero
    , presidente nazionale Acli, esponente “Verso Terza Repubblica”
    Oliviero Beha
    , giornalista, conduttore Telepatia – Rai Tre, autore de “Il culo e lo stivale. I peggiori anni della nostra vita” (Chiarelettere)
    Fabrizio Rondolino
    , spindoctor e giornalista Il Giornale
    Piero Ignazi
    , professore Politica comparata Università Bologna, autore de “Forza senza legittimità” (Laterza)

    DettoQuesto con Massimiliano Bruno, regista “Viva l’Italia” (01 Distribution)

    Interventi di
    Maurizio Pessato,
    vice presidente SWG
    Raffaele De Mucci
    , professore Scienza politica Luiss Guido Carli

    Contributi di
    Stefano Folli
    , editorialista Il Sole 24 Ore
    Antonio Forcillo
    , portavoce Movimento Astensionista

    Conduce
    Enrico Cisnetto
    , “Roma InConTra”

    Postato da Redazione
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    freeskipper .
    26/11/2012 alle 12:30
    Premio di maggioranza, doppio turno alla francese, proporzionale alla tedesca, insalata russa o quattro salti in padella? E’ fin troppo evidente che qualsiasi legge elettorale si adotti, “il cittadino-elettore” non sarà mai al riparo da brogli, voti di scambio, voti comprati, liste dei candidati stilate nelle segrete stanze, rischio d'ingovernabilità e chi più ne ha più ne metta. Allora si scelgano pure un sistema elettorale, uno qualunque, ma facciano in fretta, tanto per noi “cittadini-elettori” fa lo stesso, un sistema vale l’altro, ma... Andiamo a votare! Subito! Adesso! Non è più tollerabile essere “salassati” e “in-governati” da chi sta lì, nella stanza dei bottoni, senza mandato elettorale, senza aver preso neanche un voto!!! Andiamo a votare! Subito! Adesso! Con qualunque legge elettorale! Non importa quale. Però, una cosa va detta. Con qualsiasi sistema elettorale "lorsignori" intendano contare i nostri voti, un dato dovrebbe essere garantito e opportunamente valutato: l’astensionismo! La sfiducia nella classe politica rappresentata dalla massiccia astensione deve avere un suo peso, una sua conseguenza concreta e non meramente statistica! Quando oltre la metà degli aventi diritto al voto diserta le elezioni, non si può continuare a far finta di niente! Persino nelle riunioni di condominio se non c’è la maggioranza non si può deliberare neppure di spostare un chiodo! E allora? Invece di spartirsi la torta cambiando di volta in volta la legge elettorale adattandola alle particolari esigenze di parte, introducano questa norma, semplice, semplice, ma tanto civile e democratica: Qualora l’astensione superasse il 50% sarebbe opportuno e doveroso annullare il voto di quella che sarebbe comunque una minoranza, azzerare le liste e rivotare con candidati nuovi di zecca!!!

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