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    22
    mag.
    2013

    Politica: zero allegria ma tante allergie

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    frenzi-fonzie

    C’è in giro una strana allergia primaverile alla ragionevolezza, che gonfia gli occhi e ritarda i riflessi. Della politica. Ma non di tutta. Rimane intatta, vigile, una parte di essa, la solita, presumo quella che produce il polline. Vediamo: mentre alla Giunta per le autorizzazioni della Camera si tituba da oggi per la procedibilità nei confronti di Silvio Berlusconi, intorno è un pasticcio contraddittorio. Non c’è giorno senza linea (di belligeranza) tra Pd e M5S, e tra Pd e Pd. Si gioca anche con la madre di tutte le questioni, ovvero l’incandidabilità ormai ventennale del solito Silvio. Sappiamo se il PD può parlare su questo con una voce sola? No. E forse questa fuffa da Attalo è anche peggio che se si schierassero tutti a favore della benedizione del concessionario pubblico più famoso del pianeta, almeno ci sarebbe chiarezza. Un uomo dabbene come Zanda l’aveva detto per tempo, suscitando l’attenzione e il consenso di Sel e Grillo. Ma non s’ebbe tempo di considerare seriamente questa ipotesi che avrebbe azzerato il fantastico ventennio, che lo stesso Zanda si distrae e in tandem con la Finocchiaro congettura un disegno di legge che escluderebbe di fatto movimenti e liste civiche dalle elezioni, riservandole ai partiti.

    Ma come, non è la partitocrazia a godere oggi della peggiore stampa (è solo un modo di dire, non mi si prenda alla lettera) possibile? Non sono forse gli uomini ( e le donne) riconoscibili come figure di partito che fanno fatica a camminare serenamente per strada? E del resto non c’è un articoluccio della Costituzione, che sembra diventare sempre più ostica e indigeribile più o meno a tutti, precisamente il 49, che apre alla politica dei cittadini in una direzione contraria allo spirito di questo ddl?

    Non importa, evidentemente, si va avanti lo stesso con misure parlamentari ad personam che dimostrano la paura di Grillo da un lato, e la mancata comprensione dello stato di salute della politica dall’altro. Adesso forse lo ritireranno, ma un primo danno (da allergia…) la faccenda l’ha già provocato. Persino la casalinga di Voghera è costretta a registrare un colpo al cerchio (Berlusca) e uno alla botte (l’M5S). Lo nota Renzi, che esce su “Chi” alla Fonzie e spiega che lo fa per arrivare a tutti, giovani compresi, così come era andato ad “Amici”. La tesi sarebbe forse discutibile e quindi sostenibile se l’identità politica di Renzi fosse già strutturatissima e non rischiasse sbrodolamenti. E’ così? Suvvia… per ora è quello che non è… Ma ad allergie non si scherza neppure da Grillo e company. Ultimamente prima una sparata contro la Idem non proprio indispensabile, quando invece c’è un discorso politico serio da fare sullo sport, che nessuno ha mai fatto né da destra né da sinistra né dal centro. Prendersela con Josefa che voga significa mordere il dito di facciata, invece che sbarcare sulla luna. E poi la querelle con la Gabanelli: se si voleva dar l’idea di essere refrattari a qualunque tipo di informazione invece che stigmatizzare il livello indecente di disinformazione, ebbene, bersaglio colpito, in contraddizione con alcune idee-forza straordinariamente sensate di un Movimento che fino al fenomenale risultato elettorale non aveva sbagliato un colpo.

    Ecco dunque il Pd che non sembra voler capire di che morte sta morendo anche se Letta e Obama si telefonano con clangore, forse perché ormai non può capire. E  il M5S “in attesa di andare al governo” sembra muoversi come se la situazione fosse in stallo invece che su un piano inclinato lungo il quale il Paese sta precipitando sempre più vertiginosamente. Dunque nessuno è all’altezza della situazione, in questo “tre sette a non prendere”, alias “ciapanò”? No. C’è sempre il produttore del polline, che provoca la conseguente allergia alla ragionevolezza di cui sopra: non vedete con quanto acume al Pdl esibiscono un progetto di legge per ridurre a robetta la pena per il concorso esterno in associazione mafiosa? E’ vero, reazioni a catena nel nome di quel galantuomo di Dell’Utri, e ritiro del progetto. Per ora. Ma intanto il percorso è cominciato. Loro sanno dove vanno a finire le api…

    (Oliviero Beha)

    Postato da Redazione
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