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    19
    mar.
    2013

    Si può non giocare, purché se ne parli

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    Torino - Lazio
     
    Torino - Lazio

    Possibilmente che “si parli bene”, come ha raccomandato l’arbitro Mazzoleni al presidente del Pescara. E si discuta di volta in volta dei rinvii per maltempo, dove manca una regola che non sia un’opinione

    Parole, parole, parole… L’indotto principale del calcio giocato, cioè la sua dimensione parlata, urlata, scritta, letta ecc., continua ad avere la meglio sulla materia prima, ciò che succede in campo. In Italia e in pochi altri Paesi è cosa nota, figuriamoci quando lo spettacolo rotondoludico lascia molto a desiderare come di questi tempi. Non lo dico io bensì i ranking di vario tipo. Una sola squadra italiana tra le prime otto di Champions, la Juve ossia l’unica di dimensioni, fattezze e testa europee, una sola, la Lazio, tra le prime otto della Coppa di riserva, ma a prezzo di una marcia a gambero in campionato. E una Nazionale, di cui la settimana celebrerà due amichevoli di interesse leggermente differente, tra Brasile e Malta, per la quale ci si infiamma patriotticamente solo nelle circostanze deputate, come Mondiali o Europei.

    Per il resto non frega niente a nessuno, salvo che non si attizzi qualche speciale fiammella tifosa in un’Italia rimasta quella delle piccole patrie di Comuni e Signorie. Così

    ecco che fa notizia il tranquillo democristiano che presiede al nostro orgoglio mutandesco, Claudio Cesare Prandelli, se convocando – e giustamente – i ventenni ha una parola buona per il Papa laico e rotondocratico, Francesco Totti (a quando l’incontro con Sua Santità?). Dice Ave Cesare che se quel desso manterrà questa straordinaria condizione psicofisica (che Totti accredita alla preparazione di Zeman senza che nessuno ne tragga però le debite conseguenze…) convocherà il trentaseienne (sarà trentasettenne, però…) “pupone” per i Mondiali brasiliani. Giubilo delle genti. E poca memoria.

    Totti in Germania, dove divenne a meno di trent’anni cioè nel pieno della sua stagione pallonara Campione del Mondo, ci andò per stima. Veniva da un’operazione, era certamente il dottore morto in mezzo ad asini vivi da quanto erano incazzati e preoccupati di perdere prebende e status per Calciopoli, e Lippi se ne avvalse più come deterrente che come giocatore. Poi quello che è forse il miglior italiano della sua generazione lo ripagò segnando senza tema il rigore all’Australia. Ma insomma, nel 2006 non c’era Totti, ma la sua immagine e la sua erma del Gianicolo sferico. Del resto spesso con i numeri 10 la Nazionale ha combinato scherzetti. Chi ricorda quel fenomeno di Baggio schierato nella finale con il Brasile da invalido attivo, nel 1994, vent’anni fa? Rigore sbagliato a parte…

    E chi ha dimenticato che nel ’98, in Francia, tra un Del Piero acciaccato e un Baggio veterano sì ma super, Maldini insisté stolidamente sul primo? Corsi e ricorsi di interessi e business, dunque, e persino Totti “meglio di Nordhal” ci può stare… Tra le parole, perlomeno. Sono parole anche quelle dei cori razzisti che muovono l’Uefa di Platini contro l’Inter, non la squadra che a San Siro aveva riverniciato quasi del tutto il Tottenham, ma i suoi tifosi, altro esempio tra i tanti che rimarca la barbarie regressiva di un ambiente che adesso sembra star stretto persino a Conte. Carissimi, abbiamo il calcio che ci meritiamo, tra ineducazione sportiva, assenza di politica nel campo (i ministri deputati vengono scelti in base al fatto che vadano in bicicletta oppure no…), stampa correa al bancone del famoso e stracitato indotto, etica sotto i tacchi o i tacchetti, scommesse ovunque anche se furbescamente denegate ecc. E parole sugli e dagli arbitri.

    Vi ricordate quando Conte dopo un Juve-Genoa di due mesi fa tuonò che l’arbitro Guida su un rigore pro-Juve non concesso in extremis s’era giustificato con un commovente “non me la sono sentita”? Come è finita la querelle? Chi se la ricorda? E questa settimana come la mettiamo con un arbitro, Mazzoleni, in- ternazioinale of course, che ha detto di fronte a testimoni – dopo una direzione di gara riprovevole – al presidente del Pescara, Sebastiani, “bisogna imparare a parlar bene in settimana”?

    Sì, perché Sebastiani aveva già lamentato “in settimana” una serie di errori sempre a suo sfavore da parte degli arbitri, che dovendo scegliere – che so – in un Milan-Palermo se dare un rigore a Balotelli ed espellere per fallo di mano patentissimo con “chiara occasione da gol” l’altro milanista Zapata, sceglie per il rigore e la sola ammonizione. Intendiamoci, il punto vero che con sprezzo del ridicolo non si vuol riconoscere è che un rigore analogo dato al Palermo contro il Milan non si è mai visto nella storia, e che invece degli Zapata palermitani espulsi con rosso diretto son piene le fosse (gli annali…). Dunque anche qui parole, parole, parole… E parole anche sulle condizioni dei campi, la meteorologia, i rinvii, il tutto shakerato qualche volta con logica (cfr. Sampdoria-Inter e questo colpo di fortuna per Cassano e C.), altre volte senza, ma assolutamente orfano di una regola accettata e comune. Una specie di roulette, da cui esce un campo, un orario, una data… Ma non importa, tra gli alti lai dei penalizzati o supposti tali (la forza del calcio è l’indimostrabilità reale del suo contrario) si va avanti allegramente celebrando i circenses mentre il pane latita. E basta poco, il poco del campionato, per giustificare una distrazione di massa. In attesa delle prossime parole…

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
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    Salvatore Romano .
    22/03/2013 alle 13:06
    http://www.youtube.com/watch?v=We7n614-5_M Con questa confessione di Carlo Sassi la categoria dei giornalisti ha dimostrato ancora una volta la propria perfidia nel rendere reale un'idea.L'idea che la "Juventus ruba" è stata da sempre la scusa,adesso si può dire,dei perdenti di lusso che hanno pianto come non mai rendendosi ridicoli per il vittimismo da cui hanno attinto a piene mani.E i perdenti hanno avuto i "giornalisti",da sempre cani da compagnia del potere,a loro fianco creando finte notizie e nascondendo le nefandezze per non rompere il "giocattolo calcio" da sempre arma di distrazione di massa.Già che uno parli di "marchigegno" vuol dire che la truffa è dietro l'angolo.In quegli anni,come in quelli del Moggi juventino,tutti si sono divertiti ad affermare che la squadra a strisce bianconere di Torino era la "ladra" per eccellenza coprendo di verginità il resto dell'Italia calcistica che ha usato la Juve come una discarica(un pò come succede per la Fiat per la politica).Famosa la battuta dell'Avvocato Prisco conosciuto come tifoso dell'Inter che disse che se incontrava un milanista dopo avergli stretto la mano se la sarebbe lavata,mentre se incontrava uno juventivo avrebbe contato le dita;grazie alle mie letture invece ricordo l'Avv. Prisco come legale di Roberto Calvi che proprio in quel periodo era "piuttosto impegnato" con il banchiere poi assassinato.Per anni ci hanno rotto gli zebedei con questa barzelletta che ha trovato libero sfogo nel processo Calciopoli,un'altra farsa che ha completamente miracolato gente che ha commesso veri propri reati penali.Già sappiamo del taglia e cuci di alcune intercettazioni come la famosa Moggi-Della Valle,la prova dello scandalo.Ecco,come il goal di Turone hanno taroccato pure quella;la cosa sconvolgente è che tutti fanno finta di nulla impegnati a "costruire" uno scandalo scommesse parallelo a quello vero che coinvolge solo Conte.E guarda caso il Pescara,squadra piuttosto mediocre si appella a un rigore inesistente(dopo Juventus-Genoa sono state dette certe cose)attaccando l'arbitro Mazzoleni;ed è piuttosto interessante sentire un'intervista a Sculli filmato con gente poco raccomandabile parlare di giustizia e scommesse e attaccare un arbitro reo,secondo i parolai,di non aver concesso un fallo di mano commesso involontariamente da un avversario a meno di mezzo metro di distanza.Chiacchere senza senso che l'opinione pubblica assimila senza usare un minimo il cervello ragionando un attimo.Invece si parla e straparla a vanvera rendendo reali le idee di "qualcuno",mentre si tace sugli scandali...Complimenti a tutti siamo ridotti proprio bene!!!

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