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    28
    dic.
    2012

    Cinguetta il Papa, cinguetta Monti, è tutto un cinguettio di Natale: ma parlar chiaro è davvero impossibile?

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    monti_twitta

    Dopo il primo “cinguettio” decembrino del Papa, adesso cinguetta per Natale anche il Presidente del Consiglio uscito, Mario Monti. Ed è diventata notizia non quello che dicono ma il fatto che “twittino” più o meno allegramente sul web. Intendiamoci, la tecnologia è o potrebbe o dovrebbe essere una gran bella cosa, che la usi un bambino o il Pontefice in relativo account o il Presidente del Consiglio di un Paese sfasciato in via di elezioni. Ma se il mezzo oscura il messaggio sostituendolo, che cosa otteniamo se non oscurità travestita da attualità post-moderna? Lasciamo stare il Papa, l’omelia di Natale, l’invito a desistere dalle guerre (forse non finanziare le spese militari e l’industria delle armi, da noi come altrove, avrebbe qualcosa a che vedere con il suo discorso dalla cattedra di San Pietro, ma magari mi sbaglio…) ecc., e concentriamoci su Monti ossia il nostro recentissimo passato e il nostro probabile futuro, elettorale e politico.

    Twitta e cinguetta Monti – “Abbiamo salvato l’Italia, ora saliamo in politica”. Scomponiamo ciò che twitta, come a suo tempo facemmo per la meravigliosa intemerata montiana del marzo di quest’anno, quando Monti disse senza ancora twittarla la frase-chiave: “Bisogna che gli italiani facciano più figli perché lo vuole l’economia”, frase che andrebbe rivolta al Papa per farli cinguettare insieme…, frase epocale che rovescia completamente il senso dello stare al mondo. Una frase che riassume un programma politico addirittura millenario. I figli da mettere magari in banca per accendere dei mutui. Ma rimaniamo all’ultima uscita, in attesa della candidatura coperta o scoperta di Monti al centro per vincere eventualmente le elezioni o per ridurre i margini di Bersani o quelli minoritari – almeno oggi –  di Berlusconi o per limitare i “danni” da protesta nei confronti di casta e caste di Grillo, del Movimento Arancione ecc. Dice l’economista in Capo “Abbiamo salvato l’Italia”.

    Qui il suo punto di vista è chiaro – Subentrando su mandato di Napolitano a Berlusconi ha evitato la deriva greca per i nostri conti. Vero, mi pare. E premessa per ogni altro discorso che sia solo economico. Ma chi ha pagato per evitare la rovina? Chi aveva i soldi, prosperati in una situazione disastrata nei numeri almeno dal 1995, oppure le fasce più deboli? E nel frattempo gli indicatori economico-sociali sullo stato dell’Italia che cosa ci dicono ? Non siano forse andati indietro? E invece non sono state riforaggiate le banche con i soldi delle tasse, i soldi “bianchi” mentre tutta l’economia nera delle mafie e l’evasione fiscale continua a tenere in ostaggio un intero Paese e il suo stesso (ex) Presidente Monti, come i suoi predecessori a Palazzo Chigi? Dunque correttamente correggerei il “tweet” in un più acconcio “Avete salvato l’Italia, voi che avete strapagato le tasse”.

    Veniamo alla seconda parte, cioè “ora saliamo in politica” – E’ evidente l’ammiccamento al popolino nel rovesciare la “discesa in campo” del Berlusca in questa “salita in politica”. Ma è tutto qui? Non ci dice Monti come uscire dalla crisi, come smettere di essere affogati dal peso fiscale, come trovare o ritrovare il lavoro, come rinegoziare una politica generale europea in termini non solo creditizi ma di lavoro e di stato sociale, come riacquisire una condizione culturale decente giacché siamo in questo senso quelli messi peggio in Europa ecc. ecc. Lui non ce lo dice, al massimo cinguetta. Ebbene, è questo che vogliamo, davvero ci basta un Monti twittatore se ci guardiamo intorno e vediamo il baratro nelle fasce più disagiate del Paese? Davvero Monti deve “salire in politica”(dove è già da un pezzo non essendo nato sotto un cavolo neppure da questo punto di vista) perché non c’è altro sulla piazza? E se fosse così’, dove sono finiti gli italiani?

    Postato da Redazione
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    sal. ricciardini .
    02/01/2013 alle 16:21
    Monti ci fa o c'è.I giovani devono fare perchè cosi vuole l'economia? Lui e la Fornero devono capire che i giovani, malgrado i loro padri li spronano, non fanno figli perchè non hanno lavoro o perche il lavoro che hanno è precario.ma dove vivono.Passano più tempo a leggere relazioni che hanno scritto altri,i tramettitori di ordini.Fate un bagno nel vivere dellaa gente umile,e girate nelle notti fredde negli androni delle stazioni.Senza scorta armata,bitte.
    ugo .
    28/12/2012 alle 13:15
    già, dove sono gli italiani. Gli italiani (così è la storia) si muovono quando c'è un agitatore, un Masaniello, un Garibaldi, un duce, ma tutto finisce lì perché in Italia è l'Italia dei comuni, del Vaticano. Per quanti secoli Roma non ha potuto essere capitale dell'Italia perché era in ostaggio al papa? Ora tutto questo si paga. A meno che non si abbia il coraggio di eliminare del tutto il Vaticano con i suoi occulti centri di potere. Allora potrebbe esserci qualche speranza.

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