• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Uno strano weekend di cialtroni
    20
    nov.
    2012

    Uno strano weekend di cialtroni

    Condividi su:   Stampa
    arcidiacono_speziale

    Se Moratti sostiene che quella degli arbitri italiani si avvicina molto a una pagliacciata, ha ragione. Ma lo deve dire sempre, anche quando ha decisioni a favore. E ne deve fare una questione serissima in Lega

    Hanno comi

    nciato sabato con le due partite d’alta classifica. A Torino non c’è stato che un pari sterile di gol ma – udite udite – senza particolari polemiche arbitrali. Quasi il calcio di una volta, non fosse stato per l’esposimetro tv. A Napoli invece si sono giocate due partite, in senso letterale. In quella del pomeriggio, in occasione del match tra il Campania e il Foggia in Serie D, nello stadio minore del Vomero una volta maggiore, assalto a un pullman di tifosi del Foggia da parte di quelli del Napoli e scene di guerriglia con ferimenti e ricoveri a colpi di botti e coltellate, pare solo perché il Foggia ha gli stessi colori del Milan atteso al San Paolo in serata.

    Il Milan che ha rabberciato un pari prezioso dopo la sventura di Abbiati definito in tribuna “portiere di merda…!” dal tifoso Galliani, che poi si è scusato (è la stampa e la dimensione pubblica, bellezza, guai se ti metti le dita nel naso mentre la telecamera indaga…). Nel frattempo sempre quel sabato tal Arcidiacono, attaccante del Cosenza in Serie D, aveva già mostrato per festeggiare un gol una maglietta che inneggiava a Speziale, condannato in via definitiva per l’omicidio dell’ispettore di polizia Raciti in un derby siciliano anni fa. Adesso il questore competente gli ha dato il Daspo, l’interdizione al campo per tre anni, e il calcio si sente più tranquillo perché un Arcidiacono, inteso come categoria di simpaticoni, la prossima volta ci penserà un momento di più prima di mischiare così efferatamente le carte del campo e del penale. Poi, nella domenica in cui la Fiorentina ha preso a volare grazie a club, staff tecnico e squadra in scala opportuna dopo anni di errori e dunque premiata anche se non benedetta dagli arbitri, ecco lo scandalo di Inter-Cagliari e di un pari sul terreno strameritato dai sardi, ma certamente viziato da un arbitraggio infelice. Moratti se ne è doluto pubblicamente tantissimo, avendone la bisaccia piena dopo alcune partite storte, una raddrizzata con merito contro la Juve imbattuta e poi battuta, l’altra persa di misura a Bergamo. Moratti ha ragione, ed è fuor di dubbio. Grottesco il negare da parte dei giocatori avversari, il rigore rivisto era solare, grottesco il comportamento di arbitro, asistenti (ex guardalinee…) e giudice d’area di porta, che non hanno neppure (in tre, nel caso) partorito una punizione dal limite, giacché effettivamente tutto si è svolto sui centimetri di linea. Se son codardi, almeno ci fosse stata l’ipocrisia di una fischiatina arretrando il tutto come accade spesso. Per non parlare del secondo gol sardo a colpi di braccio. Se Moratti sostiene, come altre volte i suoi colleghi di altri club, che quella degli arbitri italiani si avvicina molto a una pagliacciata peggiorata dal complemento dei sodali di porta, ha ragione. Ma lo deve dire sempre, anche quando ha decisioni a favore. E soprattutto ne deve fare una questione serissima in Lega e Federazione, a bocce ferme, cercando garanzie di regolarità per tutti e non protezionismo individuale quando gli va di traverso.

    Insomma, certo il rigore su Ranocchia, domenica, ma pure quello su Gomez in Inter-Catania di un mese fa. E anzi, se si dà un’occhiata a tutte le partite anche solo rimanendo alla Serie A, trovare un arbitraggio decente, che giudichi con un’uniformità e una severità europee quello che avviene in campo e soprattutto in area di rigore, è estremamente difficile. Quindi per non cadere nella noia ripetitiva, o si affronta la questione arbitrale oppure significa che a tutti va bene così, nella tragicommedia pallonara di sempre.

    Vi parrà esagerato tragicommedia, forse avreste preferito commedia alla latina o addirittura farsa, meglio se plautina. E invece su questo terreno brullo di etica e legalità cresce appunto la piantina della violenza: se è tutto inattendibile, anche l’esasperazione di toni, botte, bombe carta ecc. diventa comprensibile e dal punto di vista degli attori pessimi di questa pièce quasi giustificabile. Per carità, mettere insieme gli straveri di Moratti, le imprecazioni di Galliani (di gran lunga le meno gravi…), gli incidenti troppo frequenti negli stadi ecc. può sembrare un discorso da screanzati (cfr. Tommaso Landolfi, finissimo centravanti arretrato nel Frosinone del dopoguerra, lui era di Pico…).

    Ma a giudicare dal clima del Paese, con l’Italia disperata in piazza sempre più sfinita dalla crisi, perché uno non dovrebbe preoccuparsi di un eventuale collante pubblico tra manifestanti di varia estrazione? Obietterete anche qui: che cosa c’entrano le proteste degli studenti, le manifestazioni di disoccupati e precari, i cortei delle fasce più deboli di un Paese slabbratissimo con gli eventuali nefasti da stadio e gli eccessi di un tifo che da sempre non riesce ad autoregolarsi? Insomma, che c’entra Arcidiacono con Speziale? Già, bravi, che c’entra: lo vogliamo chiedere alla maglietta di cui sopra, sotto Daspo, oppure i vasi sociali comunicanti di una rabbia esplosiva li potete vedere da voi? E nel caso non credete che in una (questa sì) tragicomica equazione italiana, la disperazione da strada sta alla classe dirigente di questo Paese come il teppismo da stadio e comunque il parossismo del tifo sta alla casta dirigenziale rotondocratica, agli Agnelli e ai Moratti e a tutti gli altri che giocano a fare i presidenti e sono specialisti nel lamentarsi di scandali e arbitraggi sempre e solo dal loro punto di vista senza alcuna preoccupazione per la temperatura che biecamente si alza?

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    1
    Lascia un commento
    salvatore romano .
    22/11/2012 alle 12:14
    La Gazzetta dello Sport,di cui è azionista anche Tronchetti Provera,ha titolato che Ranocchia è stato "falciato" aggiungendo che il Cagliari ha segnato il raddoppio viziato da un fallo di mano(che neanche le moviole hanno dimostrato).Eppure certi arbitraggi pro-Inter(si potrebbe iniziare subito con Pescara-Inter che sullo 0-0 non ha visto concedere un rigore solare al Pescara o con Inter-Sampdoria che ha visto Ferrara lamentarsi per un goal dell'Inter viziato da un fuorigioco di partenza di 2 metri o del rigore dato a Milito decisivo per il pareggio) continuano a passare inosservati come ad esempio il derby con il Milan con un goal misteriosamente annullato al Milan e un rigore non concesso ai rossoneri(una volta tanto Galliani ha avuto ragione...).Moratti parla troppo e a sproposito perchè se andiamo ad analizzare le partite l'Inter non appare poi così sfavorita.Anzi,se applicassimo il principio morattiano forse l'Inter non dovrebbe essere nemmeno in quella posizione se è vero che con la Juventus ha vinto.E dato che lui parla perchè non dovrei dubitare sul pareggio dell'Inter provocato da un'autorete incredibile(Masiello le ricorda qualcosa?)?Evidentemente la lezione di calciopoli non ha insegnato niente a nessuno con dirigenti che hanno fatto finta di nulla per anni e poi sono stati sputtanati proprio dall'ambiente juventino.Ed è chiaro che gli sputtanati si coalizzino contro coloro che li hanno sputtanati,ed il bello che non se ne salva uno.Ad esempio,il tanto bravo Pradè,intelligente nel fare una squadra fatta solo di stranieri mi pare fosse uno degli sputtanati(http://www.calcioblog.it/post/12400/calciopoli-2-intercettazione-prade-mazzini-punto-molto-su-di-te)pescato a parlare con il Mazzini moggiano che i tifosi viola,così bene attenti ed informati,erano così prodi nell'infamare.Dato che le intercettazioni le ho lette non giurerei sulla bontà del personaggio e dato che il Moggi "mafioso" è stato definito tale per una manciata di telefonate ai designatori vorrei capire perchè gli altri si siano dati l'appellativo di vittime.E allora devo pensare male se subito dopo la partita col Chievo col rigore negato alla Fiorentina nella partita con la Lazio i viola abbiano avuto un arbitraggio a senso unico con i tifosi a minimizzare come se fosse normale che nella stessa partita la lazio abbia subito un goal in fuorigioco(il regolamento dice che quando si è sulla traiettoria della palla si disturba il portiere non specificando se il tiro sia inparabile)non ha vuto un rigore solare(altro che Ranocchia)e si sia vista annullare un goal regolare.Ora sarà stata sicuramente una giornataccia per gli arbitri di quella partita,ma da un rigore non dato nella partita precedente a 3 errori macroscopici nella successiva ce ne corre anche perchè è più grave un goal regolare non convalidato che un rigore non dato(anche perchè il rigore va realizzato...e di questi tempi con tutti questi errori dal dischetto...scommesse?).Alla fine,se andiamo a fare i conti la classifica non cambierebbe poi tanto perchè se la Juventus con l'Inter ha perso(guardando i falli di Cambiasso e il rigore del pareggio definirei il tutto con la parola compensazione anche se l'Inter ha meritato)l'unico partita favorevole ai bianconeri rimane quella di Catania(anche se alla Juventus mancano 2 rigori,uno sullo 0-0 con strattonata su Chiellini,l'altro sullo 0-1 con una manata in area su Pogba).Sarebbe meglio che questi cosiddetti dirigenti si dessero una bella calmata;l'appello di Napoli è vicino e il processo Telecom sta andando avanti.L'unico che sembra essersela data è Della Valle che da quando il Moggi "mafioso" gli ha "consigliato" di starsene zitto altrimenti avrebbe dovuto spiegarci alcuni "nuovi colloqui telefonici" si è eclissato.Già ho illustrato lo strano silenzio verso Telecom e Figc per il dossier a suo carico e il danno subito per la penalizzione del 2006,molto strano,ma dopo questo ulteriore comportamento ambiguo si intuisce che abbia qualcosa da nascondere.In questo teatrino fatto di attori chi più e chi meno macchiati da illeciti sportivi e penali l'unico che si salva,a mio parere,e Vladimir Petkovic che non ha fatto mai polemica anche quando ne avrebbe avuto la possibilità(vedi la partita con la Fiorentina)è onesto nel riconoscere il merito degli avversari(vedi la partita con la Juventus,ma meritando il pareggio non fosse per le parate di Marchetti)e soprattutto non fa la vittima.Molto probabilmente perchè parla 8 lingue,è "fuggito" da una guerra(altro che rigori non dati)e si impegna nel sociale;sarebbe meglio parlare di quest'uomo che ha vissuto la distruzione della sua Sarayevo anche se da lontano e ha fatto il magazziniere per la caritas,un bello spot per il calcio fatto di ricconi e parolai sempre pronti a chiedere l'adeguamento del contratto o ritocco alla faccia di chi perde il lavoro!!

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook