• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Chiude Brontolo. E chissà se torna
    25
    giu.
    2013

    Chiude Brontolo. E chissà se torna

    Condividi su:   Stampa
    Brontolo Rai3
     
    Brontolo Rai3

    di Emiliano Liuzzi, Il Fatto Quotidiano

    “Voglio rendere vivo il discorso della memoria, che spesso sembra essere recluso in una sorta di loculo”. Così disse Oliviero Beha alla ripresa della sua trasmissione, Brontolo, Rai Tre, ogni lunedì mattina. Ora che il programma, qualcosa come 131 puntate, chiude per ferie, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Non la conferma. La Rai per ora tace. In attesa probabilmente dei nuovi assetti che la politica imporrà. Lasciamo da parte share (comunque alto 10% di media) la memoria Beha l’ha riproposta, sbattuta in faccia ai telespettatori. L’ha trattata con rispetto e irriverenza, a seconda dell’argomento. Lo ha fatto attraverso gli ospiti in studio. Una delle puntate più riviste su Youtube è stata quella dedicata all’ex segretario del Partito comunista, Enrico Berlinguer. Era il 12 giugno del 2012, oltre un anno fa. In studio c’erano Fabrizio Cicchitto, Vauro, il professor Giovanni Sartori e il professor Stefano Rodotà, molto prima che di lui si accorgesse anche il Movimento 5 stelle.

    Nel corso delle puntate spezzoni di immagini d’archivio per arrivare a oggi e parlare di domani. “Penso – disse Beha – che un paese senza memoria sia un paese senza identità. La quale si fonda principalmente sul ricordo che abbiamo di noi nel passato. La società italiana sembra ripiegata sull’attimo presente che si brucia all’istante. Tali dinamiche impediscono anche di progettare il futuro’”. Ma Beha ha saputo aprire finestre anche sull’attualità, dipingendo l’Italia di oggi, stretta nella morsa della crisi, tra imprese che chiudono, giovani che rimbalzano da un centro per l’impiego a un altro, e una politica impotente.

    Così la chiusura della stagione (record d’ascolto, secondo programma di rete più visto dopo Un posto al sole) è stata dedicata all’emergenza occupazionale, con la puntata intitolata Vorrei solo lavorare. Partendo dai dati dell’Istat che parlano di una situazione drammatica, con un livello di disoccupazione arrivato al 12,8%, dato più alto dal 1977, si è cercato di capire come si può invertire la rotta prima che sia troppo tardi. Ad esempio, incentivando la domanda nei settori professionali nuovi, o favorendo il ricambio generazionale senza penalizzare i lavoratori che stanno per lasciare il posto. In studio si sono confrontati, tra gli altri, l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, i direttore della Fondazione Italia orienta, Antonio Cocozza e l’imprenditore “re del cashmere”, Brunello Cucinelli.

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook