• Biografia
  • articoli
  • rubriche
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > Il badante > articoli > Sul Colle mancava solo il Pasquale di Toto?
    24
    apr.
    2013

    Sul Colle mancava solo il Pasquale di Toto?

    Condividi su:   Stampa
    napolitano_giorgio_presidente

    Discorso di autoinvestitura ineccepibile, da parte di Giorgio Napolitano, lunedi?: ineccepibile sul piano letterario, teatrale e cinematografico. Il climax e? stato toccato ovviamente con gli applausi dell?emiciclo, una trentina di volte. Piu? il Presidente andava giu? duro con l?enfasi di un neofita riservando epiteti radenti a partiti e quindi a persone che lo circondavano, piu? scrosciavano i consensi. Del resto era un?ovvia citazione del miglior Toto?. Gli interlocutori di Napolitano, i suoi Grandi Elettori, destinatari degli ?insulti?, si comportavano esattamente come quel tipo che prendeva schiaffi a iosa dedicati a un certo Pasquale, ridendo e non facendo una piega (?Chissa? questo stupido dove vuole arrivare…??) e spiegando poi allo schiaffeggiatore stupito ?E che so? Pasquale io??.

    Di fronte a cotanto dramma e dramatis personae, cosa volete che importi il significato politico dell?evento, figlio di una situazione post-elettorale, nipote delle urne e bisnipote di una Presidenza della Repubblica intestata allo stesso Napolitano? Quisquilie e pinzillacchere, appunto. Destinate poi a concentrarsi sulla stampa di ieri. Mentre questo giornale la faceva da ?Giovane Italia? mazziniana, il contesto mediatico componeva l?onda sulle salme riseppellite, con affinita? elettive da titoloni in prima pagina: segnalo uno splendido ?la frustata di Napolitano? condiviso da L?Unita? e da Il Tempo, per dire… Perfetto riassunto di un sollievo corale. Come se il Presidente riconfermato non ce l?avesse anche con loro, giornali cinghia di trasmissione della politica, tra gli applausi di Pasquale in aula e le intemerate di stampa autoreferenziali che sarebbero invece dei boomerang…

    Dunque non ci attardiamo con letture politiche di seconda mano quando lo spettacolo risiede nel significante piu? che nel significato, in Napolitano stesso (E la Forleo? E Mancino? Era sempre e tutto uno scherzo?) e in tutto l?arengo che lo ha espresso in passato, negli ultimi 20 (30,40,50,60) anni. E neppure la faccio troppo lunga su ?governissimo?, ?larghe intese? ecc., tutto gia? visto anche recentemente, sotto l?egida di Monti. Davvero c?e? qualcuno che deve convincere noi ?barbari populisti? che e? normale in democrazia ?mettersi d?accordo?? E grazie, certo, ma dipende da chi con chi e per fare che, e magari anche dal fatto che tu lo abbia programmato nei confronti degli elettori oppure ti esponga a sputtanarti avendo la faccia e il passato credibile per giustificare cambiamenti di programma. Ma sono tutte bazzecole da Toto?, come sappiamo: e? il contesto spettacolare, il grande affresco di fine d?epoca che conta.

    Con una nota: il Direttore di questo giornale ammiccava a un possibile disegno in filigrana dietro cio? che e? successo in questi mesi, fino alla rielezione di sabato. Dissento, ma mi piacerebbe: magari, Antonio, magari qualcuno oggi in questo Paese fosse capace di disegnare, pur soggetti ?perversi? come quelli che abbiamo sotto gli occhi. Magari, ci potremmo misurare con persone e fatti in un corpo a corpo diverso, davvero resistenziale. Temo invece che non ci sia niente davanti, e niente dietro, il pennello si muova da solo, si aspettino gli ultimi giorni di Pompei (ma quelli non lo sapevano, altrimenti sarebbero scappati) spremendo la realta?. La nostra, purtroppo.

    Postato da Redazione
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook