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    29
    gen.
    2013

    La coscienza di Zeman

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    zeman

    Il calcio è stanco, senza regole e senza etica. Zdenek, vocione mitteleuropeo nel deserto italiota, dice il vero, ed è questo che gli sarà fatale. Perché non vince abbastanza per poterselo permettere

    Due tesi di base: si gioca a calcio molto di più ma anche molto peggio di anni fa e sia in campo che fuori l’Azienda Pallonara è assai meno credibile e presentabile che in passato. C’è insomma una china lungo la quale sta rotolando sempre più rapidamente il calcio giocato e quello organizzato, sostituiti da quello televisto e da quello parlato. Ora, se il prodotto della principale Industria del tempo libero degli italiani (nonché tra le prime 10 del Paese pur nella sua anomalia) deperisce vistosamente come spettacolo e come organizzazione, dal punto di vista dello standard economico e dell’immagine generale, forse c’è qualcosa che non va. Molto di quello che non va lo tira fuori, spesso a silenzi parlanti e fumanti, la cosiddetta “coscienza di Zeman”, un po’ Vicpaleck e un po’ Italo Svevo, una tradizione famigliare di stampo anche juventino con lo zio, un atteggiamento culturale mitteleuropeo che lo distingue da chiunque altro nel settore.

    Adesso pare che lo vogliano cacciare, sia la società che i tifosi (non tutti, proporrei un referendum…). Pochi punti, molto gioco, attacco senza paura ma spesso senza equilibrio, non si pareggia 0-0 ma casomai 3-3 perché pali o sfortuna hanno impedito un abituale 5-5… Insomma, dati alla mano e soprattutto in un calcio così un esonero potrebbe starci tutto. Dunque, si obietta, attacchi Zeman? Al contrario, amo la sua fenomenologia e lo difendo persino tatticamente cioè in quelle alchimie dispositive in cui troppo spesso le sue squadre hanno mostrato la corda (del risultato, mai dell’enfasi futbollistica). Figuriamoci se non lo difendo ai vari livelli in cui si esprime, in pubblico e in privato, fino all’ironia di genere tottesco della pubblicità di un’auto che ne celebra la esuberante laconicità. Dicunt: ma Zeman parla chiaro, va al cuore delle cose e di un calcio malato (cfr. sopra…), non ha paura di scatenare polemiche ecc.

    Insomma, “dice la verità”, definizione che parrebbe contenere  un errore concettuale perché dice quella che lui ritiene essere la verità e lo fa senza schermi dialettici difensivi. Eppure tutti sanno che è la verità, quello che pensa e dice Zeman, solo che ne evincono che “la verità non si può dire” con il sottinteso che per dirla devi essere abbastanza forte per farlo e quindi vincere in proporzione. Così sembra un cane (una Lupa…) che si morde la coda. Ma chi sono gli altri, quelli che obiettano su Zeman? I dirigenti? Quali? Un po’ tutti, è il mondo del calcio che si rivolta se Zeman parla perché “smonta il get viagra drug online giocattolo”. Se potesse, lo farebbe in senso proprio come ai tempi del mitico Foggia, allenando anche i campioni o similcampioni superpagati (cfr. la prima tesi di questo articolo) come se fossero dei ragazzini, senza pensare all’usura o all’amministrazione della carriera. Giocare per giocare, come se l’Olimpico fosse la strada di una volta…

    Naturalmente i campioni o similcampioni solitamente non ci stanno, ma quando uno lo fa (cfr.il Totti di quest’anno) esce ringiovanito dalla cura. E l’avrebbe fatto anche De Rossi, Capitan Futuro, se la società non lo avesse preso in giro con un tiramolla nei confronti dell’estero per far rientrare un po’ di capitali, voglio presumere tutti alla Roma… Ovviamente anche il fardello De Rossi è stato addebitato a Zeman, che casomai ha il torto di essere venuto alla Roma “per l’ultima grande chance della sua carriera” troppo poco zemaniano nel tratto, troppo condiscendente con chi lo ha preso come foglia o ramo o tronco di fico. Adesso il ds Sabatini dice pubblicamente che “l’esonero è possibile”.

    In un calcio decente (cfr. la seconda tesi di questo articolo…) sarebbe casomai Zeman ad esonerare Sabatini. Come nessuno, nella dirigenza calcistica italiana, si potrebbe permettere di frantumare il boemo e il suo cristallo calcistico prendendolo in giro. Invece accade, perché il calcio nostrano, quello che va tanto male, è quell’altro, dove Zeman poco ci azzecca. Zeman che vuole regole, Zeman che chiede codici etici, Zeman che vuole il gioco per il gioco ma anche contesti accettabili in società che lo producano. E invece all’opposto di tutto ciò ci sono le solite polemiche arbitrali, e la galleria di personaggi da Crozza live che insistono nel frusto copione. Adesso l’arbitro Guida “ha esagerato”, è perfino di Torre Annunziata… penalizzando la Juve, e il trio lescano Agnelli-Conte-Marotta sono andati giù pesante, il presidente difendendo i due dipendenti con uno stile lievemente difforme da quello del nonno, il duo da campo e da mercato sbroccando e venendone rimeritati dal giudice sportivo con un po’ di squalifiche, Bonucci e Chiellini compresi.

    Così, tanto per riguadagnare uno straccio di autorevolezza invece ormai smarrito da un pezzo. Quella degli arbitri è una sceneggiata continua, non in campo dove fanno solitamente ciò che loro conviene o “ciò che si sentono o non si sentono” in quel momento come volgarizzerebbe Conte, ma fuori, negli uffici dell’Associazione Italiana Arbitri tanto male in arnese e in quelli della Lega di A dove in tre-quattro fanno e disfano, e in quelli della Federcalcio dove fioriscono le mummie nella conservazione dei loro sarcofaghi di potere.

    Loro sono responsabili del degrado del pallone, perchè evidentemente sta loro bene così salvo quando qualcuno per qualche motivo “si distrae” ed esce dal seminato, per rientrarvi – vedrete – quasi subito (il tal modestissimo Guida non arbitrerà più la Juve per tutto il campionato…). E’ un pallone sgonfio, senza coscienza. Quella di Zeman è soltanto un fastidio da rimuovere mentre il calcio rotola come un barattolo.

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
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    grigio .
    03/02/2013 alle 19:57
    Varie idee sparse che mi suggerisce l'articolo. 1) Zeman chi? Chi è 'sto Zeman? Io seguo poco il calcio, mi occupo solo delle squadre "maggiori" e questo proprio non l'ho mai sentito... 2) Il calcio professionistico non è uno sport, è uno spettacolo, però si ostinano a fargli seguire le regole dello sport. Non dovrebbe essere così, dovrebbe seguire le leggi dello spettacolo, ci sivende al miglior offerente come fanno gli attori, la si da via per avere una parte come fanno le attrici, si cambia partner continuamente come fanno gli attori e le attrici... 3) L'arbitro Guida non arbitrerà più la Juve quest'anno? E sarà meglio!!! Perchè un designatore deve mandare un arbitro che sa avere una conflittualità con una squadra di nuovo a quella squadra? Non lo deve fare non per la squadra ma per l'arbitro, perchè metterlo in difficoltà a tutti i costi? 4) Come può il calcio tornare ad acquisire serietà se a guidarlo sono sempre gli stessi personaggi? Figc, Lega, mettiamoci pure l'Aia, sono retti da persone "coinvolte" personalmente, che non faranno mai nulla per fare una riforma seria se questa sfavorisce un amico! e di "amici" ne hanno tanti, ma proprio tanti!
    giuseppe .
    02/02/2013 alle 17:29
    Gentile Dr Beha uno con questo popò di coscienza non dovrebbe frequentare posti così compromettenti, nè, tantomeno, ricavarne stipendi faraonici. Una buona coscienza, forse, imporrebbe di cambiare aria, magari spostandosi laddove il calcio è più pulito (o meglio organizzato?), chessò in Francia, Spagna, Inghilterra, ecc., dove ormai a dettare legge sono i soldi puliti degli emiri e delle multinazionali..
    Vecchia Viareggio .
    02/02/2013 alle 00:07
    Zeman a me piace a livello di campo, di gioco, purtroppo essendo Juventino ho notato che si è "fatto usare" spesso e volentieri per attaccare la Juventus, questo è un mondo dove il piu' pulito ha la rogna, con Calciopoli il calcio italiano ha perso la sua occasione, se era un'inchiesta seria avrebbe fatto un bel ripulisti ed invece sono sempre tutti li' a dividersi la loro torta naturalm il tutto pilotato dal Milan, non ci voleva molto ascoltando le telefonate chi era che comandava per davvero, invece il tutto è stato usato (con la complicita' della proprieta' Juve) per fare fuori il solo Moggi e Giraudo che tutto si puo' dire tranne che non erano i piu' bravi! Come mai non l'ho mai sentito parlare delle banche (unicredit dove guarda caso un pezzo da 90 è il fratello di quell'Abete Presidente Figc) che comandano le societa' e che hanno tenuto in piedi Lazio e Roma per anni con debiti stratosferici? i tifosi della Fiorentina che sono ripartiti dalla c2 per i debiti di Cecchi Gori come mai non hanno detto niente? Come mai la societa' viola non ha aderito alla legge-spalmadebiti a cui hanno aderito Milan, Inter, Lazio e Roma? Perche' in Italia ormai basta tirare un po' di fumo negli occhi parlando male della Juventus ed ecco che tutti si accodano e puntano il dito, il resto non si prende mai in considerazione! Domenica dopo Juve-Genoa nessuno ah parlato degli errori di Guida o dell'anomalia della designazione (a parti invertite la terza guerra mondiale ci sarebbe stata) altre volte che hanno alzato la voce moratti e Galliani gli hanno dato quasi ragione, l'ultima volta poi che ha alzato la voce moratti buttando la juve nel mezzo nessuno si è scandalizzato come mai?
    Doriano .
    30/01/2013 alle 15:34
    Ma è vero che anche i consiglieri dell'opposizione in Lombardia rubavano? Se è così il pd ha buone chance di aumentare i consensi nei sondaggi..
    Doriano .
    30/01/2013 alle 15:25
    Solo i fessi non si accordono..è tutto un magna magna...ci fosse un Mussolini almeno a far raddrizzare la schiena a questi miserabili che hanno ridotto il calcio ad una stamperia di soldi falsi..no invece dobbiamo sorbirsi bersani che parla di balotelli e di " trattative" con la gente..come se tutto fosse una riunione di condominio dove il più furbo che intrallazza ha la meglio
    Doriano .
    30/01/2013 alle 15:20
    Lotito fa affari da anni col pd
    salvatore romano .
    30/01/2013 alle 11:47
    Mi scusi Beha,ma secondo lei era necessario mandare un arbitro di Napoli(Torre Annunziata sta' a Napoli come Sesto San Giovanni o Sesto Fiorentino stanno a Milano o Firenze)ad arbitrare la Juventus?Si immagini se fosse successo il contrario;e sentire poi De Santis e Mauri...Inoltre mi pare che l'anno passato(oltre alle scenate di Allegri e Pulvirenti) dopo Inter-Napoli sono volate minacce dal gentiluomo Moratti e Ranieri(non contestazioni)perchè uno che dice ad un arbitro "prega iddio che sia rigore" lo sta' minacciando;soprattutto poi se l'episodio in questione era un errore di valutazione sulla caduta fuori o dentro l'area.Poi mi spieghi Lazio-Juventus e la gestione della partita;lasciando stare i 3 rigori a favore della Juventus ha visto che il goal del 2-1 della Lazio era in fuorigioco?Meglio lasciar perdere e parlare delle candidature di Lotito e Carraro nel Pdl.Per Moggi,che tra l'altro ha rifiutato,titoloni e chiacchere da bar di gente che non segue neanche i processi per comodo;per questi due qua silenzio...Siamo sicuri che quando ci sarà Milan-Lazio o Milan-Roma avremo partite regolari?Oppure i presidenti delle società si saranno già messi d'accordo?Non dimentichi poi che c'è la questione dei 440 milioni di risarcimento alla Juventus in ballo e già nel rito abbreviato hanno assolto gli arbitri condannando Giraudo che ha commesso il reato di "associazione a delinquere" da solo...ma di cosa stiamo parlando?...
    Doriano .
    29/01/2013 alle 17:34
    Zeman e un cultore del bel gioco..difficile però farlo quando si pretende che la tua squadra vada a cento allora sempre in serie a..è un perdente di lusso, u dittatore romantico che detesta i compromessi..ma per restare alla Roma ne devi fare tanti...tra i vizi dei giocatori e dei loro procuratori, passando per una società,che pensa,più agli affari in borsa che ai risultati della,Roma..

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