• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Totti, Messi e quel birbone di Palazzi
    12
    dic.
    2012

    Totti, Messi e quel birbone di Palazzi

    Condividi su:   Stampa
    cannavaro_napoli

    Il procuratore richiede un punto di penalizzazione da scontare in corsa per il Napoli e nove mesi di stop al suo capitano Cannavaro. Ne vale la pena per una partita di due anni fa? Via, aspettiamo le prossime scommesse…

    È davvero uno screanzato il procuratore federale Stefano Palazzi, ovvero l’accusa nella serie televisiva di grande ascolto “Scommettete, scommettete, qualcosa resterà”, che ha regalato l’ultima emozione ieri, con la richiesta da parte del Palazzi medesimo di un punto di penalizzazione da scontare in corsa, nel torneo odierno, per il Napoli terzo in classifica per responsabilità oggettiva, di 9 mesi di stop per il suo capitano, Cannavaro junior, e di una multa alla spicciolata al club. Il tutto per cose vecchie, stradimenticate, come un Sampdoria-Napoli del 2010. Ma via, siamo seri: come si fa a marchiare il calcio col fuoco dell’infamia per qualche omessa denuncia, come se fosse una gran notizia, e poi per mano o bocca di un Palazzi di cui ricordiamo le performance estive su Conte e compagni? Un Palazzi riconfermatissimo nel ruolo accentratore dell’accusa federale, come se fosse tutto limpido, efficiente nei processi pallonari? Ricordate la telenovela (della stessa serie) del “patteggiamento”, del quanto vuoi quanto ti do quanto mi prendo?

    Dovreste ricordarvela, perché proprio domenica scorsa, a Palermo, l’allenatore tricolore Conte Antonio ha smesso i suoi panni di suora di clausura negli Sky-boxes di tutta Italia per tornare in panchina e continuare a vincere, essendo al timone di quella che per ora è l’unica squadra davvero europea del nostro campionato. Tornando a Palazzi, in un clima di meravigliosa omertà generale che le partite e i gol si incaricano di “obliterare” nell’immaginario di un popolo calcistizzato fino al midollo come Berlusconi ha capito benissimo da 26 anni, mischiando a Milanello Alfano con Robinho, davvero si vuole permettere all’occhialuto procuratore d’origine giuridico-militare di intromettersi nei sogni di quei bambini che ci hanno fatto ridiventare? E di pregiudicare la serenità degli affari per lo più grigi nella mediazione sempre più fosca tra l’economia pallonara bianca e quella nera, trionfante meglio se all’ombra della camorra? E solo perché qualcuno, il Cannavaro di turno, avrà finto di non capire che c’era combine, una delle tante, su cui piazzare una bella scommessa? Davvero per così poco, in un ambiente che anche se non partecipa attivamente sa passivamente tutto di tutti, vogliamo bruttare la figura di un elfo inarrivabile come Messi, che in Europa (e sul pianeta) inanella record, ed è arrivato a bypassare Gerd Müller, il topo tedesco delle aree di rigore degli anni 70, realizzando 86 gol finora nel solo anno solare 2012 prima che i Maya gli interrompano bruscamente la carriera?

    E le obiezioni del tipo “Vostro Onore, ma gioca nel Barcellona lunare!” valgono solo fino alla risposta “Ma ci giocano anche gli altri, in quel Barcellona, e dunque la “pulce” ha qualche numero divino in più”. O vogliamo farci distrarre per “colpa del Palazzi” dalla leggendaria e infinita Totteide, l’epos di Francesco che insegue Nordhal nella prolificità della massima serie e tinge di sé gli ultimi vent’anni di calcio romanista? Che c’entra il calcio extra-campo con le giocate che ci fanno venire la pelle d’oca? Già, che c’entra… Tutto, direi io ma lo dico e scrivo vanamente da troppi anni, e quindi mollo Palazzi alle sue accuse dopo che il super Procuratore ha sfoggiato troppe stagioni improprie, da capitolino “porto delle nebbie” per simpatia con il Palazzo di Giustizia romano, colpendo qualcuno e lasciando in prescrizione qualche altro e in definitiva attaccando sempre e comunque l’asino (il branco di asini…) dove voleva il padrone, in vista di opportune riconferme nel suo delicato ruolo di Inquisitore Rotondocratico. Meglio restare al calcio dei piedi, allora, magari per rovesciare quasi completamente la clessidra del tifoso per la partita definita “la più bella di questa stagione finora”, ossia Roma-Fiorentina.

    Non intendo togliere nulla a Zeman e tantomeno a Totti, calciatore fenomenale (gol a parte, perché ogni respinta della sua difesa a un certo punto capitava a lui e solo a lui?) e uomo buono e intelligente, con un’ironia e un’autoironia (non è una concessionaria d’automobili, Francesco…) straripanti negli spot pubblicitari, né alla squadra. Ma ragazzi, l’abbaglio è colossale: pur mostrandosi la guarnigione zemaniana un poco più attenta nelle fasi difensive, una squadra continentale di livello avrebbe atteso la Roma per rovesciarla come un guanto nelle ripartenze, cosa accaduta perfino a una sbadata, sbafata e impotente Fiorentina in qualche occasione. Aggiungete che a portieri invertiti il risultato sarebbe stato molto probabilmente diverso, e avrete un quadro più realistico della situazione, di quella partita e più in generale del nostro calcio. Se misuriamo la qualità del gioco su svarioni e numero dei gol, compiamo lo stesso misfatto che accade per molte trasmissioni tv, di calcio parlato o di politica: esse fanno ascolti se la gente litiga, qualunque cosa dica. Nello specifico, le parole o parolacce sarebbero errori e quindi gol: poi ci si sveglia quando una squadra è più equilibrata e tiene meglio il campo, oppure quando un programma si svolge seguendo la logica di un discorso che apra invece di serrare le menti, nel tifo per il pallone o la politica. Per tutto questo penso che il Palazzi sia un birbone e che in parallelo continuerà l’epopea della Juve e quella delle scommesse condivise, ahimé quanto condivise…

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook