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    11
    mar.
    2013

    Per non dimenticare: dove eravamo con Grillo e il M5S nel 2007

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    manifesto-lista-civica-nazionale

    Questo che leggete è il Manifesto per una Lista Civica Nazionale del maggio 2007, quindi cronologicamente prima dei “vaffa day” e del M5S. Nessun diritto di priorità, anche se le date qualcosa significano, ma alcune osservazioni. Leggete i nomi di chi ha firmato il Manifesto e capirete. Chiunque rivendichi a torto o a ragione una sorta di primazia per il movimento popolare di Beppe Grillo, largamente meritorio, ne tenga conto se ha cuore e cervello e buona fede. Dopo quel Manifesto e quelle firme seguì in autunno un incontro a Piazza Farnese. E adesso siamo qui, a riconsiderare chi sta cercando di ‘salire sul carro dei vincitori’. E invece chi ha contribuito a crearne le condizioni sono silenziati? Coloro i quali fossero interessati a saperne di più possono scrivere a me, oppure direttamente al M5S. Sono informati.

    (o.b.)
    Manifesto per la riforma della politica
    I firmatari di questo manifesto (singole personalità, associazioni, liste civiche, organizzazioni politiche e indipendenti) promuovono una campagna di informazione e di iniziativa politica su questioni che l’attuale ceto dirigente ignora (con la complicità dell’informazione televisiva) poiché affrontarle significherebbe mettere in discussione se stesso e gli equilibri di potere sui quali ha costruito le proprie fortune.

    I firmatari si pongono l’obiettivo di restituire dignità alla Politica, intesa come servizio al Paese, di rilanciare Democrazia ed economia, dopo anni di decadenza, attraverso la partecipazione dei cittadini, il controllo democratico sulle azioni del potere politico e l’impegno diretto nella gestione della cosa pubblica.
    Centro sinistra e centro destra non sono uguali. Sono complementari ed ormai si sostengono a vicenda. Lo dimostra, tra l’altro come l’ attuale proposta di legge sul conflitto di interesse “riprende l’ispirazione di fondo della legge Frattini”, il conflitto di interesse non è tra le 12 priorità di Prodi e nessuna delle

    cosiddette leggi-vergogna è stata abrogata.

    La riorganizzazione del centrosinistra in due poli mantiene i difetti dei partiti preesistenti.  Il Partito Democratico si annuncia come la somma di due nomenclature politiche in sella da oltre 20 anni, somma di errori e responsabilità della grave malattia in cui versa il paese.
    La sopravvivenza di due piccoli partiti comunisti è garantita da battaglie ideologiche che coprono l’assenza di cultura istituzionale, da carenze progettuali e da pratiche spartitorie.

    Pertanto, una parte significativa dell’elettorato di centrosinistra non potrà essere rappresentata dai nuovi aggregati ed è ora orientata all’astensionismo. Analogo problema riguarda rilevanti settori moderati del centro destra che hanno a cuore i valori della Costituzione. Chiedere all’attuale ceto politico di cambiare politica, regole e comportamenti sarebbe come chiederne il suicidio.

    Intreccio tra politica, amministrazione ed affari, costi della politica, conflitti di interesse, mettono in crisi la separazione dei poteri e l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, principi senza i quali la democrazia è un guscio vuoto e si riduce ad una somma di oligarchie.

    Per porvi rimedio è necessario rendere attuali i valori costituzionali riguardanti la responsabilità dei partiti di fronte alla legge, contrastare i conflitti di interesse e ridurre drasticamente i costi della politica.

    L’assalto al territorio e all’ambiente e la scarsezza delle risorse producono danni incalcolabili alla salute dei cittadini e distruggono il patrimonio che dovremo consegnare alle future generazioni.

    Il potere e la ricchezza delle mafie competono con quelli dello Stato, scoraggiando tutte le forme di economia legale e mantenendo sotto il tallone della sopraffazione intere regioni del territorio nazionale.

    Il Comitato promotore, i firmatari del Manifesto e i Garanti, presenteranno nel corso della manifestazione, convocata a Roma in piazza Farnese il 6 Ottobre, il progetto politico con le proposte da dibattere nel paese, le Petizioni al Parlamento e le proposte di legge di iniziativa popolare.
    Se i cittadini saranno sensibili e i promotori saranno onesti e credibili, alla conclusione del percorso che ci separa dalle prossime elezioni nazionali, si potrà promuovere una grande iniziativa Civica per garantire rappresentanza politica a quei milioni di elettori che oggi ne sono privi.

    Primi Firmatari:
    Elio Veltri
    Oliviero Beha
    Pancho Pardi
    Roberto Alagna
    Dario Fo
    Beppe Grillo
    Franca Rame
    Lidia Ravera
    Antonio Tabucchi
    Marco Travaglio
    Gianni Barbacetto
    Armando della Bella
    Stefano Montanari
    Cristina Naso
    Pino Quartana
    Sonia Toni
    Gianni Zamperini
    Andrea Cinquegrane
    Rita Pennarola
    Franco Barbato

    Postato da Redazione
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    Fabrizio de Jorio .
    12/03/2013 alle 17:24
    Caro Oliviero, il Manifesto per la riforma della politica è ciò che gli italiani, almeno coloro che hanno votato Movimento 5 Stelle ed altri partiti come Rivoluzione civile di Ingroia, auspicano da anni ormai. Oliviero, dalle enunciazioni oggi è il momento di passare alle azioni concrete. Oltre ad essere un giornalista, scrittore, intellettuale, sei anche una persona onesta e leale e per questo puoi rappresentare le istanze e le richieste dei cittadini per un profondo rinnovamento della politica, della società iniziando proprio dalla Rai che è lo specchio dell'Italia, nel bene e nel male. Recentemente insieme ad un gruppo di colleghi e colleghe giornalisti, abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento costituendo qui alla Rai un coordinamento che abbiamo chiamato Giornalisti in Movimento. Iniziativa sindacale spontanea senza colorazioni politiche né sudditanza dai partiti, ma con l'obiettivo di stimolare il dibattito e avanzare proposte per liberare l'Azienda dai partiti, rinnovare il modo di "fare" giornalismo, di tornare a fare informazione di servizio pubblico e allo stesso tempo valorizzare le risorse umane di questa azienda, troppo spesso sottoutilizzate a causa del ricorso alle società esterne per produrre programmi che invece la Rai può e deve produrre in casa. Personalmente e a nome del coordinamento Giornalisti in Movimento ti ringrazio per la tua opera moralizzatrice e coraggiosa che da anni porti avanti, spesso in solitudine. Ciao Fabrizio de Jorio
    Giuseppe .
    12/03/2013 alle 09:55
    Il Movimento a 5 stelle è stato votato da chi, come me, non ha voglia di continuare ad appoggiare vecchi partiti con altrettanto vecchi trucchi. E' quindi giusto che non si allei con nessuno dei vecchi marpioni politicanti! Abbiamo voglia di rinnovamento!!!
    Franco Lebrino .
    11/03/2013 alle 20:16
    Questo testo mi da ottimismo perché conferma l'esistenza di persone che inseguono l'onestà.
    Alessio .
    11/03/2013 alle 17:23
    In tutta franchezza, questa non mi sembra la prima pietra del movimento 5 stelle ma se proprio vuol farla credere, lo faccia pure. Oramai lei ed un altro giornalista non fate altro che elogiare questo dannato partito (perchè di partito si tratta). Come se questo movimento non fosse carente di democrazia, interna ed esterna. Come se questo movimento non cavalcasse una antipolitica che si basa a conti fatti sul nulla, se non sulla marachella ai poteri forti degna di pulcinella. Se fossi io il giornalista libero ed integerrimo che lei è e lei l'intervistato ora le chiederei: Cos'ha dimostrato di buono il Movimento 5 stelle dopo questa elezione che lo eleva a confronto dei vecchi e così tanto odiati partiti? Se il motivo per cui il MoVimento è entrato nella cosa pubblica è il famigerato "programma", perchè ora che potrebbe portare a compimento i propri piani si mette a far la vezzosa e a protrarre l'agonia di un paese senza governo? Sono da anni in rete e so bene che in rete si tende più a sbugiardare che proporre, più a distruggere che costruire. Lei crede che si possa portare la democrazia su internet? Crede che uno studente di liceo possa prendere le decisioni giuste per una pensionata di 70 anni? In attesa di una sua risposta, la saluto calorosamente
      Max .
      11/03/2013 alle 17:45
      ...Consiglierei al sig. Alessio di rivolgersi ad un ottimo terapista... ma di quelli bravi però...!!!
      Redazione .
      11/03/2013 alle 19:50
      Una cosa è la cronologia di una protesta che viene da lontano, altro è ragionare sull'M5S e ciò che è oggi, ciò che rappresenta, il filone web eccetera. Semplicemente provo a contribuire a un'analisi del presente ed eventualmente a un approccio al futuro attraverso un po' di memoria. E'poco certo: ma se servisse? o.b.

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